Interpellanza al sindaco di Cuneo su Nuova Area artigianale in zona MIAC

di Ugo Sturlese del Gruppo Cuneo per i Beni Comuni.

Preso atto che nel corso della riunione della II° Commissione consiliare del 31-1-2018 la Giunta ha comunicato “non solo che sarà dato corso alla possibilità di edificazione di uno stuolo di capannoni ad opera di Miac, Fincos e Porta Rossa in un’area grande quanto una ventina di campi da calcio nei pressi del casello autostradale – per l’esattezza 106mila mq edificabili in un PEC di 177mila – ma che il Comune stesso sarà protagonista attivo dell’intera operazione in quanto socio del Mercato agroalimentare”, senza che sia stata nemmeno verificata la disponibilità di capannoni in disuso e la reale domanda del settore ...

Considerato che l’unica logica che sembra trasparire da questa decisione pare essere ancora una volta quella del fare cassa, contando su alcuni milioni di euro che arriveranno dai vari oneri direttamente o indirettamente legati all’operazione, come peraltro previsto esplicitamente nel Documento Unico di Programmazione ...

Constatato che a fronte dell’asserita volontà di voler ridurre il consumo di suolo, realizzata peraltro in maniera quasi virtuale con la Variante 23, si assume invece una decisione che va a compromettere concretamente un’area pari all’8% del territorio ancora disponibile secondo le previsioni di Piano (2 milioni di m2) e suscettibile quindi di ulteriori interventi ...

Rilevato che procedendo al progressivo completamento delle spropositate previsioni di Piano con l’autorizzazione dei residui titoli edificatori si consentirà una compromissione insopportabile del suolo comunale, “fonte insostituibile di biodiversità, cibo, salute e grande serbatoio di Carbonio” ...

In contrasto con le esigenze di un impegno deciso contro i cambiamenti climatici e con le indicazioni delle principali Agenzie Mondiali per l’Ambiente, delle conferenze mondiali sui cambiamenti climatici (COP) e della stessa Unione Europea ...

Ho interpellato il Sindaco e l’Assessore all’Urbanistica per sapere:

1) se intendano confermare questa grave decisione;

2) se quanto meno abbiano provveduto a compiere delle analisi di settore ed una verifica della disponibilità di fabbricati artigianali in disuso, presenti in gran numero sul territorio comunale;

3) se non intendano porre mano al più volte richiesto censimento generale dei fabbricati inutilizzati come premessa ad una ormai indispensabile variante strutturale di Piano.

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