Calendario:
Altritasti
Data:
Ven 12 Lug 2019 09:00 - 12:00

Descrizione

Venerdì 12 Luglio all’Istituto Tecnico “G. Penna” di Asti. Innovazione, Ricerca, Didattica e Sostenibilità i quattro filoni di interesse della Festicamp 2019.
Incontro tecnico-scientifico sui “vitigni resistenti”. In degustazione i primi vini prodotti con le uve del vigneto CIA.

Innovazione, Qualità, Ricerca e Didattica. Sono questi i quattro filoni di interesse su cui la Cia di Asti ha impostato il programma della Festicamp 2019 in programma per venerdì 12 Luglio e presentata venerdì mattina all’Istituto Tecnico Agrario “G. Penna” di Asti, sede dell’edizione dell’annuale incontro di studio e di festa dei soci della Confederazione italiana agricoltori.
“In un mondo che chiede gradi sempre più alti di sostenibilità – ha affermato il presidente provinciale di Cia Asti, Alessandro Durando, affiancato dal direttore provinciale, Marco Pippione e dal dirigente del “Penna”, prof. Renato Parisio – a fronte delle crescenti difficoltà economiche incontrate dalle filiere agricole, è doveroso che il sindacato agricolo si faccia portavoce di quella che si definisce “innovazione”. Un complesso di pratiche, tecniche e accorgimenti che, facendo un ricorso sempre più intenso ai risultati della ricerca scientifica, deve essere “sperimentato” ai vari gradi didattici e quindi praticato al fine di garantire la massima sostenibilità delle produzione, con la progressiva riduzione dei trattamenti, ed un giusto e adeguato reddito per chi produce”.

“Il nostro scopo – ha spiegato Marco Pippione – è quello di dare vita ad un bacino di culture che deve trasferire i risultati della ricerca al territorio in cui operano le nostre aziende agricole”.
Un obiettivo che troverà fertile terreno di conoscenza e discussione nell’incontro tecnico-scientifico del mattino di Venerdì 12 Luglio (inizio ore 9) incentrato su una ormai ventennale sperimentazione viticola guidata da tecnici e docenti dell’Università di Udine, in collaborazione con i Vivai Cooperativi Rauscedo che riguarda i cosiddetti “vitigni resistenti”. Si tratta, per ora, di dieci diverse varietà di vitigni risultati particolarmente refrattari agli attacchi di peronospora e oidio, cosa che consente di ridurre in modo esponenziale il numero dei trattamenti, con evidente beneficio per la sanità dell’ambiente, ma anche con significativi risparmi di risorse economiche per i viticoltori.

Relatore del convegno, che ha per titolo “Sostenibilità e innovazione nel vigneto in Piemonte. I vitigni resistenti”, sarà il prof. Michele Morgante, docente di Genetica all’Università di Udine. Sono previsti inoltre gli interventi del dr. Giorgio Gambino, ricercatore del CNR di Torino e del dr. Yuri Zambon, dei Vivai Cooperativi Rauscedo. Il convegno, sarà aperto dai saluti del prof. Renato Parisio, dirigente dell’Istituto Tecnico “G. Penna” e del presidente provinciale di Cia Asti, Alessandro Durando, e concluso dal Presidente nazionale della Cia, Dino Scanavino.

Al termine la consegna dei riconoscimenti che ogni anno la Cia attribuisce ai benemeriti dell’agricoltura, ai propri soci e, da quest’anno, ai migliori studenti diplomati all’Istituto Tecnico Penna: l’Agrestino, la Targa Oddino Bo, il Memorial Ilario Violardo ed il Memorial Luigi Meraldi.
La Festicamp 2019 sarà anche la giusta occasione per degustare i vini provenienti dal le uve del vigneto didattico che la Cia ha impiantato davanti all’Istituto “Penna” nel 2015: i bianchi Arneis e Nascetta ed i rossi Barbera d’Asti e Freisa. “Quella con la Cia è stata davvero una proficua collaborazione - ha affermato il prof. Parisio - che ha consentito ai ragazzi della scuola di avere a disposizione un altro laboratorio didattico di grande rilevanza agronomica, oltre a quelli che la scuola già gestisce e che le consentono ogni anno di poter mettere in commercio, sotto l’etichetta dell’azienda “La Favorita”, circa 350 ettolitri di vini tra bottiglie e bag in box.
Tra le novità della Festicamp di quest’anno, c’è infine il coinvolgimento di un agriturismo aderente alla Cia per la realizzazione della tradizionale cena serale: a preparare il menu sarà infatti il “Crotin 1897” dei tre fratelli Russo di Maretto, dal 2015 convertito al biologico per la sua produzione vinicola che, oltre al vino del territorio, il Freisa d’Asti, propone Barbera d’Asti, Grignolino d’Asti, un Brut rosè ed un raro ed esclusivo Monferrato bianco da uve Bussanello, un vitigno da incrocio realizzato negli anni ’30 dal prof. Dalmasso.

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