Decalogo della gestione degli alberi per gli amministratori pubblici

Estratto da "La Terra salvata dagli alberi" di Francesco Ferrini e Ludovico Del Vecchio.

Scrive l'Autore: Un paio di anni fa, a seguito di alcuni massacri perpetrati da amministrazioni pubbliche e da proprietari privati, con l'amico-scrittore Ludovico dal Vecchio abbiamo elaborato una sorta di "decalogo" che abbiamo poi inserito anche ne "La Terra salvata dagli alberi", il nostro primo libro, seguito poi poche giorni fa dall'uscita del secondo libro "Resistenza verde"...

Sono idee scritte di getto, certamente migliorabili e estendibili con altre raccomandazioni, poiché mancherà sicuramente qualche punto importante.

Non sono i 10 Comandamenti, ci mancherebbe, non siamo così presuntuosi, ma crediamo siano un buon punto di partenza per qualsiasi amministratore che agisca per il bene dei propri cittadini, pensando alla cosa più democratica che ci sia: gli ALBERI.

1) Sono un amministratore di beni che appartengono alla comunità, voglio proteggere il verde pubblico e lasciarlo al termine del mio mandato in condizioni migliori di quelle in cui era al mio arrivo.

2) Sono consapevole che gli alberi e il verde migliorano la vita del territorio in cui vivo, la qualità dell’aria, il valore delle proprietà, il clima sociale, il benessere psicologico della gente.

3) Gli alberi sono bellissimi come li ha fatti la natura, non voglio e non devo mutilarli con inutili e dannosi "potature". Ho imparato che la potatura migliore è quella che non si nota e che le piante più belle e più efficaci sono quelle non potate.

4) Un tempo credevo che la capitozzatura prevenisse gli incidenti, addirittura "rinforzasse" gli alberi; ora so che gli alberi così mutilati vivranno di meno e potrebbero essere pericolosi, più fragili.

5) Conosco i benefici degli alberi e so che nel bilancio della mia amministrazione la cifra per la piantagione e la gestione di alberi va alla voce "Investimenti" e non "spese".

6) Il verde urbano non ha prezzo, non perché non ha valore, ma perché è impagabile.

7) So che rimandare un intervento sul PATRIMONIO VERDE costa circa 1,5 euro per ogni euro che penso di risparmiare per i minori benefici e che il costo che si sostiene non piantando alberi è circa il doppio di quello che si sosterrebbe per il loro impianto.

8)  Per la cura del verde del mio comune mi affido a esperti di alberi certificati che controllano tutti quelli esistenti sul nostro territorio e mi dicono cosa gestirli al meglio. Non continuo vecchie tradizioni di scempio dei nostri alberi solo “perché si è sempre fatto.” So che non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose errate.

9) So che qualche albero potrebbe essere necessario l'abbattimento durante il mio mandato perché non tutti diventeranno pluricentenari in quanto in città la loro aspettativa di vita può essere molto minore. Ma solo se gli esperti lo consiglieranno e lascerò alla città più alberi di quelli che ho trovato al mio arrivo.

10) Credo che la compagnia delle piante e la cura degli alberi renderanno la città sempre più bella, sempre più vivibile. L’albero è un amico.

La terra salvata dagli alberi
di Francesco Ferrini e Ludovico Del Vecchio
Elliot, 2020
192 pagine, 16 euro

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