Qualche "sicurezza" che ci sarebbe piaciuta avere o non avere su questo governo

Di Fabrizio Biolè.

Come Sindaco del Comune di Gaiola, ho dato piena adesione alle istanze che trovano nella manifestazione "Diritti, non privilegi!" di sabato 27 un momento di pubblica e collettiva espressione. In particolare per scongiurare le inedite e disastrose conseguenze sul sistema Sprar - cui come Comune abbiamo aderito - derivanti dalla applicazione del cosidetto "Decreto Sicurezza" ...

Mi pare che, per restare in tema, dalla nascita del Governo nel maggio scorso ad oggi, di ben altre cose cominciamo tristemente ad essere "sicuri" come cittadini ed amministratori: per esempio del fatto che i partiti abbiano trattamenti totalmente diversi dai cittadini sulla restituzione di risorse pubbliche che (eufemisticamente) non spettano loro, oppure del fatto che "l'onestà andrà di moda" non sia stata una promessa ma un dogma non riconiugabile, nel senso che continua ad essere coniugato al futuro, infatti oggi va di moda - e viene premiato - fare i furbi e gli evasori, oppure ancora del fatto che i neofascisti e le loro occupazioni abusive siano ormai sdoganate e non rappresentino una prorità per il Ministero dell'interno. E si potrebbe continuare...

Un suggerimento sulla sicurezza di cui invece davvero avremmo bisogno come amministratori locali?: la sicurezza di poter erogare i servizi basilari come richiesto dalla Carta su cui giuriamo non appena eletti, ma grazie - tra le altre cose - al pareggio di bilancio in Costituzione (votato anche da PD, PDL, Lega e UDC) e alla mancanza di coraggio in questi cinque mesi di governo, pare che questa prioritaria sicurezza che darebbe equa risposta a tutta la cittadinanza, resti una necessità alla quale - stiamo sicuri - non avremo risposta.

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