Il bilancio del Comune di Asti



di Alessandro Mortarino
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La notizia è nota: il documento contabile del Comune di Asti è planato tra i banchi del consiglio comunale accessoriato da due pareri negativi del Collegio dei revisori dei conti e la sua discussione ed approvazione ha subito un rinvio. Il nodo del problema insiste sulla situazione di indebitamento della ex municipalizzata ASP SpA, che soffre di una cifra importante - circa 5 milioni di euro - di crediti non riscossi ...

La situazione non è dunque affatto rosea e molte sono le domande che andrebbero rivolte.
In primo luogo sarebbe interessante conoscere chi sono gli attuali debitori: sono amministrazioni comunali "clienti" dei servizi dell'ASP oppure singoli utenti/cittadini oppure amministratori condominiali o chi altro ancora ?
Questa domanda noi l'abbiamo rivolta molti mesi or sono all'assessore alla trasparenza del Comune di Asti (Alberto Pasta) ma senza avere ottenuto risposta.

Si tratta di una situazione recente ? Parrebbe di no, sarebbe datata da diversi anni. Dunque difficile attribuirne colpa specifica all'attuale amministrazione: le "colpe" andrebbero condivise con l'amministrazione precedente (di centro-destra) e con quella ancora antecedente (sempre di centro-sinistra).

Dato che i "patti" tra socio di maggioranza dell'ASP (il Comune di Asti) e quello privato di minoranza (Nos SpA, che detiene il 45 % delle quote) fanno sì che al privato spetti il compito di nominare l'amministratore delegato, quali erano e quali sono gli obiettivi dell'azienda e gli interessi veri del partner privato ?

Infine: quando si decise (parliamo di poco più di 10 anni fa) di cedere una consistente fetta della proprietà di ASP ai privati per rendere più forte la struttura finanziaria e gestionale dell'azienda, era possibile immaginare una situazione del genere ?

E, soprattutto, oggi possiamo dire che la scelta sia stata giusta ?

Il dubbio (la certezza ...) che le privatizzazioni abbiano le gambe corte ha ancora bisogno di ulteriori dimostrazioni ?

Commenti  

0 #1 Mario 2014-05-14 08:29
Considerato che gli "azionisti " del Comune di Asti sono i cittadini qui residenti, e perciò, se un giorno la situazione scoppia, saremo noi ad essere chiamati ad aprire il portafoglio, mi preme avere le risposte alle domande poste nell'articolo. Ritengo che prema a tutta la cittadinanza, quindi dobbiamo tutti adoperarci affinché venga fuori la verità che, a quanto pare, deve essere scomoda. Chi è al corrente dei fatti parli! In caso contrario, ritengo che debba intervenire eventualmente qualche autorità a livello regionale o superiore, ma i dettagli di questa situazione anomala vanno resi pubblici e al più presto.
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0 #2 giovanni 2014-05-14 12:23
Caro Sandro, non ho lo spazio e il tempo per entrare in questa sede pienamente nel merito della questione. I 5 milioni di euro di cui si parla sono riferiti esclusivamente a mncate riscossioni della tariffa rifiuti. Non è chiaro, o quanto meno non è chiarito, quanto di questo credito sia attribuibile alle famiglie e quanto alle imprese. La questione in realtà è molto più semplice di quanto non la si voglia far apparire e, a mio avviso, non c'entra nulla con la pur legittima e condivisa riflessione sulla bontà delle privatizzazioni. I 5, quasi 6, milioni di euro si accumulano in un periodo che va dal 2004 al 2013 e sono abbastanza comprensibili nella loro evoluzione. Nei primi anni (2004/2007) stanno in un range di fisiologico mancato introito per esplodere negli anni successivi con l'acuirsi della crisi e il crescere del numero delle famiglie che hanno difficoltà a pagare le bollette e che, giustamente(?), non mettono quella dei rifiuti ai primi posti delle pendenze da regolare.
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