Il vice sindaco di Neive alla guida dei borghi piemontesi più belli d'Italia

Nel marzo del 2001 nasceva l’Associazione "I Borghi più belli d’Italia" su impulso della Consulta del Turismo dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), con l'intento di valorizzare il grande patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni presente nei piccoli centri italiani spesso emarginati dai flussi dei visitatori e dei turisti. Sono infatti centinaia i piccoli “borghi d’Italia” che rischiano lo spopolamento e il conseguente degrado a causa di una situazione di marginalità rispetto agli interessi economici che gravitano intorno al movimento turistico e commerciale. L'Associazione non è stata creata per effettuare una mera operazione di promozione turistica integrata, quanto per garantire – attraverso la tutela, il recupero e la valorizzazione – il mantenimento di un patrimonio di monumenti e di memorie che altrimenti andrebbe irrimediabilmente perduto. Non propone dei “paradisi in Terra” ma far sì che le sempre più numerose persone che ritornano a vivere nei piccoli centri storici e i visitatori che sono interessati a conoscerli, possano trovare quelle atmosfere, quegli odori e quei sapori che fanno diventare “la tipicità” un modello di vita che vale la pena di “gustare” con tutti i sensi.

L'associazione nazionale comprende oggi 271 borghi in tutta Italia. Di questi, 14 sono in Piemonte: Cella Monte, Chianale, Cocconato, Garbagna, Garessio, Mombaldone, Monforte d’Alba, Neive, Orta San Giulio, Ostana, Ricetto di Candelo, Usseaux, Vogogna, Volpedo.

Francesco Bordino, 51 anni, vicesindaco di Neive, da pochi giorni è stato chiamato ad assumere il ruolo di coordinatore regionale del Club e il compito di coinvolgere chi già oggi fa parte del circuito per integrare al meglio le iniziative di ciascun Comune e per incentivare altre realtà a fare domanda per far parte del club.
Le valutazioni per l'ammissione spettano a un Comitato nazionale che considera una serie di requisiti fra cui integrità del tessuto urbano, armonia architettonica, vivibilità del borgo, qualità artistico-storica del patrimonio edilizio pubblico e privato.

E' l'Italia "minore" (ma solo per le dimensioni dei borghi...), il vero cuore del nostro Bel Paese.

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