Il filino d‘erba e il contadino

Al termine della piacevole serata/festa di Altritasti, Gino Scarsi ci ha donato un "sonetto" dedicato al rapporto tra Uomo e Natura, anzi tra pesticidi e Natura. Ve lo proponiamo in lingua originale roerina, con "traduzione" finale...



Ëȓ fiȓin d’eȓba e ‘ȓ paisan

An fiȓin d’eȓba o-j dis aȓ paisan:
ma com’é-la che ‘t continui a brusateme,  
a campeme a còl tut ës velen,
che ȓa pì part dij tò colega o ȓ’ha capiȓa,
am tajo curt e bass sensa riguard,
ant ij fiȓagn dëȓ vi e tacà ‘ȓ rive
ma se nen atȓ am masso nen,
m fan nen sché da dȓit arancio e giann, am lasso vive.

E o sa-ti nen che sì i-i é ‘n mond ch’o paga dassi
e ‘ȓ gȓil o pianta lì ‘d canté: o-j lassa ‘ȓ piume,
i-j toca monté ‘n baȓca e peu migȓé;
e coj mila veȓmòt, che ‘t fan passé ȓa tèra
 e ti a gȓàtiss ët ȓa tȓeuvi laoȓà…
i-i ruva giù ‘ȓ velen e peuȓo nen  scapé,
meuȓo ‘nt ȓa galeȓia ch’i ȓ’han pen-a scavà.

Ma vogh-ti nen che ‘nt ës paisage diseȓbà arancio e ross
i-i é na testa ‘d mòrt ch’a svoȓata ‘n suma tut?
A ȓ’é ȓa testa ch’i-i é ‘n sȓa tòȓa dij velen
ch’at dis: fà tension a manegeȓo, che të s-ciòpi,
e scȓivo ‘d fé tension ëd nen respiȓeȓo?
Ma spet-ti pròpi d’esse cò ti contaminà
për pianteȓa lì ëd deje si velen?
Quand’é-lo ch’it na faȓaj ina rason?
Spet-ti d’andé ‘nt ȓa lista dij danà, coj ch’i ‘ncamin-o dasiòt a termoȓé
chi ȓ’han ciapà cò loȓ ëȓ mòrbo ëd Pàrkinson?

Respond ëȓ paisan:
Ët sài an fiȓin d’eȓba birichin
e t’ëm ȓa conti ben ȓa stòȓia, ma seu mi, mè caȓ matèt
che rest ambelessì, ant ij sagȓin:
fèisso ancoȓa a ȓa maneȓa ‘d nòstȓi vej,
i perdiȓìo fin-a ȓa stȓa ‘ndé ca.
Ma stavòta ‘t ȓ’hai nen tòrt, venta ch’it deja rason,
si velen che ij fabȓicant an boro a spataȓé
son nen na scursa, a ȓa fin-fin
ëȓ cont che pȓesento a tuti da paghé, a ȓ’é tȓòp at,
i-i é pròpi nen da fé: im pent,
é temp ëd cambié stȓa, pȓima ch’o seja tȓop tard
e ch’i ȓ’abio da meuȓe tuti ‘nvelenà.
Gino Scarsi

                                                     
PRINCIPALI REGOLE PER LA LETTURA DEL PIEMONTESE:
Ë : ha un suono muto – es. fëtta, sëcca, blëssa
O : si legge U – es. pom, bolon, mond  
Ò : si legge O – es. òm, pòrta, mòla
U si legge come in francese – es. fum, lum, costum
EU si legge come in francese – es. feu, bleu, reusa
Ȓ ha suono rotondo, quasi somigliante alla R inglese. È una pronuncia tipica delle parlate di Langa, Roero, Monferrato.


Il filino d‘erba e il contadino

Un filino d’erba dice al contadino
ma com’è che continui a bruciacchiarmi, a buttarmi addosso il tuo veleno
quando ormai i tuoi colleghi l’han capita,
mi tagliano corto senza alcun riguardo
nei filari di vite e nel declivo,
ma non mi ammazzan più,
non mi fanno seccare in piedi arancio e giallo, resto vivo.

Ma non lo sai che è un mondo intero a pagar dazio,    
il grillo smette di cantare, e poi ci muore                         
deve salire in barca per migrare;                                                
e quei mille vermetti che ti arano la terra                            
e tu la trovi gratis bella ossigenata…  
gli arriva giù il veleno e non possono scappare
muoiono in galleria, che più sotto hanno scavata.

Ma non lo vedi che nel paesaggio diserbato, arancio e rosso
c’è un teschio che svolazza sopra tutto?
E’ lo stesso della latta dei veleni      
che ti dice: attenzione a maneggiarlo, che tu schioppi,
e scrivono che non bisogna respirarlo.                                

Aspetti proprio di essere anche tu contaminato per smettere di darli 'sti veleni?
Quando mai te ne farai una ragione?
Devi leggere il tuo nome nella lista dei dannati,
quelli che cominciano adagio a tremolare
che un Parkinson fetente li ha beccati?                                                  

Risponde il contadino.
Sei un filino d’erba birichino
e bene me la conti tu la storia, ma sono solo io fanciullo caro
che resto qui impigliato nel sagrino:
c’è sempre meno tempo, e tutto spinge e tocca andar da disperati;
se ancor facessi come i nostri vecchi
perderei le vigne, i campi e i caseggiati.
Ma questa volta non hai torto, mi tocca darti la ragione
i veleni che i fabbricanti mi spingono a comprare,
scorciatoia non sono, alla fin fine
il conto che a tutti presentan da pagare, è troppo alto,
proprio così non c’è niente da fare: mi pento.
E’  giunto il tempo, di cambiare i trattamenti incriminati,
prima che sia troppo tardi
e che si debba morire tutti avvelenati.
Gino Scarsi

 

Commenti  

0 #1 luisa 2019-05-29 13:48
come pochi votanti per il partito dei verdi? Il nord Europa sembra più consapevole
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