Il 24 giugno a Santo Stefano Roero torna il Rèis - Roero Folk Festival

Domenica 24 Giugno 2018 torna, all'interno della 50^ Sagra del Roero organizzata dalla Pro Loco di Santo Stefano Roero, il festival Rèis, dedicato alla musica, ai balli e alla tradizione sonora dei territori del Piemonte, quest'anno in un'edizione particolarmente prestigiosa per celebrare i primi 5 anni di vita del Festival. Prestigiosa e dalle tinte meticce: dopo un pomeriggio di attività, incontri e laboratori dedicati a bambini ed adulti, l' attenzione sarà tutta data al sound contemporaneo dei Mau Mau, unica formazione ad aver utilizzato la lingua piemontese per esprimersi in un percorso artistico di contaminazione con altre culture musicali, prestando il piemontese a sonorità world-beat e urban folk in tournèe in tutto il mondo.
Rèis con questa 5^ edizione vuole lanciare un messaggio di apertura e ottimismo verso la cultura locale, che rimane necessariamente vitale solo se contaminata, anche da altre culture e rimescolamenti etnici.


PROGRAMMA

  1. 17. Spettacolo per adulti e bambini con
    NONNO PREZZEMOLO e le smure 'd na vòta “!
    Spettacolo di strada con Mario Collino, cantastorie cuneese girovago conosciuto come Nonno Prezzemolo, che allieta grandi e piccini con le storie dei giochi semplici e senza tempo della cultura popolare.
    Un racconto, inframezzato da proverbi e filastrocche, che prende vita con giochi artigianali e “smure” che riportano ad un divertimento genuino e rigorosamente wireless!
    A seguire, MERENDA CONTADINA per tutti i piccoli partecipanti!
  2. 18. GIOVANNI TESIO dialoga con LUCA MORINO e FABIO BAROVERO, fondatori dei Mau Mau, unica formazione ad aver utilizzato la lingua piemontese per esprimersi in un percorso artistico di contaminazione con altre culture musicali, prestando il piemontese a sonorità world-beat e urban folk in tournèe in tutto il mondo.


h.19. PRESENTAZIONE DEL CD “Gir a void” con LA CRICCA DJI MES-CIA', gruppo folk langhe-roerino, preceduto da un'introduzione sulla stagione del folk revival in Piemonte a cura dello scrittore e saggista Paolo Ferruccio Cuniberti.


h. 20. CENA IN PIAZZA CON PIATTI TIPICI E VINI DEL ROERO nella piazza pedonale di S.Maria del Podio, a cura della Pro Loco di S.Stefano Roero.
 

A partire dalle h. 21 sul palco all' aperto del Roero Folk Festival, tra cielo e rocche, si esibiranno:

 

LA CRICCA DJI MES-CIA' – ska-folk

Una delle ultime nate nel panorama del folk roerino, la formazione della Cricca dij Mes-cià riunisce un vivace gruppo di giovani da vari paesi, che propongono un ricco repertorio dialettale, dai notissimi canti da piola a pezzi più cantautoriali ed impegnati. Talenti da piola e bollenti da strada.


MAU MAU  worldbeat, urban folk

Band torinese nata nei primi anni Novanta, i Mau Mau irrompono nella scena della musica italiana con un sound semplice ma rivoluzionario.
Sono Luca Morino (voce e chitarra), Fabio Barovero (voce e fisarmonica) e, dal Camerun, Bienvenu Nsongan (voce e percussioni); il nome Mau Mau si ispira ad una parola che in piemontese definisce gli straccioni, emigranti, vagabondi, gente quasi sempre del sud dell' Italia o del mondo, ed il piemontese, insieme all'italiano, è la lingua che scelgono per esprimersi artisticamente.
La loro musica è soprattutto passione per i suoni acustici, crudi, immediati: suggestioni diverse si mescolano in un linguaggio nuovo che esprime storie di trasmigrazioni, di povertà e di cibo, periferie urbane, americhe scoperte e spesso anche “perdute”, di divertimento e dolore.
Con il primo album Sauta Rabel hanno vinto il premio Tenco e con il successivo Bass paradis hanno realizzato tournée in tutta Europa, Nordafrica, Giappone, Iraq, Palestina, presentandosi anche nella dimensione di marchin’ band di 25 elementi (la Banda Maulera). Con il brano “La Ola” contenuto in Viva Mamanera! raggiungono il grande pubblico, mentre con Eldorado e Safari Beach si collocano tra le band italiane più originali, con la presenza di suoni elettronici. Nel 2016 è uscito l’ultimo album, 8000 Km, che sono all'incirca la lunghezza del perimetro dell'Italia, isole comprese, che la band percorre idealmente cantando di briganti e di talenti, di popoli in cammino e utopie dannate, di uomini costretti  a sbranarsi per poter sopravvivere.

In caso di maltempo gli eventi si terranno regolarmente all'interno della struttura al chiuso del “Palarocche”.

Il “Roero Folk festival” è un evento “Green”: verranno utilizzate stoviglie biodegradabili e uno speciale bicchiere a rendere, e tutto il materiale cartaceo verrà stampato su carta a Marchio FSC.


Rèis- Roero Folk Festival – Una storia recente

Rèis – Roero Folk Festival nasce nel 2014 da un progetto della Pro Loco di S.Stefano Roero con la collaborazione di un gruppo di appassionati della musica popolare del Roero, molti dei componenti di gruppi folk locali, per valorizzare e promuovere le tante sfaccettature della dimensione musicale del Roero, rapportata a quella più estesa del Piemonte.
A livello locale, un patrimonio immateriale di canti, musiche e danze che si è sedimentato nei secoli, tramandato solo oralmente, e che è stato fortunatamente oggetto di operazioni di ricerca e recupero a partire dagli anni ’70, periodo in cui a livello nazionale si iniziarono a puntare i riflettori sull’importanza del folk revival;  si pensi ad alcuni gruppi pionieri come il Gruppo Spontaneo di Magliano Alfieri che negli anni ’70 fece conoscere in Italia la tradizione musicale nostrana con l’incisione dell’ lp “Canti e ballate dell’Albese”, e con la riproposta dei riti calendariali contadini dismessi dal dopoguerra: il carnevale, il cantè magg, il cantè j’euv. Oppure alla ricerca sistematica sui balli e sulle partiture dei repertori delle bande dei coscritti operata negli anni ’90 dai Canalensis Brando di Canale, e ancora, la collezione dei testi delle canzoni popolari nel dialetto roerino raccolte nel libro “Rapolaire” dalle maestre Antonina Galvagno e Graziana Vico negli anni Duemila. Una indagine collettiva graduale, che ha permesso di salvaguardare gli aspetti etnomusicologici della nostra comunità, e di tenerli in serbo per le future generazioni. Non è un caso che negli ultimi anni nel Roero siano nate nuove formazioni e band di giovani che ripropongono anche quei repertori musicali tradizionali, aggiornati mediante sonorità rock o cantautoriali. I contesti di festa e aggregazione cambiano, ma i brani proposti resistono al tempo.
In tutt’Italia si è affermata la tendenza a valorizzare turisticamente i territori anche attraverso il ballo e la musica, tassello particolarmente coinvolgente  per chi si appresta a conoscere una regione: si pensi alla Puglia con il ballo della pizzica che ormai scandisce il calendario eventi dell’estate pugliese (e che sfocia nella partecipatissima Notte della Taranta), o le vicine valli alpine con le danze occitane ormai “esportate” in tutto il Piemonte e ballate nei circoli cittadini e nei locali di provincia. Ecco che per il Roero l’auspicio degli organizzatori è quello di dare un nuovo slancio alla manovella della musica popolare locale, per far si che i giovani si ri-approprino delle danze tipiche del Roero, a partire da quella danza a cerchio, il “brando” o “sbrando”, oggi ballato in tutti i circoli folk e seminari di danza a livello nazionale ed internazionale, ma non così conosciuto dalle nuove generazioni di roerini. 

Rèis - Roero Folk Festival fin dalla sua prima edizione nel 2014 si è rivolto ad un target diversificato di pubblico aggregato grazie al richiamo di una festa con solidi contenuti culturali e filologici.
Negli anni sono state proposte attività pomeridiane rivolte a bambini e famiglie (itinerario dei giochi popolari e di strada, spettacoli teatrali legati a balli e racconti locali), laboratori di canto popolare, laboratori di danze folk rivolte ai principianti, approfondimenti su strumenti e repertori tradizionali, presentazioni di libri e cd di musica folk locale, in un crescendo di festa verso il clou del concerto serale.
Nell’edizione 2015 anche la lingua piemontese ha avuto un suo spazio alla ribalta con l'iniziativa "PIANTAPAROLA", per salvare le parole piemontesi in disuso: si è proposto al pubblico di adottare un termine della parlata locale non più utilizzato, grazie ad una ricerca del piemontesista Corrado Quadro, con l’auspicio che tale termine venisse ri-radicato nella parlata quotidiana, ricevendo in cambio una piantina di quercia delle Rocche come simbolo della parola adottata da rinvigorire.

Cuore pulsante del Roero Folk Festival è poi il concerto non stop che dall’ora dell’aperitivo prosegue fino a notte, nella suggestiva cornice della piazza pedonale S.Maria del Podio, vero palcoscenico naturale tra Rocche e borghi di sommità del Roero; concerto che ha sempre visto alternarsi le formazioni musicali locali del Roero e dintorni, riservando ogni anno lo spazio di chiusura del Festival ai migliori gruppi di musica piemontese conosciuti a livello internazionale.

Tra le tante band alternatesi sul palco del Rèis:

- GRUPPO SPONTANEO DI MAGLIANO ALFIERI
- FORA ‘D TUVA
- CANALENSIS BRANDO
- COTIN E GHETE
- BINELE FOLK
- LA CRICCA DIJ MES-CIA’
- I MUSICANT D’ALBA
- BRANDAFEU
- ARIONDASSA
- MUSICANTI DI RIVA PRESSO CHIERI
- TRIO MAMMUTH
- TRE MARTELLI
- ELEMENT DA PIOLA
- BALARU’
- GAT ROSS
- MUSETTA

 

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