A cura di: Associazione Europea Ferrovieri Piemonte e Valle d’Aosta, Associazione FerAlp Team Bussoleno, Associazione Museo Ferroviario di Suno, Associazione Museo Ferroviario Valsesiano, Associazione Pendolari e Trasporti Biellesi, Co.M.I.S. Comitato Mobilità Integrata e Sostenibile, Museo Ferroviario “Enrico Pessina” di Voghera, Museo Ferroviario Piemontese.

La linea Nizza Monferrato-Castagnole delle Lanze-Alba (tratto di 37 km della Alessandria-Cavallermaggiore) e la diramazione Asti-Castagnole (20 km) sono state chiuse al traffico ferroviario nel giugno del 2012. La tratta di 13 km tra Castagnole e Alba era già stata sospesa dal 30 aprile 2010 in seguito al cedimento strutturale della galleria Ghersi, lunga poco più di 1 km e posta a 2 km dalla stazione di Alba. Con l'eccezione dei mesi estivi e per circa 2 anni il servizio ferroviario è stato mantenuto sul tratto rimasto tra Asti/Alessandria e Castagnole, ma con notevoli e sistematiche soppressioni, culminate nel 2012 con punte del 75% per intere settimane consecutive, fino al giugno dello stesso anno quando il servizio è stato sospeso definitivamente...

di Alessandro Mortarino.

Torno sul tema della proposta dell'amministrazione regionale di dare via libera alla progettazione di una pista ciclabile artificiale sopra i 37 km di linea ferrata che collegano Alba con Nizza Monferrato, perchè in questa settimana ho ascoltato e letto tante (troppe) dichiarazioni "a ruota libera" da parte di soggetti istituzionali e mi pare opportuna qualche riflessione e qualche elemento oggettivo per riportare il dibattito sui "giusti binari". Pare infatti essersi avviata una litania condivisa per giustificare il de profundis del servizio ferroviario a favore della ciclovia, basata sul fatto che "mancano i fondi per ripristinare la linea" e che "i cittadini non smaniano di rivedere i treni passare". Due ottime scuse per evitare di assumersi la piena responsabilità di una scelta (sbagliata) decretata senza ascoltare i bisogni della cittadinanza. Una scelta politica, insomma...

A cura di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta.

E’ di questi giorni la “sparata” del capogruppo leghista Preioni, che, dando prova di un integralismo “cieco e talebano” propone l’apertura di un programma di abbattimento dei lupi nella nostra regione.
Dopo una l’approvazione di una norma inaccettabile sulla caccia, che permette di sparare ad animali in pericolo di estinzione sul nostro territorio, che allarga le specie cacciabili a volatili di pochi grammi, che amplia gli orari fino alla caccia notturna e che tutela in ogni modo i portatori di doppietta, come ampiamente prevedibile è arrivata l’ora del lupo. Un argomento trattato, come d’abitudine, in un’ottica rozzamente antropocentrica e priva di alcun fondamento scientifico...

di Adriana Elena My, presidente del Consiglio Regionale di Italia Nostra Piemonte.

Ancora una volta il governo della Regione Piemonte si distingue per una totale mancanza di sensibilità nei confronti della natura e dell'ambiente, approvando le variazioni derivanti dalla revisione degli art. dal 16 al 27 del DDL 83/2020, relativo all'allargamento dell'attività venatoria...

di Alessandro Mortarino.

Venerdì 14 agosto non tutti gli italiani erano accalcati su strade e autostrade della penisola o a sgambettare al Billionaire o a preparare gli ingredienti di ricche grigliate per celebrare il giorno di San Ferragosto, patrono dell'ozio e del divertimento. No, diversi di loro erano al lavoro e tra questi i tre membri della Giunta comunale di Nizza Monferrato che, indefessi, si dedicavano a un compito di evidente massima urgenza quale discutere e deliberare l'approvazione di un Protocollo d’Intesa per "disciplinare le modalità di progettazione e realizzazione di una pista ciclabile su sedime ferroviario in disuso che comprenda il tratto tra Alba (CN) e Nizza Monferrato (AT) per un totale di km 37". In parole povere un addio definitivo alla riapertura del servizio ferroviario...

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