di Paola Ganci.

Se non paghi niente per il prodotto, il prodotto sei tu.
E’ il Marketing online, bellezza! Più precisamente è un’implacabile regola di mercato, poiché dietro a un’apparente generosità delle aziende, c’è la volontà di condizionare gli stili di vita degli individui cercando di invitare il consumo di determinati prodotti.
Tale meccanismo, alla base della Free Economy - tendenza commerciale emergente nel nord Europa e in Asia - pare stia cambiando le abitudini e la mentalità dei consumatori. Il suo principio ispiratore lo conosciamo bene tutti in realtà, è lo stesso che regola Tripadvisor, Booking o qualunque altro servizio gratuito in rete che ha come fulcro la recensione e l’opinione spontanea e condivisa dell’utente rispetto a qualcosa che egli utilizza abitualmente, in genere pagando ...



Un nuovo sito è nato dalla collaborazione tra il Settore "Tutela dei cittadini e dei consumatori" della Regione Piemonte e le "Strutture ricettive e commercio" della Regione Valle d’Aosta, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico con i fondi costituiti dalle sanzioni inflitte dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) alle aziende che violano le regole e i principi della libera concorrenza. Vale in questo caso la regola secondo la quale chi ha violato le norme e ha danneggiato i consumatori restituisce, attraverso le sanzioni che è costretto a pagare e le iniziative che vengono con esse realizzate, l'equivalente del danno che ha ingiustamente loro procurato. In questo caso le risorse sono state reperite nell'ambito del programma generale d'intervento denominato "Per una nuova cultura del consumo" ...





Il Premio Non sprecare promuove progetti e buone pratiche economiche e sociali che mettano in discussione il paradigma contemporaneo dello spreco e si rivolge a diversi segmenti della società civile, aerticolandosi in cinque sezioni (Personaggio, Aziende, Istituzioni e Associazioni, Scuole, Giovani) rivolte a persone fisiche e/o giuridiche che abbiano realizzato, nel corso dell’anno decorrente, originali e utili iniziative antispreco ..


Anche in Italia è stato aperto il primo punto di "Leila", un luogo, uno spazio d’incontro, uno spazio vivo, dove ci si scambiano oggetti, esperienze e occasioni di socialità e in cui il denaro non è più al centro delle relazioni economiche e sociali. Un luogo dove si possono prendere in prestito oggetti, in modo da non doverli acquistare. Sufficiente essere socio (la tessera annuale costa tra 25 e 50 euro), avere qualche oggetto d'uso saltuario da mettere a disposizione degli altri soci e recarvi in questo particolare negozio per poter ritirare in prestito un trapano, un televisore, una stampante o qualunque dei mille oggetti - perfettamente funzionanti - che vi occorrono e che verranno annotati nella vostra scheda assolutamente simile a quella della vostra biblioteca comunale ...



di Alessandro Lauro.

E’ possibile parlare di decrescita felice e non finire con l’essere paragonati a sinonimo di rassegnazione?
E’ questa una delle domande importanti che ognuno di noi dovrebbe porsi. E questo non soltanto per prendere sempre più consapevolezza della propria conoscenza della decrescita felice ma anche e principalmente per la consapevolezza dell’impatto con la società reale.
In una recente intervista ad uno dei tanti economisti riuniti a Trento per il festival dell’economia e pubblicata su un importante quotidiano, la decrescita felice è stata paragonata all’ultima soluzione che è quella della rassegnazione ...
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