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Arriva Expo 2015 e Asti può giocare la sua carta vincente



di Massimo Longo.


Una proposta per trasformare l'appuntamento internazionale - che si terrà il prossimo anno a Milano - in una grande opportunità per promuovere Asti e la sua Provincia, utilizzando il Festival delle Sagre 2015 come “leva” anche in grado di generare nuovi rapporti economici tra i trasformatori e gli agricoltori locali ...

L'idea nasce dalla necessità di creare concrete possibilità per intercettare parte dei turisti dell'Expo 2015 all'interno della nostra Provincia. Ma anche dalla volontà di provocare una migliore relazione tra gli "attori" principali del Festival delle Sagre, cioè le Pro Loco con la loro offerta gastronomica. In particolare si vorrebbe stimolare un forte utilizzo di materie prime e ingredienti prodotti localmente, al fine di consentire virtuosi sviluppi economici e sociali del tessuto astigiano e una maggiore conoscenza dei prodotti-materie prime del territorio da parte delle migliaia di turisti "golosi" che ogni anno fanno le fila dinanzi agli stand.

I due obiettivi possono essere avvicinati utilizzando un semplice strumento di certificazione, che non deve spaventare i meno esperti: la norma ISO 20121.
Proviamo a sintetizzare i temi cardine della nostra proposta.

Il Festival delle Sagre
Il Festival delle Sagre Astigiane è una manifestazione che si svolge nella seconda domenica di settembre. Nel 2013 si è tenuta la 40° edizione. L’edizione 2015 si svolgerà in concomitanza con l’Expo milanese. In accordo con le centinaia di aderenti al Movimento Stop al Consumo di Territorio astigiano e molti altri soggetti, propongo di svolgere l’edizione di quell’anno sulla base di una certificazione ISO 20121.

La certificazione ISO 20121
La Norma ISO 20121 riguarda l’organizzazione e la gestione degli eventi in un’ottica di sostenibilità. È stata congegnata da esperti del settore, sotto l’egida dell’International Organization for Standardization. I Giochi Olimpici di Londra, ad esempio, sono stati certificati ISO 20121.
Gli eventi hanno sempre un impatto sull’ambiente e l’economia del luogo. Il consumo di acqua, la produzione di scarti solidi, il consumo energetico, gli effetti sulla biodiversità, i rapporti con le comunità stesse o quelle vicine. Il sistema di gestione della sostenibilità ISO 20121 aiuta a stabilire le politiche e le procedure per condurre tutte le fasi dell’evento nel modo più opportuno, raggiungendo così i migliori traguardi ambientali.
La ISO 20121 riguarda tutti gli attori coinvolti nell'organizzazione e conduzione di un evento:
• Organizzatori o proprietari di eventi
• Mano d'opera
• Fornitori di materiali e servizi (ad esempio ristoratori, costruttori di stand, compagnie di trasporto)
• Partecipanti
• Organismi di regolamentazione
• Comunità.

Risultati attesi
Riuscire a certificare ISO 20121 il Festival delle Sagre 2015 sarebbe un successo in sé e darebbe un’enorme visibilità internazionale ad Asti e Provincia. Inoltre avrebbe un effetto a cascata su tutti i Comuni e le Pro Loco partecipanti, che sarebbero indotti a comportamenti ancora maggiormente virtuosi, tra cui l’utilizzo di materie prime locali per la preparazione delle oltre ottanta specialità gastronomiche che normalmente sono proposte nel quadro del Festival.
Ad esempio, sarebbe socialmente ed economicamente molto interessante ed utile se tutti i tajarin o gli agnolotti offerti dalle nostre Pro Loco fossero prodotti con farina macinata da un mulino astigiano e coltivata nella nostra Provincia. Abbiamo un anno abbondante di tempo per stimolare le Pro Loco ad essere d’accordo all’utilizzo di ingredienti locali e vedere tanti agricoltori astigiani seminare frumento per soddisfare una domanda che genererebbe un circuito di sviluppo reale e di facile attivazione. L’esempio vale, ovviamente, per le uova, il pollo, il cavolo e ogni altro elemento alla base del piatto tradizionale di ciascuna nostra Pro Loco (ovviamente tutelando la tradizionalità onde evitare che proprio la nostra bagna cauda rischi di essere penalizzata a causa della lontananza di Asti dal mare e dall'ingrediente base, cioè le acciughe …). E dopo il 2015 c’è il 2016, il 2017, il 2018 … !
Il richiamo suscitato da un evento del genere potrebbe fungere da catalizzatore per la fruizione turistica di tutto il territorio Astigiano. Pertanto proponiamo che sia svolta un’edizione speciale del Festival delle Sagre 2015 per l’Expo milanese, che impegni due fine settimana invece di una.

Sistema di gestione dell’evento
La norma ISO 20121 specifica i requisiti per i sistemi di gestione di sostenibilità degli eventi per qualsiasi tipo di evento o attività correlata e fornisce, inoltre, una guida su come conformarsi a questi requisiti.
Le certificazione ISO 20121 può essere affrontata con diverse modalità tecniche.
Il soggetto che organizza l’evento deve stabilire, implementare, mantenere e migliorare il sistema di gestione di sostenibilità degli eventi, e dimostrare la conformità volontaria alla norma. Ciò avviene normalmente avvalendosi di un organismo di certificazione, ma la norma prevede anche un’auto-dichiarazione. L’Ente, a nostro parere, che possiede le migliori caratteristiche per stabilire quale possibilità adottare è la Camera di Commercio di Asti.

Modalità operative

La Camera di Commercio dovrà implementare il Sistema di gestione sostenibile del Festival delle Sagre. Un Manuale di gestione descriverà il sistema e stabilirà le procedure da seguire, nel quadro del dettato della Norma.
Le singole Pro Loco dovranno attivarsi per garantire che quanto di loro competenza sia svolto nel quadro della sostenibilità. In particolare, per quanto concerne la parte produzione e somministrazione delle specialità gastronomiche, si suggerisce di rispettare i Disciplinari del Marchio Sommi, un Marchio istituito dalla Regione Piemonte per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (Legge regionale 29 dicembre 2006, n. 38 - Disciplina dell'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande - B.U. 4 gennaio 2007, n. 1). Tale Marchio è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Merceolgiche dell’Università di Torino.
I Disciplinari del Marchio Sommi (e in particolare quello specifico per i Ristoranti Tipici) prescrivono tra l’altro l’utilizzo di prodotti tipici, prodotti a km 0 e a filiera corta, prodotti biologici. In questo modo si sensibilizzerebbero le Pro Loco ad impiegare materie prime di provenienza locale per la realizzazione delle loro specialità tradizionali, rendendo più profondo e coerente il legame con il territorio. Inoltre i Disciplinari Sommi prescrivono vincoli in termini di produzione e consumo di energia, di contenimento dei rifiuti, di tutela e uso razionale delle risorse naturali.

Conclusioni
La certificazione ISO 20121 è una norma internazionale che trova sempre maggiori riscontri nell’organizzazione degli eventi sostenibili. Il Marchio Sommi focalizza l’attenzione sulla ristorazione sostenibile: è una buona iniziativa (seppur poco promossa) dell’amministrazione pubblica Piemontese. Sono due norme più che compatibili.
Riteniamo che un evento come il Festival delle Sagre, in generale e a maggior ragione in occasione dell’Expo 2015, debba naturalmente prendere in considerazione temi legati alla sostenibilità. Già lo fa, utilizzando piatti e posate biodegradabili. Proseguiamo su questa strada virtuosa e facciamo ancora di più.
E preoccupiamoci di valorizzare davvero i sudati frutti dei nostri agricoltori !

Link utili
http://www.iso.org/iso/home/standards/management-standards/iso20121.htm
http://www.regione.piemonte.it/commercio/qualita.htm
http://www.regione.piemonte.it/cgi-bin/ufstampa/comunicati/dettaglio_agenzia.cgi?id=14668

Commenti  

0 #1 Giuseppe Ugonia 2014-01-14 22:05
Il Festival delle Sagre va abolito perchè da un punto di vista ambientale è un disastro. Centinaia di tonnellate di scarti prodotti, anche con la certificazione ISO 20121. Tonnellate di liquami che non possono essere smaltiti in modo selettivo e che anche se lo fossero, determinerebbero comunque un consumo improprio di energia per lo smaltimento stesso. Un impatto sull'ambiente di indescrivibile entità che provoca un danno non quantificabile ma certamente reale. Dunque non possiamo far altro che decretarne la cessazione, per il bene dell'ambiente.
Citazione
0 #2 Massimo Longo 2014-01-14 22:34
Ogni attività umana determina scarti e sottoprodotti. A maggior ragione un evento come il Festival, dove sono presenti l'equilavente di 40 ristoranti. Basta organizzarsi con adatte procedure e rispettarle. Ho qualche riserva sulle quantità che Lei segnala (centinaia di tonnellate di scarti, immagino alimentari), che in ogni caso sono raccoglibili facilmente e successivamente compostabili. A quali liquami si riferisce (oli, acque di lavaggio, acque di cottura, altro)? Comunque, resto dell'idea che un Festival ben organizzato possa avere ritorni positivi, anche in tema ambientale.
Citazione
0 #3 pannelli solari 2014-01-17 11:49
Per conoscere i risultati di questo evento bisognerà aspettare; per adesso sembra interessante.
Citazione

I vostri commenti

  • Ikea in centro città

    Nicola De Lorenzo 21.03.2019 12:37
    Se ho ben capito, il fulcro di questa “vera e propria rivoluzione”, di questa “nuova e interessante concezione di vita” mi pare stia in ciò: che “la grande massa degli acquirenti”, la “massa dei consumatori” per acquistare le carabattole Ikea, o ritirarle presso il “pikup point”, non dovrà più uscire ...

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  • Ikea in centro città

    adriana 20.03.2019 16:42
    molto bene, arch. Augusta, tienci sempre informati.

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  • Momento storico per l’Astigiano la nascita delle nuove riserve naturali

    adriana 20.03.2019 16:35
    coraggio, continuare nell'informazione capillare e continua, è il momento che la nostra comunità cresca nella sensibilità e nel rispetto della terra/natura e dei suoi prodotti. Non mollate e divulgate divulgate...

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  • L’abbattimento dei 12 Tigli di Calosso: non deve più succedere

    Umberto Gallo-Orsi 20.03.2019 15:03
    Immotivato peche' erano state proposte alternative, compresa la presa in carico della strada da parte del Comune (per togliere la patata bollente (?) alla Provincia) ma la Provincia non ha voluto sentire ragione....

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Altritasti Periodico on line dell'Associazione di Promozione Sociale Altritasti - via Carducci 22 - 14100 Asti - C.F. 92060280051
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