Nel fine settimana, indetto dalla rete BDS Italia (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni), si sono conclusi tre giorni di mobilitazioni e protesta in diverse città italiane contro TEVA, la multinazionale del farmaco israeliana che è complice dell’occupazione illegale della Palestina imponendo i suoi prodotti in Cisgiordania e collaborando con l’esercito israeliano nel genocidio a Gaza.
L’economia palestinese è infatti interamente controllata da Israele che non ha alcun rispetto del Diritto Internazionale e TEVA beneficia quindi di un mercato vincolato costringendo i cittadini palestinesi, che hanno redditi molto più bassi di quelli israeliani, a pagare prezzi più alti di quelli dei farmaci generici prodotti ad esempio in Cina e in India.
L’occupazione israeliana lascia campo libero alle imprese israeliane e soffoca quelle palestinesi, controllando importazioni ed esportazioni di tutti i prodotti farmaceutici. TEVA è una delle più grandi aziende farmaceutiche al mondo, con un fatturato di oltre 16 miliardi di dollari, ed è la più grande azienda commerciale e industriale del mercato israeliano per patrimonio e utile netto, reddito operativo e valore di mercato. L’azienda è specializzata nella produzione di farmaci generici ampiamente presenti anche in Italia.
Le manifestazioni si sono svolte in diverse città italiane con volantinaggi, azioni lampo e presidi permanenti davanti a ospedali, farmacie pubbliche e private e università per informare i cittadini. Il risultato è stato che in alcuni comuni i farmaci da banco delle aziende israeliane non sono più oggetto di promozione, mentre in altri è stata disposta l’interruzione di acquisti di farmaci, parafarmaci e cosmetici israeliani, fino a quando non sarà ripristinato il rispetto del diritto internazionale.
A Bra in particolare alcuni medici della Rete di operatori sanitari “Sanitari per Gaza” che fanno parte della Rete Cuneese per la Palestina hanno promosso l’iniziativa presso le farmacie private locali (a Bra non c’è più, purtroppo da anni, quella comunale) presentando la campagna per il boicottaggio “TEVA? NO GRAZIE!” ottenendo diversi riscontri positivi.
I cittadini braidesi sono invitati ad aderire al boicottaggio: quando acquistano un farmaco generico precisino che non deve essere prodotto dalla TEVA o sue consociate in quanto ditte che non rispettano il Diritto Internazionale.
Per ulteriori informazioni: https://www.lindipendente.online/2025/12/15/boicotta-teva-in-italia-fine-settimana-contro-lazienda-del-farmaco-israeliana/

