Una sfida importante per tutta la città di Asti

di Alessandro Mortarino.

Nel giugno dello scorso anno nasceva la Rete di Asti Cambia, un network - per utilizzare un termine modernamente universale - che aggrega cittadini e organizzazioni della società civile concordi su un obiettivo legato alla sostenibilità concreta della vita quotidiana nella città di Asti: una mobilità "dolce", attenta alla tutela della salute come elemento esistenziale primario. Pochi giorni fa tutte le iniziative di questa Rete (camminate e pedalate urbane, convegni, i "venerdì arancione", dibattiti, confronti, proposte...) hanno ottenuto un primo riconoscimento, con l'annuncio da parte dell'amministrazione comunale dell'avvio di un percorso sperimentale piuttosto "intrigante", attraverso la creazione di un Tavolo Partecipato - ampio e variegato - per la Mobilità Sostenibile, che avrà il compito di definire le linee di un apposito Piano Strategico da offrire alle scelte (politiche) degli amministratori...

Un passaggio importante.
Finalmente il lavoro e le richieste dei cittadini trovano risposta e ora si stanno delineando metodi e criteri per aggregare molte decine di persone e di organizzazioni/associazioni, farle dialogare senza indugi rendendo condivise le differenze che, inevitabilmente, oggi esistono. E, tutti assieme, immaginare i contorni di una città prossima ventura che possa muoversi azzerando i danni per la salute di tutti, offrendo a ciascuno vantaggi e non la perdita di qualche particolare privilegio.

Qui trovate il comunicato stampa diffuso dall'amministrazione comunale.

Sinteticamente molto chiaro. Lo vogliamo leggere in termini positivi, considerandolo come non un semplice auspicio ma come un preciso impegno a far sì che commercianti, "ambientalisti", anziani, giovani, pendolari, diversamente abili, ospiti trovino nel dialogo un accordo, una visione d'assieme e un progetto di città.
Di tutte e di tutti.

Non sarà facile, ma questo Tavolo era ed è il "luogo" migliore per sperimentare una forma di moderna democrazia. Oggi questo Tavolo c'è e a noi (anche a noi) il compito di farlo funzionare al meglio, mentre l'inquinamento atmosferico urbano torna ad aggredire la nostra salute con l'approssimarsi dei mesi invernali e la permanenza di un virus invadente ci fa comprendere la fragilità del nostro sistema sociale basato sui consumi e sulla crescita economica.

Non è solo un Tavolo per la mobilità, è l'ipotesi di una nuova forma decisionale allargata che ci stiamo avviando a progettare e sperimentare: la posta in gioco è, dunque, grande e la sfida ancora più enorme.
Che nessuno ne abbia timore e chiunque si senta obbligato ad essere parte di questo processo.

Politico.

La politica vera...

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