di Marco Bersani, Attac Italia.

Come in un cinico gioco dell’oca, le strategie messe in atto dal governo per fronteggiare la pandemia continuano a perseguire l’eterno ritorno dell’uguale.
Mentre è sempre più evidente come la scelta estiva di dichiarare il “liberi tutti e senza cautele”, cedendo alla pressione dei grandi interessi turistici, sia stata una delle cause della virulenza della seconda ondata che ha investito il Paese, rieccoci proiettati nella medesima situazione con l’avvicinarsi delle feste natalizie...

di Michele Clemente.

Sotto un parcheggio per disabili recentemente assegnato, qualcuno ha scritto a caratteri cubitali “MUORI”. Intanto una giovane donna populista - e oggettivamente fascista - continua ad aumentare i suoi consensi, persino strappandoli al mastino anti-immigrati. Nelle condizioni presenti, determinate dalla pandemia, si assiste ad un incattivimento generale...

di Francesco Bennardo.

Quando il 12 aprile del 1945 venne a mancare l’amatissimo presidente Franklin Delano Roosevelt, che col suo carisma era grossomodo riuscito a tenere serrati i ranghi, il Partito Democratico statunitense apparve diviso in tre tronconi: una centrista, moderata, in fondo non molto dissimile da vasti strati del Partito Repubblicano; una di sinistra, più progressista, che ebbe molte sponde ad Hollywood e tra i giovani; ed una segregazionista, quella dei cosiddetti Dixiecrat. Sembrerà strano, ma inizialmente la segregazione razziale aveva più sostenitori tra i democratici, soprattutto quelli del Sud ("dixie" è un vocabolo assimilabile al nostro "terrone"), che non tra i repubblicani; poi, col passare del tempo, i dixiecrat o sono passati coi repubblicani (come Strom Thurmond, che rimase senatore fino a 101 anni) o sono tornati all'ovile centrista (come Robert Byrd, in gioventù esponente del Ku Klux Klan, in vecchiaia presidente pro tempore del Senato e sostenitore di Obama)...

A cura della campagna Sbilanciamoci.

La buona notizia della crescita del Pil del 16% (rispetto alle previsioni del 12%) nel terzo trimestre è vanificata dall’aggravamento della situazione dei contagi nelle ultime settimane: gli effetti economici e sociali, a prescindere da quelli ben più gravi (in termini di vite umane) in ambito sanitario, rischiano di essere drammatici...

di Sergio Motolese.

Dopo mesi di bollettini di guerra, vediamo alcuni numeri finalmente circostanziati e raffrontati relativi  al covid-19.
L'ISTAT ha pubblicato, in data 22 ottobre 2020, i dati relativi ai decessi per tutte le cause di morte nel periodo gennaio-agosto 2020. (https://www.istat.it/it/files//2020/03/nota-decessi-22-ottobre2020.pdf). La tabella 3 indica le variazioni percentuali rispetto alla media 2015-2019, ripartiti per regioni e per mesi.
In essa risulta che in Italia, i decessi nel periodo gennaio-agosto sono aumentati dell'8,6%, un dato, di per sé, molto al di sotto rispetto a quello che ci si aspetterebbe da una pandemia...

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