A cura del Movimento Nonviolento.

Il Giorno della Memoria viene istituito in Italia con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000.
Vale la pena di rileggere i primi due articoli che ne definiscono le finalità:
- La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati ...

Petizione (da sottoscrivere!) di Padre Alex Zanotelli.

Il 27 novembre 2018 sarà ricordato come il Martedì Nero della Repubblica italiana perché il Parlamento ha trasformato in legge il Decreto Sicurezza che è in netta contraddizione con i principi della nostra Costituzione. E questo è avvenuto senza una discussione parlamentare e senza la possibilità di inserire emendamenti.
Altro che centralità del Parlamento! E’ un brutto segnale per la nostra democrazia! ...

A cura di Tempi di Fraternità onlus.

Il 18 gennaio 1939 moriva Remigio Cuminetti, nato il 1° luglio 1890, il primo italiano obiettore di coscienza al servizio militare.
Le persone e le associazioni firmatarie chiedono che nell'ottantesimo anniversario della morte venga intitolata una Via o altro spazio pubblico alla sua memoria ...

di Roberto Burioni e Nicasio Mancini*.

«Gli immigrati! È una vergogna! Sono un pericolo! Portano brutte infezioni dai loro Paesi, infezioni difficili da curare!». Questo è quello che si sente dire in giro, ma siamo sicuri che sia vero? In realtà i fatti ci dicono che le cose non stanno proprio così ...

di Alessandro Mortarino.

Rientrato dalla sua quarta missione di soccorso in mare aperto a bordo dell'ormai famosa nave Aquarius della Ong SOS Méditerranée, Alessandro Porro è tornato nella sua Asti per raccontare i dettagli di una tragedia che sembra non avere mai fine e che troppo spesso appare lontana e, dunque, trascurabile. Ma le parole non bastano e Alessandro - nell'incontro di sabato 24 novembre - ha voluto usare un approccio fisico capace di raccontare in modo crudo la realtà dei fatti, l'odore delle persone in balia del mare, la disperazione dei volti, i corpi ustionati dal mix di acqua salata, urina, sudore e carburante ...

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