Passepartout e la città di Asti

A cura de "Gli Argonauti".

Con lo spettacolo presso il Teatro Alfieri "La notte della luna” ha preso il via la sedicesima edizione di Passepartout.
Il nostro augurio è che raggiunga e superi il successo della precedente edizione organizzata splendidamente dalla Biblioteca Astense Giorgio Faletti con l’appoggio della Città di Asti e della Regione Piemonte e con la direzione scientifica di Alberto Sinigaglia e che aveva richiamato 7.500 spettatori.
Dopo questa doverosa premessa ci permettiamo di evidenziare che, anche se di sicuro successo, la manifestazione ha scarso appeal a livello turistico...

Occorre a nostro avviso fare in modo che diventi una iniziativa conosciuta a livello nazionale e che serva da volano per il rilancio della nostra bella città.

L’obbiettivo è quello di migliorare una proposta che funziona ma che ad oggi è circoscritta all’ambito locale.

Come?

1) RENDERE «COMMERCIALIZZABILI» GLI INCONTRI

Trasformare gli incontri a pagamento e prenotabili via internet in modo da poter essere veicolati da tour operator che propongano dei pacchetti che coniughino cultura, enogastronomia e arte. Modello potrebbe essere il Festival della Mente di Sarzana dove gli spettacoli sono a pagamento (un prezzo simbolico di pochi euro) ma che danno la possibilità a chiunque, anche ai non residenti, di partecipare alle serate. Per capire il successo della manifestazione; Sarzana conta circa 22.000 abitanti e il festival ne attira oltre 45.000 con 2 location nel centro storico, 63 eventi di cui 39 per adulti, 20 per bambini e 4 laboratori didattici.

Asti ne conta oltre 70.000 e ha un bacino di utenza molto vasto; Genova, Torino e Milano distano un’ora di macchina (quasi dieci milioni di abitanti).

2) PERCORSI TURISTICI

Arricchire l’offerta con percorsi turistici che a partire dal pomeriggio accolgano i visitatori fino all’incontro della serata.

Esempio: visita al Museo Paleontologico, degustazione di vini e formaggi e poi, dopo cena, alla rassegna culturale.

3) OPERATORI DEL SETTORE

Coinvolgere nel progetto, come fatto per il concerto di capodanno di Elisa, operatori del commercio, ristoratori e albergatori che possano personalizzare e rendere unica e indimenticabile l’esperienza di una serata culturale ad Asti.

Apericena con prodotti di eccellenza, cena a tema piuttosto che pernottamento in residenze di charme ecc. ecc.

4) LOCATION

Allestire un caffè letterario in piazza Castigliano e due corner dedicati alle eccellenze astigiane: Asti Docg e Barbera.

Rendere il dopo spettacolo momento conviviale dove veicolare i nostri prodotti e stimolare la voglia tornare per visitare ASTI e le sue colline.

Ci auguriamo che le nostre idee possano essere sviluppate e migliorate.

Sarebbe un peccato però non provarci...

 

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