San Francesco e l'inceneritore

di Silvana Bellone.
Lettera Aperta di una Cristiana alla propria Comunità.

ImageLo scorso 16 Luglio, la sala consigliare della Provincia ha ospitato un convegno sul tema “inceneritori ad Asti o Rifiuti Zero ?” a cui ha partecipato un gruppo di Relatori di primaria importanza: Docenti universitari e Medici che hanno saputo chiarire in modo estremamente esplicito le conseguenze e i possibili danni derivanti dall'inalazione delle emissioni di un inceneritore.
Che cosa esce da un inceneritore, che funziona ininterrottamente 24 ore su 24 ?

Parecchie sostanze, tra le quali:

Diossine (molecole dai composti cancerogeni);
Nanoparticelle (polveri fini/ultrafini pericolosissime per la salute degli uomini e degli animali);
Furani e Metalli pesanti come l'arsenico, il cadmio, il piombo, il mercurio, il benzene.

Tutte queste sostanze, se inalate dagli esseri umani, paiono incidere profondamente sull'aumento delle forme tumorali, dei problemi respiratori, delle malformazioni nei bambini.
Tutto ciò, viene assorbito dalla terra e finisce per essere irrimediabilmente inquinato, avvelenando anche gli animali che si nutrono dunque di sostanze avvelenate, trasferendo tale veleno a noi, che ci nutriamo delle loro carni, uova, latte, formaggi ...

Anche le madri che allattano, trasferiscono sostanze velenose ai loro figli.
Io credo che ciò sia inaccettabile. Noi adulti possiamo scegliere quando e come avvelenarci, ma non possiamo arrogarci il diritto di avvelenare i nostri bambini: perché loro non possono scegliere !
Questo è assolutamente “mostruoso” ...

Essendo appena rientrata da un periodo ad Assisi, vorrei citare San Francesco, che continua a restare per me un Grande, un autentico modello.
Diceva: “Laudato sii mio Signore per la terra, l'acqua e l'aria, per tutta la creazione ...”.
E' per questo che rivolgo questa semplice lettera ai Cristiani, affinché inizino ad essere un po' più attivi ed un po' meno “superficiali” nei confronti della salvaguardia dell'ambiente.
Avvelenare la Terra è, per me, un “peccato mortale”, perché significa avvelenare ciò che è dono di Dio.

Qualcuno mi chiederà: “ma quali alternative all'inceneritore esistono ?”.
Parecchie. Ma ogni persona deve iniziare a pensarci e trasferire le proprie riflessioni in scelte quotidiane: scelte assolutamente non banali ...
Ad esempio:
Produrre sempre meno rifiuti;
Riutilizzare sempre tutto il possibile;
Portare in discariche controllate il poco che resta;
Progettare prodotti sempre più interamente riciclabili.

Voglio, infine, aggiungere ancora due brevi elementi:
l'inceneritore non elimina la discarica poiché, alla fine, resta sempre un 30 % circa di materia sotto forma di ceneri tossiche, che devono essere smaltite in discariche speciali;
l'inceneritore deve funzionare 24 ore su 24 ed ha bisogno di (almeno) 200.000 tonnellate all'anno di rifiuti non differenziati. Noi, in tutta la provincia di Asti, essendo già da tempo molto bravi nella raccolta differenziata (anche se potremmo ancora – facilmente – migliorare), arriviamo appena a 20.000 tonnellate all'anno. E allora: perché qualcuno vorrebbe “costringerci” ad accettare un inutile, dannoso e costoso inceneritore ?

Grazie per l'attenzione.

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