Dunque ci siamo: Sabato 18 e Domenica 19 Settembre il Movimento Stop al Consumo di Territorio torna a riunire “fisicamente” le proprie anime attraverso il suo secondo incontro nazionale; sarà la città di Sarzana (La Spezia) ad ospitarlo. E il gruppo astigiano/cuneese, che finora ha coordinato la segreteria nazionale e la comunicazione interna ed esterna, raggiunge Sarzana da dimissionario per consentire un ricambio ed un allargamento delle responsabilità ...
Siamo già finiti in "rosso". Con oltre quattro mesi di anticipo rispetto alla fine del 2010, il 21 agosto l’umanità ha già consumato tutte le risorse che la natura può fornire nel corso di un anno. Ad annunciare la data del “Earth Overshoot Day”, il giorno del superamento, in cui la terra inizia a vivere al di sopra dei propri mezzi ecologici, è il Global Footprint Network, l’organizzazione internazionale che misura l’impatto dell’esistenza sulla natura ...
di Guido Bonino. Mentre si propone l’occupazione dei parchi pubblici a fini edificatori, ben poco si fa per avere un po’ di verde in più in città. Qualcuno potrà osservare: “In Piazza Alfieri non abbiamo sacrificato i platani al Palio – Nei vari giardini e vie cittadine cerchiamo di mantenere e curare gli alberi – Nelle nuove aree d’espansione sono previste aree a verde sia pubblico, che privato”. Ma non basta ! ...
di Mario Malandrone. Terreno scivoloso quello che mi appresto a percorrere, scivloso perchè è chiaro che vorrei la salvezza di un circolo aziendale come il Circolo Nosenzo, perchè è chiaro che chi ci tiene al quartiere Torretta non può immaginarlo senza uno dei circoli più attivi. Terreno scivoloso perchè non vorrei mettere in difficoltà con le mie parole un possibile salvataggio, in un quartiere che ha fatto dell'aggregazione (circoli, parrocchia, Servizi educativi e parchi) un fiore all'occhiello che lo ha portato a cambiare molto, a migliorarsi, ma che negli ultimi anni vede scricchiolare parte del suo patrimonio, dai rischi sui parchi, alla prossima chiusura di un servizio educativo, ai pericoli di cementificazione dei parchi Rio e Biberach e l'incombere a ovest di infrastrutture pesanti (Tso, capannoni)...
di Alessandro Mortarino. E' il 27 Luglio, è sera. Siamo ad Asti nel parco Biberach e un gruppo di cittadini del quartiere (chiamiamolo "Comitato spontaneo") ha riunito i residenti per ragionare di un progetto urbanistico che potrebbe mangiarsi un pezzo di verde per donare alla città complessiva una strada, un condominio, forse un parcheggio sotterraneo. Al microfono si esprimono in molti: normali cittadini, ambientalisti attivi, consiglieri comunali (di minoranza). Poi chiede la parola a sorpresa un gruppo di bambini di età presumibile attorno ai 10/15 anni. E Stefano, il portavoce, dice con voce rotta dall'emozione: non portateci via il nostro parco ...
I nostri "cugini" del Monferrato, i Casalesi (a loro volta, si spera, non imparentati con quel clan dei casalesi raccontato nei particolari da Saviano in "Gomorra") hanno avuto un'idea geniale, di quelle che ci fanno "schiattare": uno skydrome di 300 metri di lunghezza, per 60 di altezza presso Borgo San Martino. Viva la creatività ! E noi astigiani, che non ci facciamo mai mancare nulla, che facciamo ? Eccola, l'idea geniale: proponiamo un mega impianto da surf (artificialmente naturale) a casa nostra ...
La Giunta della Provincia di Asti si sta accingendo ad approvare, come comunicato sul sito all’indirizzo http://www.provincia.asti.it/index.php/sala-stampa/1308-proposte-intelligenti-per-lambiente-e-il-territorio , una bozza di accordo perla promozione di forme collaborative con i Comuni per individuare procedure e criteri condivisi finalizzati alla corretta localizzazione degli impianti alimentati dalle diverse tipologie di fonti rinnovabili. Sorgono spontanee a questo punto alcune domande ...
Approvano campi fotovoltaici in aperta campagna, esaltano tangenziali sud/ovest e nord/est, fanno costruire capannoni ogni dove, e poi inceneritori, centrali nucleari, alta velocità e chi più ne ha più ne metta.
Chi sono ? Che cosa li muove, quale idea di vita (o di morte) ?
Già li sento invocare il progresso e rinfacciare:anche tu usi la macchina, la luce elettrica, il riscaldamento e l’aria condizionata …, chi è disposto a rinunciare …
di Marcella Messina, dottoranda in Antropologia ed Epistemologia della Complessità, Università di Bergamo.
“Un anno a impatto zero” è il racconto di un’esperienza surreale e faticosa, ma sicuramente divertente, di un giornalista di New York, Colin Beaven, di sua moglie Michelle e della loro bambina, Isabella, che decidono di sperimentare, per un anno, una vita senza alcun impatto per il Pianeta. I virtuosismi che ci vengono presentati sono diversi e sicuramente molti di questi li potremmo/dovremmo mettere in atto nella nostra pratica quotidiana ...
Domenica 23 Maggio, la Cascina Armangia di Canelli è stata teatro di una giornata di studio per l’avvio della procedura di Dichiarazione di Notevole Interesse Pubblico del Paesaggio Canellese, ai Sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (Codice Urbani). Le trasformazioni dei paesaggi agrari astigiani a seguito dell’installazione di pannelli fotovoltaici a terra sta destando una crescente apprensione soprattutto nelle realtà di maggior pregio, candidate ai riconoscimenti internazionali più alti, quali Patrimonio dell’Umanità della lista UNESCO ...
Il 31 Maggio è scaduto il termine previsto dall'amministrazione provinciale di Asti per presentare "Osservazioni" all'ormai urgente ed indispensabile Piano Energetico astigiano. Vi presentiamo il documento di revisione, critica e proposta consegnato dal Movimento Stop al Consumo di Territorio ...
Gli ottimi articoli di Elisabetta Fagnola pubblicati da “La Stampa” Domenica 23 Maggio (pagine nazionali e locali) mettono finalmente piena luce sulla piaga degli impianti fotovoltaici pensati come risorsa energetica e, purtroppo, palesemente dannosi per i terreni fertili/liberi e il paesaggio. Vorrei però soffermarmi sulle dichiarazioni del signor Paracchino, che mi paiono molto eloquenti di un comportamento imprenditoriale e di una visione della “vita” che mi auguro non corrispondano anche all’orientamento di un amministratore pubblico (Paracchino è, infatti, anche il Presidente di Gaia, società pubblica appunto ...
Dati alla mano, non si può certo affermare che il comune di Asti sia un esempio virtuoso di quantospazio nelle città venga destinato ad aree verdi. Dall’indagine ISTAT sugli indicatori ambientali urbani pubblicata l’11 agosto 2009, infatti, si nota come (vedi tab.allegata) la percentuale di verde urbano sulla superficie comunale sia, da 9 anni a questa parte, attestata sull’ 1 %. Un po’ poco soprattutto confrontando tale dato con quelli dei comuni di Biella, Torino e Cuneo, ma anche con la media nazionale riferita ai comuni capoluogo di provincia, che lo supera di7.3 punti percentuali. E si nota anche che, mentre in quasi tutti i comuni piemontesi c’è stato nel corso degli anni un aumento di questa percentuale, ad Asti essa si è tristemente stabilizzata ...
Domenica scorsa, decido di andare con la mia compagna a fare una passeggiata lungo un percorso descritto da Camminatori tedeschi, che la provincia di Asti pubblicò nel 1996 in un fascicoletto, come un itinerario “molto interessante dal punto di vista naturalistico e geologico” e segnalato lungo il percorso da“un triangolo giallo”. Il percorso interessa i boschi compresi tra la frazione Gallareto di Piovà Massaia e il comune di Viale. Partiamo entusiasti dalla chiesa di San Tonco ma dopo appena 100 metri ci imbattiamo già in un mucchio di pneumatici …
44mila mq di territorio astigiano coperti da pannelli fotovoltaici. Questa l'ultima fra le numerose richieste di edificazione di 'campo fotovoltaico' che negli ultimi tempi sono giunte nei comuni astigiani. Ad essere direttamente interessato da questo ultimo progetto è il Comune di Isola d'Asti, relativamente alla frazione Villa. La richiesta, pervenuta all'amministrazione comunale il 16 aprile, è stata discussa in Provincia durante una Conferenza sui Servizi in data 6 maggio ...
di Andrea Griseri. Domenica 2 maggio si è svolta una camminata fra Castellinaldo e Castagnito (tra Langa e Roero) organizzata dal Movimento Stop al Consumo di Territorio e dal Movimentolento. Abbiamo accompagnato per un tratto di strada le persone che stanno percorrendo 650 chilometri a piedi nell’ex triangolo industriale (GeMiTo) alla ricerca “della bellezza e di uno stile di vita più lento, più profondo, più dolce” ...