A cura di Daniela Grassi, Acli Piemonte.

La mattina del 6 luglio scorso, davanti a Palazzo Lascaris, dove la Giunta regionale porta avanti lo smantellamento della legge 9 del 2016 (nata a suo tempo con lo scopo di contenere il gioco d’azzardo e la conseguente patologia da dipendenza che ha causato nel tempo la rovina di molte persone e famiglie, soprattutto negli strati più fragili della popolazione), si è tenuto un nuovo presidio del cartello di associazioni che dallo scorso anno si impegnano per evitare che si torni ad un passato senza le regole di contenimento nel posizionamento delle slot e negli orari di apertura dei locali che le ospitano, locali che potrebbero nuovamente essere anche tabaccai e bar...

di Marco Aime, Docente di antropologia culturale presso l’università di Genova.

Peter Norman, chi era costui? Chi ricorda quest’uomo? Quasi nessuno, eppure dovremmo ricordarlo e non solo perché vinse la medaglia d’argento sui duecento metri alle Olimpiadi di Città del Messico, ma per ché lui, australiano e bianco, accettò di indossare il simbolo dell’Olympic Project for Human Rights, mentre Smith e Carlos alzavano il pugno guantato di nero, per protestare contro le discriminazioni razziali...

di Grazia Ietto Gillies, Professoressa Emerita di Economia Applicata.

Il piano di ripresa e resilienza non prevede gli investimenti che servirebbero di più per il benessere delle persone, come manutenzioni e adeguamenti delle strutture scolastiche e infrastrutture sociali di welfare e salute. Il confronto tra Gran Bretagna e Italia in epoca Covid.
Questi giorni si parla molto – e non solo in Italia – di investimenti in infrastrutture ma c’è silenzio sui loro addentellati ‘soffici’. Gran parte delle scuole in Italia e in altri paesi – compresa la Gran Bretagna dove io risiedo – hanno un bisogno quasi disperato di lavori per: (a) renderle sicure e agibili; e (b) adattarle per insegnamento e apprendimento delle tecnologie del XXI secolo. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) dedica due paragrafi al rinnovo strutturale delle scuole. “Investimento 3.2: Scuola 4.0 – scuole innovative, nuove aule didattiche e laboratori” e “Investimento 3.3: Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica.” Ma basta rifare tetti, scale, tubature, finestre, aggiungere laboratori e nuove aule didattiche? La pandemia ha messo a nudo altre pecche...

di Marco Bersani, Attac Italia.

Mentre si aspetta l’arrivo il prossimo 22 giugno della Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, che dovrà benedire il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentato dal governo italiano, il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha attivato una nuova struttura “tecnica” per la gestione dei fondi che dovranno arrivare. Si chiamerà “Nucleo tecnico per il coordinamento della politica economica” e, per i cultori della leggenda di un Draghi neo-keynesiano, ansioso di riscoprire gli insegnamenti adolescenziali del compianto Federico Caffé, l’impatto non sarà senza conseguenze...

di Penny.

Ci preoccupiamo sempre che i nostri figli o i nostri alunni abbiano dei buoni risultati scolastici, a volte, sembra che il successo scolastico sia l’unico strumento che possa riconoscerli di fronte al mondo. Come insegnante ho incontrato bambine e bambini e poi adolescenti e ragazzi/e con grandi capacità che hanno conseguito risultati scolastici ottimali, alcuni di loro, però, alla fine, non sono stati in grado di aderire all’esistenza, affettiva, relazionale e sociale...

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