Ferrovie del Monferrato: SI, grazie...

Appello per il ripristino della ferrovia Asti Chivasso.

La ferrovia Asti Chivasso è ufficialmente solo sospesa non dismessa!
Questa dorsale strategica per i trasporti locali e per invertire la rotta della marginalizzazione del nostro territorio può essere riattivata ed è fatto obbligo alle ferrovie RFI di ripristinare tale infrastruttura prima che venga divorata dall’incuria. È invece obbligo della regione rimetterla in esercizio e gestirla ...

Noi cittadini e abitanti di Asti e del Monferrato riteniamo questa azione indispensabile per una visione strategica di sviluppo sostenibile del nostro territorio. Soffriamo di una mobilità pubblica inesistente è inefficace che consegna al trasporto individuale e privato ogni spostamento di lavoro, di accesso ai servizi e turistico. Tutto ciò produce il fatto che Asti sia una delle città più inquinate da polveri sottili d’Italia. Occorre invertire questo trend subito con interventi strutturali e di eccellenza!

Chiediamo a tutti di firmare questo appello per il recupero del trasporto collettivo su ferro e di aderire al Comitato di cittadini e abitanti per il ripristino urgente della linea Asti Chivasso!


 

Commenti  

0 #1 giuliana maria scorz 2018-09-05 07:19
abito a fianco della ferrovia, in una frazione di Cocconato: purtroppo quello che resta della ferrovia è molto poco, a parte la galleria che è in fase di crollo, sono state rubate tonnellate di rame,quello che resta dei binari è sommerso da rovi, i passaggi a livello non esistono più, intorno alle ex-stazioni è tutto in rovina e pieno di immondizie varie. Non credo che,purtroppo, a questo punto, si voglia investire su questa linea, anche perchè dovrebbero stabilire un numero di corse sufficienti e non, come in passato, solo 4 o 5 al giorno.
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0 #2 Fabio 2018-09-15 09:22
Oltre alle corrette osservazioni di Giuliana sarebbe anche interessante capire, prima di firmare l'appello, quale possa essere il tasso di utilizzo previsto dell'infrastruttura una volta ripristinata. In altri termini se ci si trovi di fronte al caso di un flusso (passeggeri, escluderei merci per ovvie ragioni ..) che potrebbe essere creato dal ripristino dell'infrastruttura o se, diversamente, potrà essere l'infrastruttura a creare il flusso. Diversamente si rischia di avere una tratta ferrovia inutilizzata e/o inutile. Nelle varie discussioni al di là di formule generiche del tipo "nuova idea di mobilità", "sviluppo sostenibile" .. non si capisce bene (io almeno non capisco) "chi e quanti" potrebbero con vantaggio rispetto all'automobile utilizzare proprio la Asti Chivasso
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