In consiglio regionale del Piemonte approvato l’allargamento dell’attività venatoria

Condannate a morte dal centrodestra di Cirio altre 7 specie cacciabili.

A cura di Roberto Piana (LAC Piemonte) per il Tavolo Animali & Ambiente.
Il Consiglio Regionale del Piemonte nel pomeriggio del 30 giugno ha concluso l’esame degli articoli dal 16 al 27 del DDL 83/2020 riguardanti l’allargamento dell’attività venatoria proposto dalla Giunta di centrodestra.
Ancora una volta la politica di palazzo ha anteposto gli interessi di una minoranza armata agli interessi collettivi ignorando invece le ragioni di tutela della fauna selvatica. La maggioranza del Presidente Cirio (Lega - Fratelli d’Italia - Forza Italia) ha votato compatta l’aumento di ben 7 specie cacciabili, alcune di pochi grammi e in declino come l’allodola e altre in difficoltà in tutta Europa e in Italia...

Sono state aggiunte alla lista delle specie condannate a morte: allodola, fischione, codone, folaga, canapiglia, marzaiola, pernice bianca.

AUMENTO DELLE SPECIE CACCIABILI:

Allodola (Alauda arvensis)
Attualmente classificata come in declino in Unione Europea, con status di conservazione sfavorevole a livello continentale (la popolazione europea si è ridotta del 50% negli ultimi vent’anni). Anche la popolazione italiana è in consistente calo, mentre la nidificazione nella Regione Piemonte si è dimezzata dall’inizio del secolo.

Fischione (Anas penelope)
La caccia appare in grado di modificare sensibilmente presenza, abbondanza e abitudini della specie, che risulta tutt’altro che abbondante nella nostra Regione.

Canapiglia (Anas strepera)
Specie molto rara e localizzata come nidificante e risulta piuttosto difficile stabilire il reale trend demografico della specie. Classificata in declino in tutta Europa.

Codone (Anas acuta)
Attualmente classificata in declino in Europa.

Folaga (Fulica atra)
Specie classificata in declino anche questa.

Marzaiola (Anas querquedula)
Attualmente classificabile come vulnerabile, avente status di conservazione sfavorevole anche a livello continentale.

Pernice bianca (Lagopusmutus)
La pernice bianca presenta problemi relativi alla sottospecie helveticus (quella diffusa in Piemonte), che mostra un evidente declino in numerose province italiane ed è pertanto da considerarsi, nel nostro Paese, in elevate condizioni di rischio, con una riduzione del numero degli individui che sfiora il 50% a partire dall’anno 2000.

Tra le altre norme approvate vi è:

AUMENTO DELLE GIORNATE DI CACCIA
l’abolizione del divieto di caccia le domeniche di settembre.

INCREMENTO DEL TURISMO VENATORIO
con l’abrogazione dei limiti di ingresso per i cacciatori provenienti da altre regioni e perdita del legame cacciatore-territorio.
La Regione Piemonte merita un turismo differente da quello venatorio!

NESSUNA POSSIBILITÀ PER I PROPRIETARI DEI FONDI DI OTTENERE IL DIVIETO DI CACCIA. LA PRESA IN GIRO!
Particolarmente grave è la sostituzione dell’art.6, comma 7 della L.R. n. 5/2018 che consentiva ai proprietari dei fondi chiedere il divieto di caccia sui propri terreni per motivate ragioni. L’interesse dei cacciatori ha prevalso su quello di agriturismi, fattorie didattiche, gestori di aree naturali con presenze turistiche, ecc..
La modifica approvata suona come una presa in giro: la domanda per richiedere il divieto di caccia per i proprietari dei fondi compromessi dalla caccia ora sarà possibile presentarla solo entro il trentesimo giorno dalla pubblicazione del Piano Faunistico Venatorio Regionale. Peccato che il Piano faunistico venatorio Regionale previsto dal 1992 non è mai stato approvato e probabilmente non lo sarà mai.

Le forze di opposizione (PD, M5S, Moderati, Monviso, LEU) hanno presentato migliaia di emendamenti e costretto la maggioranza a ridurre le iniziali pretese, tuttavia le votazioni di oggi hanno segnato una giornata nera per l’ambiente naturale della nostra regione.

Il Tavolo Animali & Ambiente si ripromette di tenere viva tra i cittadini la memoria di questa giornata funesta invitando quanti amano la natura a togliere ogni sostegno a coloro che gli animali selvatici li preferiscono morti anziché vivi.

Commenti  

0 #1 Giorgio Baldizzone 2020-07-08 08:22
Una delle pagine più VERGOGNOSE scritta dagli amministratori regionali che evidentemente hanno dovuto soddisfare una categoria che notoriamente li vota. Chiunque ami gli animali e voglia che le nostre campagne non siano più infestate da cacciatori e da mortiferi rumori di spari, si ricordi di NON VOTARE mai questi partiti e di fare propaganda contro a ogni occasone elettorale.
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0 #2 Gianluigi Arrigotti 2020-07-08 13:19
Non capisco e vi chiedo : quale è l'interesse pubblico di una simile decisione ? I cittadini che hanno votato per chi detiene la maggioranza in Regione approvano o addirittura desiderano questo ? Se così non è, come penso,come si può ora fare qualche cosa ?
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0 #3 adriana marchia 2020-07-08 15:17
vergogna vergogna vergogna!
mobilitazione regionale!
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0 #4 Tiziana 2020-07-08 19:35
Molto molto triste... si potrebbe fare qualcosa contro questa decisione?
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0 #5 Paolo Tessiore 2020-07-22 05:02
Come Camminare lentamente siamo totalmente contrari a questa legge. Diamo l’assoluta disponibilità a partecipare ad azioni per fermare questa vergogna.
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