Tangenziale Sud-Ovest: opinioni di un geologo

di Dott. Geol. Duccio Ivo Platone

Mi permetto - in qualità di cittadino attento, informato e (perché no ?) anche ecosensibile, piuttosto che da tecnico - di fare alcune riflessioni riguardo al progetto della Tangenziale Sud–Ovest, abbreviato ormai comunemente con la sigla TSO.
Ma cui prodest la TSO?

Questo è ciò che, mi pare così ovvio, si chiedono i cittadini e soprattutto il comitato TSO. Non si tratta in questo caso, e vorrei sottolinearlo, di pura contestazione e rifiuto in linea di principio (come sempre più spesso accade in Italia negli ultimi tempi), bensì di domande e solamente domande, cui non vengono mai date risposte (dalle amministrazioni e /o dai responsabili) o se sì, solamente demagogiche e dispersive quali quelle dell'attuale Assessore all'Urbanistica sulla Stampa del 15/12.
Coloro che chiedono, sono persone intellettualmente oneste, intelligenti e colte che pretendono, in primo luogo, di essere trattate come tali e di conseguenza di ricevere risposte serie; in secondo luogo, se queste ultime convincenti, anche pronte a rivedere le proprie posizioni.

Ma mi voglio soffermare su soli due aspetti, ma potrei scriverne per pagine.

Leggo che la TSO è 'una scelta di opportunità logistica per garantire uno snodo viabile alternativo alla tangenziale sud oggi esistente, che sarà oggetto di lavori di adeguamento a sedime autostradale': e questo giustificherebbe la realizzazione della TSO e la relativa, e mi si consenta, costosissima spesa? Se per ogni progetto di lavori sulla viabilità a grande e/o veloce scorrimento si dovesse costruire una tangenziale ed una galleria'. l'Appennino meridionale intorno alla Salerno – Reggio Calabria sarebbe crivellato di buchi !
Diamine, che nessuno abbia pensato ad una via temporanea alternativa?

Per quanto tempo abbiamo attraversato il Tanaro su un guado provvisorio in attesa del rifacimento del ponte'..
Leggo che la TSO 'sicuramente – quale certezza perbacco ... – porterebbe un forte beneficio a Corso Savona e Torino perché si alleggerirebbe gran parte del traffico di attraversamento tra il Nord e il Sud della Provincia, migliorando sensibilmente anche la viabilità di accesso al nuovo ospedale': e questo giustificherebbe la realizzazione della TSO?
Quale giustificazione più falsa e demagogica ': non risulta, intanto, che siano stati fatti studi recenti sulla viabilità alla luce della recente apertura della AT-CN, posteriore al progetto TSO, che provino il citato 'alleggerimento'; in secondo luogo, una semplicissima via di accesso, come peraltro è stata ripetutamente proposta in lettere precedenti, che dalla A21 TO – PC colleghi l'Ospedale Nuovo, la sosterrebbe persino un bambino della scuola media cui si chiedesse di trovare la via più breve e rapida per collegare due punti.
Non prendeteci in giro, per cortesia !

Non si tratta, ora, di discutere se a 6, a 4 o 2 corsie, di 1 o 2 canne del tunnel, si tratta di discutere l'utilità intera di questo progetto, di questa 'bretella'.
Quando è stata pensata per la prima volta, forse, aveva un senso. Forse ! Ora con la AT–CN, una 'cintura' quale collegamento tra la Provincia Granda e la TO – PC all'altezza di Asti Est, la 'bretella' è assolutamente un lusso (e, per definizione, in quanto lusso ' inutile) che non possiamo permetterci, un'emorragia di spesa: se i pantaloni (Asti) hanno già la 'cintura', a che serve la 'bretella'?

Quindi: cui prodest VERAMENTE la TSO ? E, cortesemente, non rispondete che è un'opera accessoria di interesse nazionale (ebbene sì, nazionale è stata definita) ' Qualcuno potrebbe, scimmiottando Totò, ribattere 'ma ci faccia o'piacere'!

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