Casetta dell'acqua e inquinamento



di Guido Bonino.

Ormai da tempo in molti paesi dell'astigiano, come nel capoluogo, viene offerto agli abitanti il servizio dell'acqua microfiltrata e refrigerata nonché batteriologicamente pura distribuita a prezzi assai convenienti con l'unica condizine di munirsi del contenitore per imbottigliarla. In alcuni comuni, però, tale servizio rimane un tabù ...

E' il caso di Baldichieri, ove la civica amministrazione - più volte sollecitata – motivava la non adesione all'iniziativa con la mancanza fondi per tale installazione, senza peraltro curarsi del fatto che con il concentrarsi degli edifici scolastici e degli impianti sportivi operato nel corso degli anni (e che verrà completato con la costruzione del nuovo asilo), potrebbero usufruire di tale servizio non solo gli abitanti del comune, ma anche coloro che a diverso titolo provenienti da altre località, frequentano i predetti poli: vi confluiscono infatti quotidianamente non solo gli alunni ma anche genitori, i vari gruppi sportivi e gli appassionati paliofili con il relativo indotto.

Con il suo comportamento la riconfermata giunta, pur a fronte di ben superiori impegni della spesa operati, appare incurante del più alto indice di inquinamento di tutta l'Europa registrato ormai da anni nella Pianura Padana, e pertanto assente rispetto ad un provvedimento che, oltre a costituire un risparmio per le famiglie - cosa assai utilie in tempo di crisi – ridurrebbe di fatto i trasporti su gomma di un elemento in origine povero come l' H2O, riducendo quindi con essi il consumo di prodotti pertoliferi sia sottoforma di carburanti che di asfalti da ripristinare, oltrechè eliminando gli oneri dell'imbottigliamento e con essi non solo con il relativo consumo di energia e di risorse, ma anche la produzione e l'utilizzo di materie plastiche, ovvero delle bottiglie e relativo package: materiali che devono poi essere raccolti, trasportati e rigenerati, il tutto con ulteriori oneri sia di stoccaggio che di lavorazione che gravano sulla collettività oltrechè sull'ambiente.

Non credo che - all'alba di questo nuovo anno – si debbano salvaguardare gli interessi di bottega di pochi a fronte di quello che risulta essere una delle necessità primarie non solo della comunità locale, ma di tutto un territorio ben più vasto, la cui popolazione trarrebbe senz'altro beneficio dall'adozione di un elemento non solo simbolo, ma di comprovato contributo alla salvaguardia dell'ambiente quale è la “casetta dell'acqua”.
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