A scuola per trasformare il tuo in mio...



di Giampiero Monaca.

Nella nostra classe, con i nostri bambini, dopo aver studiato le civiltà matriarcali, abbiamo deciso di condividere tutto il materiale di cancelleria. Niente più astucci personali, ma cestini al centro dei tavoloni dai quali tutti possono attingere il materiale, materiale di cui ciascuno deve prendersi cura.
L'idea di questa condivisione va proprio nella direzione del superamento del TUO e MIO, e del riportare matite biro e colori al loro scopo: essere strumenti ...

Basta con le biro e matite con brillantini e fatine che costano 4 euro, che "guai a te se le presti con tutto quello che costano" e poi "maestro mi han rubato la biro dei Power Rangers".
Basta.
Le matite e le biro sono di tutti, le si usa finchè sono consumate.
Matite standard, biro Bic, gomme normali, colle che incollano davvero ma senza ricerca dell'effetto strano.

Certo questo ci ha portati, con il ciclo precedente, a "perdere" un quarto d'ora perchè alcuni smontavano o rompevano le biro o altri cercavano di accaparrarsi quelle nuove.

Io non dicevo che era tempo perso ma Guadagnato, grazie agli spunti sulla tendenza (non innata ma indotta dalla società) a volere più degli altri e gli altri ... peggio per loro.

Se davvero vogliamo una società più giusta, dobbiamo lavorarci su investendo tempo, pazienza ed energie nel far comprendere il bello ed il buono che risiedono nell'armonia e nella giustizia.

Le risorse per poter fare questi acquisti centralizzati?
Non ho vinto al Superenalotto, quindi questi fondi vengono dalle famiglie.

Funziona così: abbiamo fatto due conti, zaino 100 euro e si spera che duri 5 anni (totale 20 euro anno). Astuccio con colori 30 euro, colle e rifornimento colori 20 euro ogni anno totale (mal contati) 70 euro.

Bene, ad inizio anno chiederemo ai genitori una cifra a propria discrezione tra zero e 40 euro.
La scuola pubblica è già pagata e compresa con le tasse.
Per acquistare i beni di consumo, l'unione fa la forza.
Chi può dare di più darà di più, chi meno darà meno, chi non se la sente dia pure zero. Nella nostra comunità in cammino non ci sono i ricchi e i poveri, ma si parte ed arriva insieme.
I soldi ci saranno dati in busta anonima e useremo quel gruzzolo per tutti gli acquisti dell'anno.
(In questo modo la classe ha a disposizione un budget di circa 1000 euro, una cifra pazzesca per la scuola pubblica italiana).

Commenti  

0 #1 M.G. 2017-07-14 06:59
Bravissimi ! E' dall'infanzia che si deve imparare a condividere con gli altri e non a competere ...
M.G.
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0 #2 Paola 2017-07-20 05:25
Che bello! Sono sempre più convinta che, come dici tu, il tempo dedicato a creare situazioni di collaborazione e condivisione, sia tempo guadagnato e non perso!! Anche, e soprattutto, queste sono competenze: in alcuni casi se non è la scuola a lavorarci sopra, che cosa resta?
Grazie!
Citazione

 

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