Calendario:
Altritasti
Data:
Gio 5 Dic 2019 21:00 - 23:00

Descrizione

I musicisti Paolo Bonfanti e Martino Coppo presentano ad Alba, giovedì 5 dicembre alle ore 21, il loro nuovo album, Pracina Stomp, da poco uscito su etichetta Felmay.
L’incontro avrà luogo nella sede dell’Associazione “Alec – Gianfranco Alessandria”, al numero 30 di via Maestra, ed è organizzato insieme dall’Associazione “Alec” con la Cooperativa Libraria “La Torre” e il MUDI – Museo Diocesano di Alba.
Tra parole e note, i due autori racconteranno la nascita del disco, il processo di scrittura, i riferimenti musicali che l’hanno nutrito, nonché l’esperienza della produzione, che li ha visti lavorare al fianco di una figura riverita e influente come Larry Campbell, già musicista di Bob Dylan, Elvis Costello, Jackson Browne, Emmylou Harris, e produttore di grandi artisti con 3 premi Grammy all’attivo (per gli ultimi dischi di Levon Helm).

L’ingresso alla serata è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Bonfanti e Coppo, genovesi di origine, suonano insieme, in duo come in altre diverse formazioni, da oltre trent’anni: il primo è un chitarrista ispirato dalla tradizione blues e rock americana; il secondo è un mandolinista che specie nella cultura musicale bluegrass e folk ha trovato il suo universo espressivo. Entrambi cantanti e compositori, hanno coltivato, anche nella scrittura di canzoni originali, il rapporto con le proprie fonti, riuscendo a rinnovarle con passione e integrità.
La cultura e le predilezioni di entrambi sono vaste, e toccano tutte le sfumature dei mondi musicali che frequentano e approfondiscono da una vita, nei concerti fatti insieme o portando avanti altri progetti, in Italia e all’estero (compresi i maggiori festival sparsi per il mondo).

Pracina Stomp è il secondo episodio discografico a firma congiunta, dopo il successo dell’album Friend of a Friend (uscito cinque anni fa sempre per Felmay). Deve il suo nome alla Cascina Pracina, nell’alto Monferrato, dove in una settimana il lavoro - una raccolta di originali e qualche cover tra bluegrass, folk-rock e “Americana” - è stato registrato, con la regia di Campbell e l’apporto di esperti session-men come Nicola Bruno (basso), Stefano Resca (batteria) e Roberto Bongianino (fisarmonica).

Per informazioni: http://www.associazionealec.it

Notizie sugli autori:

Paolo Bonfanti
Genovese, classe 1960, dopo studi di pianoforte e armonia, inizi a suonare la chitarra nel 1975. Si perfeziona poi con Armando Corsi e Beppe Gambetta; nel 1986 frequenta un corso estivo al Berklee College of Music di Boston. È laureato al DAMS di Bologna con una tesi sul Blues. La carriera solista inizia nel 1990, dopo un periodo come frontman dei Big Fat Mama e un triennio con i Downtown, un supergruppo formato insieme con il sassofonista Dick Heckstall-Smith (Colosseum, Alexis Korner, John Mayall), il batterista Mickey Waller (Jeff Beck, Ron Wood, Rod Stewart) ed il bassista Bob Brunning (Savoy Brown), vere e proprie leggende del Blues inglese e ad oggi son ben 14, complessivamente i cd a suo nome.

Dal 2003 fa parte anche di Slow Feet, un vero e proprio supergruppo italiano che vanta al suo interno Franz Di Cioccio e Lucio Fabbri di P.F.M. ed il bassista Reinhold Kohl. Con questa formazione oltre a suonare regolarmente in tutta Italia ha anche pubblicato, nel 2007, un disco intitolato "Elephant Memory”. Le collaborazioni artistiche nel corso degli anni sono moltissime; tra di esse quella col cantautore e produttore americano Jono Manson, che ha portato nel 2003 all'album "Gamblers" e ad un tour a cui ha partecipato anche l'armonicista dei Blues Traveler John Popper, ed in seguito anche con David James, bassista e cantante dei Fish Heads & Rice con cui nel 2011 ha inciso "Purple House". Ha suonato inoltre come ospite (in cd e dal vivo) tra i tanti, di Yo Yo Mundi e Zibba ed è stato produttore artistico di Fabio Trevese molti altri.

A questo si è affiancata negli anni l’attività didattica, che spazia da articoli e trascrizioni per riviste specializzate alla pubblicazione per la Bèrben di Ancona di un metodo per chitarra country-rock scritto a quattro mani con Beppe Gambetta, dal manuale "Bottleneck Guitar" ai metodi didattici "La Chitarra Elettrica” e “La Chitarra Acustica Secondo Bonfanti", tutti pubblicati da fingerpicking.net e distribuiti da Giunti. Nel giugno 2015, ”Back Home Alive", registrato dal vivo al Teatro Municipale di Casale Monferrato, una retrospettiva "live" di alcuni vecchi brani in una veste quasi completamente rinnovata, con la produzione artistica di Steve Berlin (Blasters, Los Lobos), il missaggio di David Simon-Baker (Los Lobos) e il mastering di David Glasser (che ha curato le ultime raccolte "live" per il cinquantenario dei Grateful Dead); Paolo ha avuto l’onore di suonare a MonfortinJazz proprio a fianco dei Los Lobos a luglio 2015. Back Home Alive” è stato inserito tra i migliori 100 dischi italiani nel libro “Storie di rock italiano dal boom economico alla crisi finanziaria” di Daniele Biacchessi.

Nel corso del 2018 è stato invitato ad AugustiBluus, uno dei più importanti festival europei, ad Haapsalu (Estonia) dove ha riscosso un grande successo ed ha ricevuto un premio alla carriera nel corso della finale 2018 dell’Italian Blues Challenge, tenutasi al teatro “G. Verdi” di Fiorenzuola d’Arda (PC), alla presenza dello scrittore Massimo Carlotto e di Sergio Mancinelli (Radio Capital).

Martino Coppo
Ha iniziato a suonare la chitarra ‘virtuale’ all'età di 5 anni, su una racchetta da tennis, e più seriamente (anche se da autodidatta) all'età di 13 anni, ispirato dal suono acustico di Bob Dylan, Crosby, Stills, Nash & Young, The Byrds e Joni Mitchell.

Verso la fine degli anni '70 ha scoperto un paio di album: "Will The Circle Be Unbroken" della Nitty Gritty Dirt Band e "When The Storm Is Over" dei New Grass Revival. Ha capito subito che era la musica che voleva suonare! Così ha preso in mano il mandolino (che, anche se molto popolare in Italia, non lo aveva mai realmente attratto) affascinato dal suono di Sam Bush, David Grisman, John Hartford, Norman Blake e Tony Rice. Tutti questi artisti sono stati una grande ispirazione per intraprendere una sorta di viaggio musicale a ritroso verso le fonti della tradizione Bluegrass, scoprendo ed innamorandosi perdutamente della musica di artisti leggendari quali, tra gli altri, JD Crowe e New South, Doyle Lawson & Quicksilver, The Seldom Scene, The Country Gentlemen, Jimmy Martin, The Stanley Brothers, Flatt & Scruggs e naturalmente Bill Monroe.

Nel 1981 entra a far parte della Red Wine, la band in cui tuttora suona il mandolino ed è voce solista e con cui inizia un’intensa attività di concerti  in tutta Italia, Europa e, dalla metà degli anni '90, anche negli Stati Uniti, dove ogni anno si reca in tour partecipando ai maggiori festival in tutto il paese quali Hardly Strictly Bluegrass Festival (San Francisco CA), Grey Fox Bluegrass Festival  (Oak Hill NY), Wintergrass Acoustic Music Festival  (Bellevue WA), Mountain Song Festival (Brevard NC), ROMP Festival (Owensboro KY), Joe Val Bluegrass Festival (Framingham, MA),  Old Settlers Music Festival (Austin TX), Uncle Pen’s Memorial Festival (Bean Blossom IN),  Walnut Valley Festival (Winfield KS), oltre che a numerose edizioni dell'IBMA (International Bluegrass Music Association) WOB World of Bluegrass a Owensboro KY, Louisville KY, Nashville TN e più di recente Raleigh NC.

Ha anche collaborato e collabora tuttora con numerosi artisti stranieri come Peter Rowan, Lovell ‘Grandpa Banana’ Levinger, Tony Trischka, Kathy Kallick, Kathy Chiavola, Russ Barenberg, Jim Hurst, Chris Jones, Barry & Holly Tashian, Nial Toner ed italiani come Beppe Gambetta, Carlo Aonzo, Roberto Della Vecchia, Vittorio De Scalzi, New Trolls e La Rosa Tatuata.

È stato membro attivo del Consiglio di EBMA (European Bluegrass Music Association) dal 2008 al 2014 e, dopo aver insegnato mandolino bluegrass/folk a MinieraAcustica music camp vicino ad Urbino per 7 anni, è anche spesso impegnato in attività didattica sia con lezioni private sia con seminari in Italia ed in Europa.

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