Avviato il progetto à-city


di Oscar Pastrone (Progetto Radis)
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Una città è un sistema complesso di elementi in continuo, a volte caotico, movimento. L'insieme di strade, edifici, arredi urbani, spazi, luoghi, servizi, costituiscono l'infrastruttura nella quale la comunità (i cittadini), abita, opera, si relaziona. La qualità della vita delle persone è in un buona parte condizionata dal come questo "sistema complesso" chiamato città è organizzato. E' possibile organizzare una città in funzione, soprattutto, del benessere di chi la abita o di chi ne è ospite? E' possibile garantire a tutti le stesse possibilità di accesso ai servizi, di godimento degli spazi, di mobilità? ...

Sono risposte che è naturale attendersi dalla Pubblica Amministrazione, l'istituzione che ha il mandato per progettare il territorio ed i servizi, ma, credo, sia altrettanto ovvio pensare che la città è di tutti (bene comune) e per questo sia indispensabile l'apporto di una cittadinanza attiva, responsabile, partecipante.

Da questo presupposto ha preso forma à-City, un progetto che si pone l'obiettivo di concorrere alla realizzazione di una città pienamente accessibile.
Accessibile è il termine associato, giustamente, alle barriere architettoniche ed alle difficoltà che una persona disabile incontra nel suo quotidiano, ma con accessibile si possono intendere molte altre limitazioni: le difficoltà per una persona anziana di accedere ai servizi, per un bambino di poter giocare in ambienti protetti, per un turista di muoversi nella città facilmente ed avere informazioni puntuali.

Per progettare e rendere migliore il luogo in cui viviamo è necessario innanzitutto conoscerlo a fondo, avere a disposizione il dettaglio di tutti gli elementi che lo costituiscono: quale strumento può essere più utile della mappa per "vedere" la città nel suo insieme? La mappa è, da sempre, uno strumento fondamentale per descrivere il territorio, ancora di più oggi,  avendo a disposizione la tecnologia che consente di acquisire o condividere informazioni in tempo reale.

Openstreetmap è una piattaforma collaborativa cartografica, una sorta di wikipedia per le mappe, è aperta e libera, le informazioni contenute sono alimentate "dal basso", chiunque può collaborare ed inserire informazioni utili agli altri, per questo Openstreetmap è il cuore del progetto à-city: uno strumento che ci consente  di mappare "in prima persona" la nostra città, dagli elementi urbanistici principali, strade ed edifici, ai dettagli non meno importanti come i bancomat, le fermate degli autobus, le scalinate, le panchine, i parcheggi.

Questa è solo la prima tappa del progetto à-city, a partire dal patrimonio di informazioni acquisito sarà possibile svilluppare applicazioni, servizi utili (un esempio è il portale Wheelmap.org che fonisce informazioni sull'accessibilità degli edifici per chi si muove in carrozzella)

Giovedì 27 giugno, in p.za san secondo dalle 18 alle 22, nell'androne del Comune di Asti, presenteremo à-city in modo pratico con il primo mapping party: allestiremo un paio di postazioni collegate via internet al database di openstreetmap, alcune "squadre di mappatori" cammineranno per le vie della città per rilevare tutti gli elementi di interesse pubblico, al loro ritorno i dati rilevati saranno immessi nel database e resi immediatamente disponibili a tutti nel formato cartografico. L'invito a partecipare, collaborare o anche solo a curiosare è esteso a tutti.

Riferimenti:
web:  www.progettoradis.it/a-city
mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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