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Acqua Diritto di Tutti

Acqua pubblica

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di Wu Ming.


Il 12 e 13 giugno di due anni fa, circa 26 milioni di italiani hanno speso qualche minuto del proprio tempo per votare due sì al cosiddetto “referendum per l’acqua pubblica”. Oggi ognuno di loro farebbe bene a spendere altrettanti minuti per provare a capire cos’è successo nel frattempo e cosa si potrà fare in futuro ...

Ripubblicizzazione acqua: sarebbe bello, ma ...

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di Corrado Oddi.


Dopo la vittoria referendaria del 2011, i sostenitori espliciti della privatizzazione del servizio idrico si sono ulteriormente assottigliati. A dire il vero, passata la stagione dell’ubriacatura del "privato è bello", il cui apice può essere collocato tra i primi anni 2000 fino all’emergere della crisi nel 2008, già avevamo visto che la schiera dei fautori della privatizzazione tendeva a diminuire, fino ad un’interessata “diserzione di massa” durante la campagna referendaria, affrontata da gran parte dei nostri oppositori all’insegna del “tanto i referendari non raggiungeranno il quorum” ...

Le mani sull'acqua, con i nostri soldi

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di Marco Bersani (Attac Italia).

Un grande progetto paese per l’acqua attraverso una public company, cioè con soldi privati di un soggetto di carattere istituzionale come F2i (..) il nuovo governo deve pensare a due fondi speciali sull'acqua e sui rifiuti, dei quali F2i si candiderebbe a far parte, che potrebbero coinvolgere tutto il territorio nazionale con importanti e diffusi lavori in grado di dare una spinta all'economia e di fare una grande Veolia o una grande Generale des Eaux come abbiamo fatto una grande Terna e una grande Snam''. Così Vito Gamberale, amministratore delegato del Fondo Italiano per le Infrastrutture (F2i) si è pronunciato in un convegno organizzato da Fondazione Energia lo scorso 19 febbraio ...

Il Consiglio di Stato conferma: Referendum acqua non rispettati

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Dunque gli italiani pagano una bolletta illegittima da luglio 2011. Un comunicato stampa del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.


Lo ripetiamo ancora una volta: abbiamo vinto, non si possono fare profitti sull'acqua. Questa volta a darci ragione è il parere del Consiglio di Stato sulla tariffa: le bollette che i gestori consegnano ai cittadini sono illegittimamente gonfiate e non rispettano la volontà referendaria espressa da 27 milioni di persone. L'Autorità per l'Energia Elettrice ed il Gas, incaricata di formulare la nuova tariffa all'indomani del Referendum, aveva infatti chiesto un parere al Consiglio di Stato circa la remunerazione del capitale investito, ovvero il profitto garantito del 7% presente nelle bollette. Il Consiglio di Stato ha risposto confermando quanto precedentemente affermato dalla Corte Costituzionale: dal 21 luglio 2011, data di proclamazione della vittoria referendaria, la remunerazione del capitale investito doveva cessare di essere calcolata in bolletta ...

Acqua pubblica, referendum tradito: il profitto dei gestori torna sotto altra veste

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di Andrea Palladino.


Una tariffa dell’acqua unica in tutto il paese, con un’autority in grado di regolamentare affidamenti e gestioni. Questo era il principio che ha ispirato il governo Monti quando un anno fa ha affidato, con il decreto “Salva Italia”, il futuro degli acquedotti all’autorità per l’energia e il gas. Ma quando nei giorni scorsi è stato presentato il nuovo metodo per calcolare il costo del servizio idrico, i comitati per l’acqua pubblica si sono trovati davanti al ritorno, sotto altra forma, di quel profitto abrogato dal secondo referendum del giugno 2011 ...

Acque di confine, tra Cuneo e Asti ...

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di Gian Carlo Scarrone, Associazione Valle Belbo Pulita.


Le attività produttive della provincia di Asti, per quanto riguarda il loro trattamento delle acque reflue, non sono tutte virtuose: anche noi abbiamo le nostre pecore nere. Ma nella provincia di Cuneo - nella fattispecie nelle comunità della Valle Belbo e Tinella - qualche azienda sta lavorando con fortissima concorrenza  sleale verso le aziende virtuose della stessa zona: di depurare tutti i loro reflui e pagarne i relativi costi proprio non ne vogliono sapere ...

Acquedotti astigiani: niente allarmi, tutto normale ...

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di Alessandro Mortarino.


Il nostro articolo della scorsa settimana ha contribuito ad aprire un minimo di dibattito attorno alla situazione che lega il comprensorio nucleare di Saluggia e il campo pozzi dell'Acquedotto del Monferrato, bacino fondamentale dell'approvvigionamento idrico degli astigiani (e degli alessandrini e, parzialmente, dei torinesi). Una situazione che non presenta nuovi rischi, ma uno standard di assoluta "normalità". Zeppa di rischi ...

Servizio o Spirito di Servizio ?

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di Andrea Sacco, Comitato Acqua Pubblica Torino.


In questi anni di Movimento dopo aver riconquistato le parole Diritto (ben oltre il Bisogno) e Beni Comuni ho iniziato a vedere con luce diversa la parola Servizio. Sono anni che ci occupiamo di Servizi, ma abbiamo una comprensione intima della parola ?
Certo è immediato il discorso gestionale, di assetto aziendale, arriviamo a riconoscere facilmente l'erogazione di Servizio di beni essenziali, di prima necessità ...

L'acqua potabile astigiana è davvero sicura ?

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di Alessandro Mortarino.


Da pochi giorni l'interconnessione tra gli acquedotti del Monferrato, della Valtiglione e della città di Asti è diventata una realtà che garantisce a tutti gli astigiani la disponibilità di acqua potabile per molti anni a venire. Ma qualche dubbio sulla qualità di questa abbondante acqua erogata dal campo pozzi dell’Acquedotto del Monferrato continua ad affacciarsi, a causa della sua vicinanza al comprensorio nucleare di Saluggia (comprensorio che dista appena un chilometro a monte): è acqua sana o acqua "lievemente radioattiva" quella che fuoriesce dai nostri rubinetti ? ...

Oggi abbiamo davvero vinto i referendum pro acqua pubblica !

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A poco più di un anno di distanza dallo straordinario risultato referendario che nel giugno scorso ha sancito la contrarietà del 57% degli italiani alla privatizzazione dei servizi pubblici, arriva oggi - 20 luglio 2012 - la sentenza della Corte Costituzionale che mette una pietra sulle misure legislative che, da allora ad oggi, hanno continuato ad ignorare sistematicamente il risultato referendario spingendo ovunque, nelle città e nei territori, processi di privatizzazione dei servizi di base, a partire da quello idrico ...

Una piazza di Asti e il nostro diritto all'acqua pubblica

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Ore 18.30 di martedì 12 giugno. Siamo ad Asti, nella centralissima piazza San Secondo.
Densi nuvoloni annunciano un imminente temporale che si immagina già epocale: acqua cadrà dal cielo.
Una cinquantina di persone iniziano a srotolare manifesti, bandiere, striscioni; li appoggiano a terra ma carte e tessuti sembrano non volerci stare mentre una grande bandiera della pace inizia a veleggiare suggestivamente, seguita a ruota da decine di stendardi che inneggiano ai referendum dello scorso anno: simboli di una "altra acqua" che pare volere sfidare le regole della fisica e della natura per ascendere verso il cielo ...

Se il Sindaco diventa un finanziere ...

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di Emilio Molinari (articolo scritto per "Sbilanciamoci").


Acqua, energia, smaltimento dei rifiuti: i Comuni del nord sono pronti a fondere in una grande holding la gestione di tutti i servizi essenziali per i cittadini. Un errore catastrofico. Una riflessione può cominciare dal corteo romano sull’acqua pubblica e dal resoconto che ne ha fatto "il Manifesto" del 4 maggio. Anche se oggi può sembrare una piccola cosa, di fronte al terremoto delle amministrative che boccia clamorosamente il governo e l’ineluttabilità del mercato, mi convince ancora di più della necessità di sollecitare una riflessione anche sui contenuti ...

Un soggetto politico nuovo ...

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In questi giorni molti giornali scrivono di un nascente "soggetto politico nuovo" e lo associano, direttamente o indirettamente, al Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, al referendum vinto nel giugno scorso e, in generale, alle mobilitazioni per i beni comuni ...

Come proteggere gli acquedotti astigiani

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di Alessandro Mortarino.


La rete delle 67 organizzazioni che animano il Comitato Astigiano a favore delle Acque Pubbliche ha riassunto in questi giorni il quadro della situazione, lo stato di salute e i pericoli in vista per quanto riguarda la preziosa acqua potabile dei nostri acquedotti provinciali. E ha definito le sue strategie: richieste specifiche ai gestori astigiani, attenzioni da porre in alcune aree di rischio che non occorre affatto sottovalutare ...

Acqua e sicurezza alimentare

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Si è celebrato il 22 marzo, in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’acqua (World Water Day), istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 a conclusione della conferenza di Rio, con l’intento di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica - ma soprattutto degli Stati - sulla situazione dell’accesso all’acqua nel mondo. Ogni anno le Nazioni Unite lanciano la riflessione su un aspetto particolare e questo anno si è affrontato  il tema “Acqua e sicurezza alimentare”, quanto mai di attualità visto che nonostante gli impegni a livello di “Obiettivi del Millennio” di ridurre della metà la percentuale di persone senza accesso all'acqua e ai servizi igienici di base, le denunce che traspaiono dai rapporti delle stesse Nazioni Unite sono tutt’altro che rassicuranti ...

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