di Franco Negro.

Era il 1924 quando due studenti diciannovenni americani uccisero il quattordicenne Robert Franks. Nel 1924 in Italia veniva ammazzato Giacomo Matteotti deputato socialista ucciso da cinque uomini della polizia politica e fascisti. Nascevano la STIPEL e l’istituto LUCE. In unione Sovietica usciva un film documentario: Il cineocchio. Nasceva il Corriere dello sport Stadio e L’Unità ...

di Domenico Massano.

La mattina del 15 luglio scorso, nel quartiere di Primavalle a Roma, dopo un assedio durato tutta la notte, un imponente apparato di forze dell’ordine (centinaia di agenti, diciotto blindati della polizia, sei camionette, sei defender, due idranti e un elicottero), ha effettuato lo sgombero di alcune decine di famiglie italiane e straniere (con circa 80 minori), che abitavano dal 2003 in un edificio di via Capranica. Inutili i tentativi di “dialogo” portati avanti nel corso della notte: “Si è trattato di una trattativa fasulla, l’ordine era quello di sgomberare sin dal principio e di farlo in maniera plateale”...

Nel 2018, si stimano oltre 1,8 milioni di famiglie in povertà assoluta (con un’incidenza pari al 7,0%), per un totale di 5 milioni di individui (incidenza pari all’8,4%). Non si rilevano variazioni significative rispetto al 2017 nonostante il quadro di diminuzione della spesa complessiva delle famiglie in termini reali. In gran parte questo si deve al fatto che soltanto le famiglie con minore capacità di spesa (a maggiore rischio di povertà) mostrano una tenuta dei propri livelli di spesa, con un conseguente miglioramento in termini relativi rispetto alle altre...

Il nostro stile di vita moderno è sotto scrutinio. Sempre più persone si chiedono se il nostro modo di vivere accresce l’intelligenza o, al contrario, ci fa cadere in una specie di torpore mentale, come se vivessimo in modo automatico. Anche gli scienziati si sono posti questa domanda e hanno passato decenni ad analizzare il nostro quoziente intellettivo. I risultati non sono molto incoraggianti...

I commenti diffamatori su Facebook saranno presto oggetto di una decisione della Corte di Giustizia europea. Il caso in questione nasce da una signora austriaca che si è rivolta ai giudici del proprio paese al fine di emettere un’ordinanza cautelare nei confronti di Facebook Ireland per porre fine alla pubblicazione di un commento diffamatorio. La signora austriaca, deputata alla Camera dei rappresentanti del Parlamento austriaco, ancor prima di adire le vie legali, aveva già fatto richiesta direttamente alla società americana di cancellare i commenti diffamatori senza però ricevere alcuna risposta...

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