Quel distributore non serviva proprio

Imagedi Elio Archimede.

Il mio è uno sfogo certamente inutile perché i lavori procedono e così ci siamo giocati anche un tratto, finora pulito delle nostre colline; tuttavia giova segnalare un altro brutto episodio di mala amministrazione pubblica. Nel tratto stradale della cosiddetta Asti Mare, compreso tra Montegrosso e la galleria di Agliano Terme, è stato piazzato un nuovo distributore di benzina ...

In quel tratto, compreso tra due quartieri commerciali pieni di brutti capannoni e bruttissime insegne al neon, non c’era nulla, si poteva guardare le vigne e le case tradizionali, in gloria al tentativo di farci riconoscere il territorio come patrimonio dell’umanità. E invece ora avremo un distributore di benzina, inquinante in tutti i sensi, anche sotto l’aspetto visivo e per l’introduzione di materiali costruttivi estranei al nostro ambiente.

Di chi è la colpa? Certamente della Regione, cui compete la concessione. Quindi la stessa Regione dei tagli ai servizi e alle risorse locali, la stessa Regione che considera inutili le iniziative comunali ispirate al tartufo e applica alla raccolta un calendario di altri tempi, ignorando che le stagioni stanno cambiando e vanno sempre più in anticipo. Questa concessione frutta qualche soldo alla Regione, mentre danneggia il patrimonio territoriale.

Oltre alla protesta per l’ambiente, vorrei sapere dove sono finiti tutti i ragionamenti che per anni ci hanno rifilato: la benzina costa cara perché ci sono troppi distributori. E allora perché ne fate dei nuovi, non richiesti dalla popolazione? Già, perché questo è un altro problema: duecento metri prima del nuovo distributore ce n’è un altro, così come, cento metri più avanti, dopo la galleria. Ma all’Opessina, meno di un chilometro dopo ce n’è un altro e così pure sulla strada per Canelli. Cinque pompe di benzina in un chilometro sarà un inno alla libera concorrenza, ma a me sembra una cretinata.

A proposito di colpi di genio, ma a chi è venuta l’idea di indicare «Asti Mare» come direzione di uscita della nuova superstrada (o autostrada) AstiCuneo? L’indicazione giusta era Nizza e Canelli, al massimo Acqui Terme, mentre Asti Mare è il nome che si usava tanti anni fa, oggi non più, per indicare un percorso di guerra in direzione Savona. Mettetevi nei panni dei turisti stranieri, che leggono Asti Mare, penseranno a una nuova spiaggia, dopo essere usciti dall’autostrada TO-PC, che deviando per Genova Voltri è davvero la strada più diretta per raggiungere Genova e Savona. Del resto, appena completato il tratto Alba-Cherasco, la strada più breve per raggiungere Savona sarà proprio la Asti-Cuneo.

Ma anche l’indicazione Acqui Terme posta in evidenza al casello Asti Est è un’altra stupidaggine: chi arriva da Torino e vuole andare ad Acqui, è bene che proceda per Alessandria ed esca ad Alessandria sud, risparmierà tempo e non inquinerà tanti paesi astigiani di collina. Al contrario Canelli e Nizza e soprattutto Alba meriterebbero la priorità, almeno quanto la lontanissima Cuneo.

Non abbiamo una buona classe dirigente, ma anche i livelli dirigenziali intermedi non ci fanno proprio mancare niente!

Commenti  

0 #1 Giuliana Cupi 2011-06-22 08:48
Vorrei solo far notare che il prezzo della benzina non dipende dal numero dei distributori e che, per legge di mercato e osservazione empirica che ognuno di noi può fare, nei posti dove ce ne sono pochi (montagna, collina, aree poco popolate) i gestori tendono a praticare un prezzo più alto. Per il resto concordo con le osservazioni del lettore.
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