Asti alla ricerca della mobilità sostenibile

A cura della Rete Asti Cambia.

"La prossima settimana contattatemi e vedremo di capire come poter avviare un tavolo partecipato sulla mobilità sostenibile". Con queste parole dell'assessore Berzano si è conclusa la partecipata iniziativa proposta dalla Rete Asti Cambia e da Fiab Asti, volta a sensibilizzare l'amministrazione comunale sullo stato delle piste ciclabili della città e di promuovere l'avvio di un tavolo allargato per lavorare su un piano della mobilità sostenibile...

Più di 20 le persone di tutte le età, tra le quali anche il nostro Vescovo Prastaro, che si sono presentate in Viale Pilone per accompagnare, sotto la guida esperta di alcuni soci Fiab, gli assessori Berzano e Coppo in un percorso per alcuni tratti delle attuali piste ciclabili cittadine. Durante la pedalata sono state sottolineate le problematiche e i possibili miglioramenti, con un passaggio anche per il centro città, al quale le biciclette hanno particolare difficoltà ad accedere in sicurezza.

All'arrivo al Parco E. Pastrone lungo Borbore, ad aspettare la colorata comitiva c'era un ancor più nutrito gruppo di cittadini e rappresentanti di associazioni di vario genere.
Con il coordinamento della Rete Asti Cambia, si è dato spazio a diversi interventi, tutti seguendo il filo conduttore della mobilità.

Marco Castaldo e Sara Vergano hanno dato voce ai portatori di disabilità e alle loro fondamentali necessità di una città che dia loro la possibilità di muoversi in sicurezza.
Matteo Cassina della Farmacia San Lazzaro ha mostrato come anche i commercianti potrebbero incentivare e beneficiare di una mobilità che faccia a meno dell'auto privata.
Il dottor Lanfranco ha posto l'accento sulle gravissime conseguenze dell'inquinamento sulla salute di tutti, aggravate ancora di più dall'arrivo del Covid.

Valentina Moro e Serena Cappellino hanno fatto sentire la voce dei giovani astigiani con la loro sensibilità verso i temi ambientali e la voglia di cambiamento.
La maestra Lorella Forastiere della scuola primaria Baussano ha presentato il progetto del Piedibus che con successo incentiva i bambini ed i loro genitori a raggiungere la scuola a piedi e in compagnia.
Ilaria Fiore ha dato invece il punto di vista di un gruppo di genitori che vedono l'insostenibilità e il pericolo dell'attuale situazione del traffico cittadino.

Un gruppo di bambini ha espresso il suo desiderio di avere più piste ciclabili e che vengano abbattute tutte le barriere architettoniche.
Gigi Fiore e Tommaso Gavazza di Fiab hanno illustrato come sia realmente possibile dotare Asti di una rete di piste ciclabili efficace e funzionale. L'ingegnere Riccardo Palma ha presentato il lavoro del Tavolo tecnico sulla mobilità sostenibile.
E' stato anche ricordato Roberto Genta, una persona che ha lasciato un'eredità feconda alla nostra città anche su queste tematiche.

Asti Cambia ha quindi chiesto con forza all'assessore Berzano che venga data continuità a questo primo incontro per dare vita ad un tavolo partecipato in grado di offrire all'amministrazione azioni concrete per una mobilità realmente sostenibile. Imprescindibile dovrà essere il lavoro pedagogico che deve essere messo in atto affinché tutti gli sforzi possano trovare terreno fertile in una cittadinanza maggiormente sensibile e predisposta a lasciare finalmente l'auto a casa.

Appuntamento a settembre dunque, per la settimana europea della mobilità sostenibile dal 16 al 22, durante la quale la Rete Asti Cambia proporrà ulteriori iniziative.

Commenti  

0 #1 Giancarlo 2020-07-22 09:28
L'assessore Berzano afferma che l'inquinamento in Asti è dovuto soli al 30% al traffico. Analizziamo i dati della città non la pianura padana la causa del particolato del benzene (tutte cancerogene e mortali)sono al 70% dovute al traffico, il particolato è causato dalla combustione di idrocarburi e dal consumo freni e meccanica, In Asti il 98% delle caldaie sono a gas che non produce particolato benzene, poco NOX. Il particolato veicola i virus compreso il CVID19. Oltre il 50% del traffico è parassita la soluzione è limitare il particolato eliminando il traffico parassita anche per evitare di diffondere i virus. Nel territorio la situazione degli inquinati è diversa 40% è causato dai trasporti, il +20% dall'agricoltura il 20 da industria il resto dal riscaldamento sopratutto a legna e derivati. Non si può continuare a discutere con politici che negano la realtà per giustificare le loro non scelte. seminario di ARPA novembre 2018 dopo indagini precise dimostrava i i dati.
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0 #2 gianfranco monaca 2020-07-29 07:46
occhio a alla politica delle licenze edilizie e al doppio ciclo dell'acqua qd
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