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Mar 23 Gen 2018 17:30 - 23:00

Aramengo: sacrificare una collina per una nuova piscina



di Alessandro Mortarino.

Aramengo è un piccolo comune adagiato a semicerchio sulla cresta di un anfiteatro naturale tra le verdi colline del Basso Monferrato. E Canuto è una delle sue località, ai confini con la frazione Marmorito: una zona collinare che in questi giorni è divenuta centro di attenzione per un progetto parecchio invasivo, interessato da una variante del piano regolatore attraverso la quale l'amministrazione comunale vorrebbe favorire l'installazione di un impianto sportivo di grandi dimensioni e di sicuro impatto paesaggistico e ambientale ...

La variante in questione è la numero 4 e si tratta di una variante parziale, cosa che (date le dimensioni del progetto) lascia già un po' perplessi poiché sarebbe molto più logico considerare come "strutturale" una modificazione così ampia del vigente strumento urbanistico comunale.

L'Area oggetto d'intervento risulta attualmente pari a 8.008 metri quadrati, ma viene portata a 21.885 metri quadrati, con
un aumento pari a 13.877 metri quadrati: si incrementa quindi enormemente il consumo di suolo agricolo del 3,38% a fronte di una serie di altre aree del territorio comunale destinate a nuovi insediamenti residenziali nel vigente PRGC e ancora non attuate.
Secondo l'amministrazione il progetto (approvato dal Consiglio comunale a metà febbraio) ha comunque le carte in regola per poter procedere, ma sorprende che parallelamente non vengano stralciate le altre aree edificabili, lasciando dunque il dubbio che oltre a questo progetto iper dimensionato possano svilupparsi anche tutti gli altri possibili nuovi insediamenti.
A nostro avviso occorre, quindi, che l'intero PRGC venga variato e che l'amministrazione si assuma la responsabilità piena di un intervento a favore di questo "bizzarro" impianto natatorio.

Il progetto ipotizza la realizzazione di un impianto sportivo dotato di una piscina lunga 25 metri con copertura mobile in grado di consentire tutte le attività di nuoto e scuola nuoto per adulti e bambini. Accanto a questa vasca più grande è prevista anche la costruzione di una  seconda vasca ludico-didattica esterna dedicata a tutte le attività di ginnastica acquatica, un’area relax esterna, un solarium estivo, un’area di sosta per camper e un’area dedicata a gioco bimbi e picnic. E, naturalmente, un parcheggio adeguato a servizio di tutte le attività.
La  piscina e il totale della superficie coperta occuperebbero un quarto dell’area, con un’altezza massima di 10 metri da distribuire su 2 piani.

Diciamolo senza remore: una vera colata di cemento in un luogo ambientalmente ancora sostenibile !

Eppure l'articolo 31 del PTR (Piano Territoriale Regionale) ci pare abbastanza chiaro quando afferma che "nuovi impegni di suolo a fini insediativi e infrastrutturali possono prevedersi solo quando sia dimostrata l’inesistenza di alternative di riuso e di riorganizzazione degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti. In particolare è da dimostrarsi l’effettiva domanda previa valutazione del patrimonio edilizio esistente e non utilizzato, di quello sotto-utilizzato e di quello da recuperare".

I proponenti parlano di un investimento di circa 1 milione di euro e ci chiediamo quanti "secoli" occorreranno per rientrare da un esborso finanziario così cospicuo. Non crediamo che alle spalle vi siano "nababbi": dunque, come rientrerà questo investimento ?
Probabilmente da un altro capitolo "accessorio", di cui non si trova traccia nella variante approvata: un impianto di pirolisi che dovrà servire per alimentare energeticamente la piscina iper dimesionata e (certamente) per cedere alla rete elettrica il surplus prodotto ...

Un gruppo di cittadini si è costituito in comitato per contrastare questo assurdo progetto e sta spingendo, in particolare, proprio sull'impatto dell'impianto di produzione energetica.
Ma a noi pare che la questione viva di due tempi conseguenti: prima sussiste il grave danno paesaggistico che verrebbe causato dalla costruzione dell'impianto natatorio e che ci pare grave e inaccettabile.
In seconda battuta tutti i "pericoli" derivanti da un impianto pirogassificatore di dimensioni tutt'altro che contenute e approvvigionato da fonti di cui al momento non si conoscono entità nè provenienza nè bilancio ambientale.

Curioso che l'amministrazione comunale indichi la piena sostenibilità di un progetto in realtà così devastante tanto da coinvolgere Legambiente come suo "sponsor".
Giancarlo Dapavo, presidente del circolo Gaia di Legambiente Asti ha pubblicamente chiarito che "non tutti i sistemi di pirolisi sono positivi. Trattare rifiuti urbani o industriali con pirolisi, con incenerimento ecc. non lo condividiamo mai perchè ogni scarto può essere riutilizzato per fare altri prodotti utili, si chiama «economia circolare» e crea lavoro molto più della distruzione degli scarti. Siamo contrari a coltivare prodotti agricoli per l’incenerimento, le biomasse per produrre biogas e per la pirolisi: l’agricoltura serve per produrre alimenti. La proposta dell’amministrazione di Aramengo è ampiamente incompleta e di conseguenza non si può dare un giudizio. Comunque il rischio di costruire un impianto di pirolisi che tratterà rifiuti è presente. È necessario che l’amministrazione e il comitato vigilino con precisione tutto il processo di autorizzazione".

Al momento Arpa, Provincia di Asti e Asl non hanno evidenziato motivi ostativi al rilascio dell'autorizzazione per la variante al PRGC, mentre per l'impianto di pirolisi tutto è ancora sotto traccia.

Il Movimento Stop al Consumo di Territorio e il Forum nazionale Salviamo il Paesaggio rivendicano la loro piena contrarietà alla variante e sono pronti a far valere le ragioni dei cittadini per fermare sul nascere un progetto decisamente grave e "fuori contesto": il suolo e il paesaggio vanno rispettati. Sempre.

Anche ad Aramengo ...

Anche Luca Mercalli invita alla riflessione chi, per qualche centesimo al metro, vende la propria terra irrimediabilmente! Ecco una sua breve testimonianza video: https://www.facebook.com/102466106953803/videos/vb.102466106953803/103986313468449/?type=2&theater


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I vostri commenti

  • Uniamoci contro l'odio in rete

    Claudia 18.01.2018 09:06
    Complimenti per l'idea, ma proprio non potrei pensare di rispondere a queste persone, anzi spesso mi trattengo dal farlo per non alimentare polemiche che mi fanno poi solo stare male. Io credo che il male si possa annullare solo con il bene, quindi preferirei un gruppo che faccia vedere casi positivi ...

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  • Uniamoci contro l'odio in rete

    NATASCIA SANNA 18.01.2018 08:40
    grazie di esserci e di avere il fegato di guardare i commenti..io non ce la faccio mi prende lo sconforto...ho notato che questi giornaletti locali sono pessimi..corriere di Bra tempo fa ha pubblicato un articolo terroristico e fazioso nonchè falso,abbiamo fatto presente alla redazione che non ci si ...

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  • Uniamoci contro l'odio in rete

    paolo dalmasso 18.01.2018 07:30
    che bello sentire questa bella energia e parole! Io non sono su fb, ma se questo è il fine, lo spiegare ai razzisti che è possibile pensare che siamo tutti uguali e soprattutto che un'ingiustizia (malfunzionamento di una struttura) è uguale per tutti, allora mi iscriverò per farne parte! Buona giornata ...

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  • Uniamoci contro l'odio in rete

    Alessandro Mortarino 17.01.2018 20:45
    Sante parole ! Il gruppo FB lo chiamerei: "La Ragione anzichè la pancia" ....

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Il gasti
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Altritasti Periodico on line dell'Associazione di Promozione Sociale Altritasti - via Carducci 22 - 14100 Asti - C.F. 92060280051
Registrazione: Tribunale di Asti n. 7/2011 del 28.10.2011 - Direttore Responsabile: Alessandro Mortarino