L’Italia è il Paese europeo con più morti da polveri sottili

A lanciare l’allarme il report 2019 elaborato dal The Lancet Countdown on health and climate change, una collaborazione internazionale di scienziati (35 enti coinvolti tra università, centri di ricerca e istituzioni, inclusa l’OMS) tra i quali figura anche la ricercatrice argentina Marina Belén Romanello, proveniente dal Francis Crick Institute.
Secondo quanto affermato dalla studiosa argentina all’Ansa, l’Italia risulterebbe di gran lunga il Paese peggiore in Europa con 45mila decessi legati alle polveri sottili nel solo 2016, corrispondenti a un costo per lo Stato di circa 20 milioni di euro. Circa 281mila le morti a livello europeo a causa dell’esposizione alle PM2.5...


Inquinamento atmosferico e tumore al cervello: primo studio li collega.
Bambini e neonati risulterebbero i soggetti più a rischio secondo i ricercatori, questo a causa del loro sistema immunitario ancora in fase di sviluppo. L’inquinamento atmosferico da particolato è al centro anche di uno studio canadese, che per primo ha collegato lo smog al tumore al cervello.

Lo studio sul collegamento tra inquinamento atmosferico e tumore al cervello è stato condotto da un gruppo di ricercatori della McGill University, a guidare lo studio il prof. Scott Weichenthal. Nel mirino in questo caso il particolato ultra sottile (UFP), prodotto perlopiù dalle automobili alimentate a diesel.

Fonte: The Lancet


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