25 Lug 2017 21:10
Oasi dell'Immacolata tra petizioni, conferenze stampa e consigli comunali

Sono oltre 3.000 le firme per la petizione Oasi già a mani del Comitato "No nuovo centro commerciale dentro l'Oasi". La raccolta firme è in pieno svolgimento e continuerà sino alla [ ... ]

Città in (lenta) trasformazioneLeggi...
23 Lug 2017 20:25
Regolamento Bio: la montagna ha partorito un topolino

di Vincenzo Vizioli, presidente nazionale AIAB. Alla fine la montagna ha partorito un topolino. La mediazione trovata in extremis sul nuovo regolamento europeo sul biologico che chiude [ ... ]

Consumo CriticoLeggi...
23 Lug 2017 20:22
Copenhagen, una capitale a misura di ciclista

di Davide Mazzocco.
La città ideale per chi pedala è ancora una volta Copenhagen. A confermare la capitale danese in vetta alla classifica delle città amiche della bicicletta e dei [ ... ]

Ambiente e TerritoriLeggi...
23 Lug 2017 20:16
Nasce AstiRooms, casa per studenti, lavoratori e turisti

Asti, via Puccini 11, quartiere Torretta. Una volta c'era una villa che ospitava le suore Immacolatine. La villa c'è ancora, le suore non più. E da tempo l'edificio era stato abbandonato [ ... ]

Città in (lenta) trasformazioneLeggi...
23 Lug 2017 20:00
Lo sgombero delle famiglie di strada Fortino

A cura di alcuni solidali presenti allo sgombero. Mercoledi 19 Luglio 2017 sono state sgomberate le tre famiglie che ancora occupavano lo stabile di strada Fortino, ad Asti. La Questura [ ... ]

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20 Lug 2017 09:51
Gli schiavi dei kiwi nell’Africa di Cuneo

di Maurizio Pagliassotti*. Saluzzo, secondo giardino ortofrutticolo d’Europa non è Rosarno: ci sono i neri che arrivano da tutto il mondo, i «moru» come vengono chiamati da queste [ ... ]

Cuneo Langhe e RoeroLeggi...
19 Lug 2017 11:50

a cura del Comitato Acqua Bene Comune di Cuneo. Il Comitato Acqua Bene Comune di Cuneo non dorme sonni tranquilli. Il processo per rendere pubblica la gestione dell'Acqua nell'ATO 4 [ ... ]

Cuneo Langhe e RoeroLeggi...
19 Lug 2017 10:20
11 luglio 2017 - Non vogliamo dimenticare Srebrenica

 a cura delle Donne in Nero contro la guerra di Alba. A Srebrenica, Bosnia Erzegovina, l’11 luglio 1995, oltre 10.000 maschi tra i 12 e 76 anni vennero catturati, torturati, uccisi [ ... ]

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19 Lug 2017 07:06

a cura del collettivo De-Generi. All’indomani della straordinaria riuscita del Pride – forse la più grande manifestazione politica degli ultimi vent’anni ad Alba – il Collettivo [ ... ]

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04 Lug 2017 15:15
Il punto sull'acqua pubblica al termine delle consultazioni pubbliche


a cura del Comitato Cuneese Acqua Bene Comune.

Con i ballottaggi di domenica 25 giugno si è concluso anche in provincia di Cuneo il turno di elezioni amministrative che ha coinvolto [ ... ]

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Riparliamo di casa. Ad Asti ...



di Carlo Sottile e Michele Clemente  per Coordinamento Asti Est.

Dopo il reportage di Laura Secci su 'La Stampa' del 4/5/17 e l'intervista del giorno successivo all'Assessore Vercelli, in merito alle problematiche sulla questione "casa", proviamo a fare il punto della situazione.
Le prime “occupazioni” di alloggi vuoti ad Asti risalgono al 2002. Cinque famiglie e una associazione le hanno subito rivendicate pubblicamente, come azioni di riappropriazione del diritto all'abitare ...

Il governo dell'epoca aveva deciso la “cartolarizzazione” degli alloggi Inpdap. Quelli “occupati” ad Asti erano cinque, dei centodieci di proprietà dell'ente previdenziale. Azioni come quelle si erano già moltiplicate su tutto il territorio nazionale, animando un inedito “movimento di lotta per la casa”.
I collettivi dei militanti si erano posti l'obiettivo di un uso sociale del patrimonio residenziale pubblico e privato, dismesso o reso tale, a furor di sfratti, da un mercato immobiliare fortemente speculativo. Il maltolto di cui il movimento si riappropriava era parte del bottino accumulato dai fautori del neoliberismo, del mercato senza se e senza ma, degli immobiliaristi, della possidenza in genere. Bottino incassato a colpi di leggi nazionali da non dimenticare: l'abolizione della Gescal, l'abolizione dell'equo canone, la privatizzazione di gran parte del patrimonio abitativo pubblico, la legge 30 e seguenti di precarizzazione del lavoro.

Volendo fissare una data di inizio della cosiddetta “emergenza abitativa”, si può dunque scegliere a ragion veduta proprio quell'anno, il 2002. Ma cosa è successo dopo di allora?
Scorrendo la serie dei dati, anno per anno, relativa al numero degli sfratti esecutivi, al numero degli alloggi popolari disponibili, al numero delle azioni di contrasto dell'emergenza che hanno avuto successo, si può constatare che la cosiddetta “emergenza abitativa” è una condizione sociale permanente, di massacro dei diritti, di diffusione della precarietà e di anestetizzazione di ogni soggetto sociale che si riproponesse di rimuoverne le cause reali.

Tale condizione, di cui nessuno è in grado di prevedere la fine, è stata istituzionalizzata con l'approvazione della legge 80/2014. Infatti quella legge segna la fine dell'edilizia residenziale pubblica, consegna al mercato tutto il bisogno abitativo, criminalizza la povertà, negando la residenza e vietando l'allacciamento delle utenze alle famiglie che occupano.
Di quale “emergenza abitativa” parla dunque l'assessore Vercelli?
Di quella fin troppo manipolabile delle sue statistiche.

Chi vi transita, senza potervi tornare (finora qualche centinaio di famiglie), non è affatto sicuro di aver risolto il suo problema, qualche volta ne rimanda gli esiti peggiori, qualche volta la soluzione gli viene da un algoritmo che gli rimane sconosciuto. D'altra parte, cosa può accadere in una situazione, la presente, quando il bisogno abitativo di più di 800 famiglie (tante sono quelle censite dalle graduatorie del bando Atc e delle emergenze) si confronta con una disponibilità di case popolari pari a zero e con una agenzia casa del Comune che finanzia la rendita immobiliare piuttosto che tutelare il diritto all'abitare dei cittadini?

Allora come mai, in una situazione come questa, la minaccia dello sfratto o gli effetti peggiori dell'esecuzione vengono vissuti in solitudine, in un rapporto di totale subalternità con i poteri pubblici?
Come mai l'emergenza di cui si parla pubblicamente è descritta come il focus di azioni di riduzione del danno, agite da integerrimi funzionari del Comune o da altri virtuosi filantropi, senza che tale narrazione ceda mai la parola alle persone in carne ed ossa, alle loro storie di vita, ai loro tentativi di esercitare qualche diritto di cittadinanza?

Per chi è stato tra gli animatori del “movimento” ad Asti e adesso riflette sull'esito politicamente sterile delle molte azioni condotte (contrasti, manifestazioni pubbliche, occupazioni e processi) la risposta è amara ma semplice.
Le politiche di riduzione del danno, hanno funzionato e stanno funzionando, come dispositivi di assoggettamento della parte di popolazione che subisce il peggio delle politiche neoliberiste. Disciplinano la povertà, nascondono la crescente disuguaglianza, anestetizzano e rendono innocuo qualsiasi conflitto che affacci anche solo l'ipotesi di una alternativa sociale.

Più che del dimezzamento della sua “emergenza”, di questo dovrebbe vantarsi l'assessore alle politiche sociali.

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I vostri commenti

  • A scuola per trasformare il tuo in mio...

    Paola 20.07.2017 05:25
    Che bello! Sono sempre più convinta che, come dici tu, il tempo dedicato a creare situazioni di collaborazione e condivisione, sia tempo guadagnato e non perso!! Anche, e soprattutto, queste sono competenze: in alcuni casi se non è la scuola a lavorarci sopra, che cosa resta? Grazie!

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    giovanni pensabene 19.07.2017 12:27
    Erano così convinti che il popolo avrebbe osannato la loro schiforma costituzionale che il comma 51 dell'art 1 della legge Delrio (del 2014, due anni prima del referendum costituzionale) recita, ancora oggi, testualmente: "51. In attesa della riforma del titolo V della parte seconda della Costituzione ...

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  • Chiusa la vicenda Teleriscaldamento, si apre quella per l'Oasi dell'Immacolata

    M.G. 14.07.2017 07:04
    Ma il Piano Territoriale della Regione Piemonte non dice che PRIMA occorre riutilizzare le strutture edilizie inutilizzate ??? M.G.

    Leggi tutto...

     
  • A scuola per trasformare il tuo in mio...

    M.G. 14.07.2017 06:59
    Bravissimi ! E' dall'infanzia che si deve imparare a condividere con gli altri e non a competere ... M.G.

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    Pieranna Borio 25.05.2017 14:12
    Io aggiungerei un terzo motivo di insuccesso dei primi esperimenti, un errore di metodo: la gratuità offerta in modo "studiato" su particolari esigenze (es. solo in fasce orarie meno frequentate o in zone periferiche dove ci sono meno servizi sotto casa), stimola le persone a fare delle scelte ...

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  • Confrontiamo i candidati a Sindaco sui temi ambientali

    Pierpaolo De Fina 18.05.2017 07:58
    Se tutte le risposte sono in linea con quelle date per il teleriscaldamento possiamo vedere in modo lampante che come al solito prevalgono le balle elettorali sulle reali intenzioni della maggior parte dei candidati. Peccato che per ogni candidato non ci sia una premessa atta a far capire cosa questo ...

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