I Bimbisvegli di Asti lanciano un appello per non far allontanare gli amici profughi

di Giampiero Monaca.

Anche oggi “la vita ci è venuta a cercare”; abbiamo potuto vivere un altro momento davvero fondamentale del nostro percorso di crescita interiore e intellettuale, motivando anche la necessità dei processi di apprendimento curricolari (leggere, scrivere, contare...).
Paul, uno degli amici Agathons, ci ha detto di aver ricevuto il secondo diniego dello status di rifugiato: al prossimo dovrà tornare in Nigeria dove lo aspetta la prigione o peggio, dato che lui e la sua famiglia erano nel comitato di difesa del villaggio dalle milizie e di protesta contro l'oleodotto che ne attraversa il territorio ...

Lui e suo fratello sono dovuti scappare e non sanno più niente l'uno dell'altro, papà ucciso (non lo abbiamo detto ai bambini) e mamma ferita.
Come l'anno scorso era già successo, l'umanità e la generosità dei bimbi sono spontanee e disarmanti: uno propone di nasconderlo da noi nei boschi, altre di ospitarlo a casa, qualcuno propone soluzioni un po' rabbiose e "fisiche", poi la decisione del gruppo è di scrivere la lettera di referenze su quel che fa con noi chiedendo che possa continuare a stare con noi, al sicuro .... perché per noi “lui è come un regalo” (questo è uscito da uno dei nostri bimbi).
Abbiamo iniziato a scrivere una lettera aperta alla commissione per dare referenze e chiedere che possa rimanere ottenendo protezione.
Abbiamo lavorato con le classi prima e seconda insieme, in tre gruppi misti.

All'attenzione della Commissione Rifugiati
Ministero degli Interni
e.p.c. Ufficio Migranti Prefettura di Asti

Gentili commissari, siamo le bambine e i bambini del progetto Bimbisvegli della scuola elementare di Serravalle d'Asti.
È una scuola bellissima perché è una scuola di amicizia in mezzo alla Natura.
Noi impariamo l'inglese, a conoscere la natura, a esprimere le nostre idee recitando, grazie agli amici profughi del centro accoglienza di Agathon di Serravalle.
In estate, con loro, abbiamo anche ridipinto la scuola.
Paul, Baba, Lamin, Moussa, Balde, Ismail, Coulibaly, Hagie, Alì Bright sono qui perché scappano dalla povertà e dalla guerra.
Abbiamo saputo che non avete dato il permesso a Paul e Lamin di restare qui al sicuro con noi.
Così loro rischiano di andare in prigione o in guerra nei loro paesi.
Vi chiediamo, per favore di farli restare qui insieme a noi perché gli vogliamo moltissimo bene.
Loro sono stati un regalo per noi, non vogliamo perderli.
Siamo sicuri di poterci fidare di voi.
Grazie, cari commissari, per la vostra attenzione

i bimbisvegli di 1A e 2A della scuola di Serravalle


Le maestra Maria Molino e Mariagrazia Audenino hanno aiutato i bimbi ad applicare lo schema di costruzione del testo che stanno imparando in italiano (chi, cosa, dove quando, come e perché) in modo da permettere loro di strutturare correttamente e coerentemente il testo.
Ognuno ha dato il suo contributo con una frase al testo di gruppo, i bimbi di prima hanno dettato la frase a quelli di seconda per permettere loro di esprimersi in modo piú profondo senza preoccuparsi della prestazione ed hanno prodotto disegni bellissimi, alcuni li hanno voluti regalare a Paul.

In questo modo tutti, comunque hanno compreso sempre piú il perchè dobbiamo imparare a leggere e scrivere: per conoscere, per imparare dalle tracce lasciate dagli altri e per contribuire noi stessi a rendere il mondo piú bello e giusto per noi e per tutti.

Abbiamo letto i tre bellissimi testi scegliendo, ora da uno ora dall'altro le frasi e i pensieri che sembravano piú significativi e funzionali.
Abbiamo assemblato tutto in un testo collettivo e lo diffonderemo con ogni mezzo (aiutateci anche voi se volete)
Paul ha raccontato la sua storia in inglese, della traduzione simultanea si sono occupati Max e Luvi (madrelingua inglese) e il sottoscritto rimarcava i vocaboli, facendo attenzione che i bimbi comprendessero ed associassero parole e suoni.


Commenti  

+1 #1 Paolo Crivelli 2018-12-12 06:58
Bellissima esperienza , grazie alle maestre che hanno condiviso questo momento vissuto dai loro alunni .. anche il modo con cui avete portato avnti le idee che stanno nel cuore dei bimbi e' altamente pedagogico .. il vostro è un piccolo seme di speranza in questa cultura che non considera piu' la fraternita' ...Grazie grazie di cuore
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0 #2 gianfranco monaca 2018-12-12 07:09
perché nella scuola italiana una lettera così deve essere considerata come un caso eccezionale? Che cos'è che inceppa il meccanismo? Cos'è che non funziona? Il sistema produttivo o il sistema informativo?
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