Livio Negro, Giorgio Galvagno, Mario Sacco e Fabio Carosso non hanno risposto alle richieste pubbliche loro rivolte, a luglio, dal Movimento Stop al Consumo di Territorio Astigiano/Forum Salviamo il Paesaggio. Come prevedevamo e come temevamo.
Nel frattempo si è amplificata anche la frattura tra l'Assessore all'Ambiente del Comune di Asti, Renato Berzano, e la Rete Asti Cambia che ha rinnovato - per ora senza esito - la richiesta di riconvocazione del Tavolo Partecipato sulla Mobilità Sostenibile. Verrebbe da dire che la Democrazia ha due facce (una per chi gestisce il potere e l'altra per chi crede in comunità di pensiero e confronto), ma Sisifo ci insegna che la Democrazia è fatica e anche attesa: forse ora che il riposo d'agosto si è esaurito, le risposte degli interlocutori arriveranno...

di Daniela Grassi.

Ad Asti, a Palazzo Mazzetti, prosegue fino ad ottobre 2021 e dopo un tormentato percorso a singhiozzo, una mostra affascinante, “Asti città degli arazzi”.
Schiacciata dai tempi dell’emergenza sanitaria e sicuramente non ripagata dall’affluenza di pubblico che avrebbe meritato, questa mostra rappresenta un’occasione purtroppo spesso persa per molti che avrebbero potuto lasciarsi stupire e incantare dalle opere esposte.
Opere che non ci si attende se non si è già profondi conoscitori della produzione dell’arazzeria Scassa e di quella di Vittoria Montalbano...

A cura della Rete Asti Cambia.

Cogliamo l'occasione di questo periodo di calma e riposo per rispondere con la dovuta tranquillità all'assessore Berzano, sulla base di quanto da lui dichiarato su alcuni giornali astigiani nonchè in Commissione Consiliare e in Consiglio Comunale, e di quanto ci ha scritto direttamente via mail. L'argomento di discussione riguarda i progetti sulla ciclabilità ad Asti che l'amministrazione intende portare avanti grazie ai sostanziosi contributi ministeriali e regionali e le osservazioni che la nostra Rete ha apportato allo studio di fattibilità tecnico ed economica - Rete piste ciclabili redatto dallo Studio Mondo ed approvato dalla Giunta...

di Domenico Massano.

La recente segnalazione della presidente dell’associazione Apri di Asti, Renata Sorba, sulla presenza di barriere architettoniche nei pressi della locale sede associativa, riporta alla luce un tema, quello dell’accessibilità (e quello correlato della mobilità), che nel corso degli anni è stato oggetto di diverse denunce nell’astigiano (come nel resto d’Italia). Tale questione non riguarda solo i diritti delle persone con disabilità, ma dovrebbe essere considerata, piuttosto, un indicatore del livello d’inclusività delle nostre comunità...

A cura del Comitato Vigilanza Motocross.

Ci risiamo! Dopo un anno di silenzio è rispuntata la richiesta di autorizzazione alla realizzazione del crossodromo in località Valenzani da parte della Monferrato srl. Tutta la documentazione è stata presentata lo scorso lunedì 26 Luglio al SUAP della Provincia di Asti per avviare l’iter di autorizzazione.
Non sono bastati l’allarme lanciato da ARPA e dal Dipartimento di Igiene Pubblica dell’ASL di Asti sulle conseguenze alla salute pubblica per le popolazioni limitrofe all’impianto, l’archiviazione per mancanza di documentazioni, l’anno e mezzo di pandemia con tutte le conseguenze che questa comporta, la crescente consapevolezza che è essenziale preservare le risorse naturali per evitare catastrofi come quelle recentemente capitate sia in Italia sia in centro Europa; no, si deve andare avanti pur distruggendo 13 ettari di bosco per accontentare gli appassionati di motocross (a cui non bastano le 29 piste già presenti in Piemonte), e favorire chi altro?...

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