L’abbattimento dei 12 Tigli di Calosso: non deve più succedere

L’associazione Valle Belbo Pulita, a seguito del taglio di 12 alberi lungo il viale d’ingresso a Calosso operata dalla Provincia di Asti senza opportuna consultazione con il Comune di Calosso e con l’Associazione che gestisce il Sito Unesco all’interno del quale sono stati abbattuti i tigli, chiede che la Provincia renda pubbliche le analisi condotte,  chiarisca quanti alberi fossero stati definiti pericolanti, quale sia stata la procedura seguita e quanto essa sia aderente alle pratiche di legge, chiarisca perché nonostante l’intervento preventivo del sindaco di Calosso i tagli non siano stati fermati e perché non siano stati valutati interventi alternativi al taglio...

Valle Belbo Pulita chiede all’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, di Langhe-Roero e Monferrato, che è l’ente preposto all’attuazione del Piano di gestione e al coordinamento dei progetti in atto sul territorio, e al continuo confronto con i soggetti che vi operano, di intervenire urgentemente per contribuire, in collaborazione con i gli enti locali e le associazioni di conservazione della natura e del paesaggio a definire procedure di condivisione delle scelte di interventi su elementi fondamentali del paesaggio quali sono le alberate, filari e  altri elementi paesaggistici quali formazioni boschive e prative che fanno parte integrante dei paesaggi tutelati.

È molto triste notare come all’indomani dell’aumento delle aree protette che abbiamo tutti celebrato dopo oltre 30 anni di battaglie e che comprende anche il territorio del sito UNESCO, la Provincia si dimostri ancora una volta non all’altezza del compito di salvaguardia e gestione assegnatole.

Il caso dell’abbattimento largamente immotivato non è purtroppo isolato, basta pensare ai 99 platani tagliati giusto 12 anni fa a Canelli, nonostante l'opposizione della cittadinanza e dimostra l’incapacità di certe amministrazioni di intervenire in modo condiviso con le comunità locali e la mancanza della sensibilità necessaria quando si interviene in aree tutelate a livello internazionale.

Ci auguriamo che la Provincia si ravveda e assuma un ruolo di guida e coordinamento tra le amministrazioni e le associazioni per evitare che un tale danno si ripeta.

Valle Belbo Pulita offre la propria disponibilità a contribuire alla discussione e a segnalare ogni altro caso a rischio di abbattimento o cattiva gestione delle risorse paesaggistiche del sito Unesco.

Associazione Valle Belbo Pulita

Commenti  

0 #1 Fabio 2019-03-19 13:51
Tratto da articolo comparso su "La voce di Asti: la Provincia - “è emerso che occorreva procedere all’abbattimento di circa 30 esemplari in quanto non più in condizioni di sicurezza di cui 12 nel Comune di Calosso”. Interventi ultimati tra il 13 e il 14 marzo scorso e preceduti – si legge ancora nella nota – dalla segnalazione al sindaco di Calosso “della situazione riscontrata e della necessità di procedere con l’abbattimento”.
I conti non tornano. Il Sindaco sapeva oppure no? La Provincia pare abbia affidato valutazione ad agronomo. Se è così come mai l'Associazione afferma che "l’abbattimento largamente immotivato". L'agronomo della Provincia ha "sbagliato" valutazione? Per chi si approccia al problema si avverte solo confusione da entrambe le parti
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0 #2 Umberto Gallo-Orsi 2019-03-20 15:03
Immotivato peche' erano state proposte alternative, compresa la presa in carico della strada da parte del Comune (per togliere la patata bollente (?) alla Provincia) ma la Provincia non ha voluto sentire ragione....
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