I nostri Lettori chiedono alla pubblica amministrazione ...



Due interessanti segnalazioni, all'insegna della "difesa del Bene Comune", ci sono state fatte pervenire da altrettanti affezionati lettori di AltritAsti. E noi le rendiamo pubbliche, invitando tecnici ed amministratori a darci qualche ragguaglio. Riguardano il cavalcavia di corso Giolitti (Asti) e un precario edificio in frazione Vaglierano ...

Iniziamo dalla bretella cittadina di collegamento tra via Cuneo e corso Venezia, i cui lavori sono fermi da tempo. Il nostro Lettore aveva già sollecitato l'Assessorato competente (Lavori Pubblici e Patrimonio) con queste parole: "scrivo a proposito della rotonda fantasma che si sarebbe dovuta costruire sul cavalcavia Giolitti. Da semplice cittadino sono basito: sono stati spesi soldi pubblici per preparare il terrapieno, poi per anni è rimasta li a sedimentare. Adesso sono mesi che è stato abbattuto il marciapiede ma i lavori si sono fermati li. Come mai non si riesce a realizzarla ? Sono mancati i soldi ? Dovevano costruirla gli impresari al posto delle opere di urbanizzazione ? Se si, perchè non l'hanno fatto ? E se non lo faranno, almeno esiste una fidejussione a garanzia della realizzazione dell'opera ?".
L'allora Assessore Angela Quaglia aveva prontamente risposto che "l’importo complessivo dei lavori è di euro 1.279.332, a totale carico dei soggetti attuatori. Ciò significa che chi ha costruito o sta costruendo in zona anziché pagare direttamente al Comune gli oneri di urbanizzazione, provvede direttamente a progettare e dirigere le opere che sono state concordate con il Comune, utilizzando le somme che altrimenti avrebbe dovuto versare. I soggetti attuatori hanno appaltato tutti insieme le opere in questione ad un’unica impresa (C.S. costruzioni s.r.l.) e, per quanto riguarda il movimento terra, alla ditta Creuma e ad altre ditte minori per interventi specifici. Responsabili dei lavori sono l’ing. Mogliotti e l’arch. Cavallero. E’ importante sapere che tutti i soggetti attuatori degli interventi edilizi hanno garantito con atto notarile la corretta esecuzione delle opere, depositando singole fidejussioni a favore del Comune con importi maggiorati del 30%. Qualora tali opere non venissero compiutamente realizzate entro l’aprile 2012 il
Comune potrà escutere le fidejussioni e, surrogando la committenza, far completare i lavori. Vorremmo non dover arrivare a questo punto. Preferiremmo che i lavori andassero avanti come concordato ma per far ciò occorre che l’impresa che deve procedere con le opere venga correttamente pagata. L’obiettivo è di consegnare alla città questa importante opera di collegamento stradale entro la prossima primavera
".
La primavera e l'Aprile 2012 sono passati da un pezzo e la domanda che poniamo è: come mai i lavori non sono stati terminati ? E, ancora: non sarebbe corretto ora incassare la fidejussione dalle imprese ?
Lo chiediamo al nuovo Assessore comunale competente, Maria Bagnadentro ...


A Revignano c'è invece un edificio costruito a margine di un calanco sorgente sulla riva del Borbore; crediamo possa parlare da sola questa foto simbolica (ne abbiamo molte altre a disposizione): il costone appare gravemente soggetto ad erosione da intemperie e ci chiediamo se non vi siano pericoli per l'area e per l'edificio stesso  ... (La zona ritratta è rintracciabile su Google Earth alle seguenti coordinate: 45° 52’ 50” di Latitudine Nord e 8° 08’ 47” di Longitudine Est, loc. Vallarone).



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