Chiusa la vicenda Teleriscaldamento, si apre quella per l'Oasi dell'Immacolata



Il nuovo Sindaco di Asti avvia il proprio mandato con un atto importante che chiude definitivamente le porte del progetto di teleriscaldamento ipotizzato all'interno dell'ospedale Cardinal Massaia: una formale comunicazione di conclusione inviata all’amministratore delegato di Asp, al direttore generale dell’Asl At, al presidente e all’amministratore delegato di Asti Energia e Calore. Intanto si è costituito un comitato civico cittadino per salvaguardare l'area dell'Oasi dell'Immacolata ...

 



Rasero scrive: “Con riferimento alla nota vicenda del teleriscaldamento che per mesi ha visti coinvolti anche i destinatari della presente, insieme a questo comune e ciascuno per i rispettivi ruoli comunico che l’amministrazione comunale da me rappresentata intende considerare chiusa la vicenda”.
Chiusa e archiviata: era ora !

Entra invece, parallelamente, nel vivo la querelle attorno all'Oasi dell'Immacolata, la struttura di via Foscolo (zona stadio) di proprietà della Curia, che ha depositato la richiesta del permesso di costruire un supermercato di 1.700 metri quadri di vendita, oltre 700 metri quadrati di magazzini e circa 4 mila di area parcheggio. Sarebbe la Coop il soggetto intenzionato a utilizzare l'area (attualmente dotata di palazzina e parco verde). Coop è già presente in città con il punto vendita di via Monti, che pare però in netto e progressivo calo di flusso acquirenti, tanto da suggerire ai suoi vertici l'ipotesi di trasferirsi in via Foscolo.

I cittadini del quartiere e le organizzazioni e persone che maggiormente si erano impegnate a contrasto del progetto di teleriscaldamento si sono subito dichiarate contrarie a questo ennesimo attacco urbanistico e ha già preso forma un Comitato cittadino che ha preparato il testo di una petizione popolare. Eccone il contenuto, che può essere sottoscritto sia on line e sia tradizionalmente su moduli cartacei:


Petizione del comitato "NO NUOVO SUPERMERCATO DENTRO L'OASI"

indirizzata a:

-Curia Vescovile, Sua Eccellenza il Vescovo Francesco Ravinale

-Comune di Asti, sig Sindaco Maurizio Rasero, presidente del Consiglio comunale e Consiglieri

-COOP, sede centrale

(pc La Stampa, La Nuova Provincia, Gazzetta d'Asti, altri organi di stampa digitale).

Siamo un gruppo numeroso di Cittadini Astigiani.
Abbiamo avuto notizia che la Curia di Asti intende cedere la proprieta' dell'Oasi dell'Immacolata, adiacente allo stadio comunale di calcio, alla COOP per consentire la costruzione di un nuovo supermercato.
Da notizie di stampa, sembra anche prossimo il rilascio di autorizzazione comunale all'abbattimento dell'attuale fabbricato storico di civile abitazione con relativo parco e la successiva edificazione della nuovo edificio commerciale con relativi parcheggi.
L'oasi dell'Immacolata è una area verde, con molti alberi di alto fusto, utile alla città quanto un parco pubblico al fine di limitarne l'inquinamento ed abbellirla.

Il quartiere don Bosco è già attualmente sufficientemente dotato di numerosi piccoli supermercati e negozi: non si vede la necessità di costruirne uno nuovo, distruggendo un parco ed una bella villa storica, che fu donata alla Curia a fini sociali ed assistenziali da benefattori che certamente non avrebbero mai immaginato la sua alienazione a fini speculativi.

Il quartiere è già gravato oltre misura da traffico stradale ed inquinamento ambientale (atmosferico ed acustico) per la presenza di:

- comando provinciale dei Vigili del fuoco (con andirivieni di sirene);
- Comando provinciale della Polizia stradale (con andirivieni di sirene);
- Sede provinciale della Croce Rossa (con andirivieni di sirene);
- Ospedale Cardinal Massaia (con andirivieni di sirene)
- Sede della Questura;
- Stadio comunale;
- Liceo scientifico;
- Scuola media Brofferio;
- Casa di riposo Monsignor Marello;
- Scuola materna ed elementare Mazzarello;
- Scuola elementare Buonarroti;
- Sede ASL AT.

Un nuovo supermercato, oltre ad essere inutile ed inviso agli abitanti del quartiere don Bosco, comporterebbe un ulteriore aggravio in termini di traffico automobilistico con conseguente aumento dell' inquinamento ambientale in una zona urbanistica residenziale.
Riteniamo colma la misura della sopportazione.

Auspichiamo che la Curia rinunci e non proceda oltre nell'iniziativa, valutando soluzioni alternative di utilizzo della struttura dell'Oasi, nel rispetto delle volontà dei benefattori che ne fecero dono per finalità sociali, assistenziali e di carità.
Confidiamo che la COOP si renda conto dell'inopportunità e della non convenienza ad agire contro il mercato.

Chiediamo che in ogni caso il Comune neghi le necessarie autorizzazioni.

Allo scopo abbiamo costituito il comitato "NO NUOVO SUPERMERCATO DENTRO L'OASI", che firma la presente petizione e sta procedendo nella raccolta di firme - sia manuali che digitali - di adesione all'opposizione al progetto.

Commenti  

+1 #1 M.G. 2017-07-14 07:04
Ma il Piano Territoriale della Regione Piemonte non dice che PRIMA occorre riutilizzare le strutture edilizie inutilizzate ???
M.G.
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