CISTERNA D'ASTI: Vecchie e nuove R-Esistenze

Calendario
Altritasti
Data
Gio 4 Dic 2025 18:00 - 20:00

Descrizione

Incontri di dicembre del percorso “VECCHIE E NUOVE R-ESISTENZE - ART. 3_UGUALI E DIVERSI: InterAzioni & C. – C” promossi da Polo Cittattiva per l'Astigiano e l'Albese - I.C. di San Damiano d'Asti, Museo Arti e Mestieri di un Tempo e Comune di Cisterna d'Asti, Israt, Gruppo di Studi Ebraici di Torino (GSE), Generali Italia spa - Agente Mario Cielo, Canale (Cn), Libreria "Il Pellicano" e Aimc Asti.

Tutti gli incontri sono gratuiti e aperti a tutte le persone interessate e validi per l'aggiornamento degli insegnanti di ogni ordine e grado.

GIOVEDÌ 4 DICEMBRE, ALLE 18 IN VIDEOCONFERENZA (MEET)
FABRIZIO RONDOLINO PRESENTA “ELENA. STORIA DI ELENA COLOMBO, UNA BAMBINA SOLA NELLA SHOAH" (GIUNTINA).
L'AUTORE DIALOGA CON NICOLETTA FASANO (ISRAT).
Il 25 marzo 1944 Elena Colombo, dieci anni appena, è arrestata a Torino dalle SS. È sola: i genitori erano stati già deportati a dicembre. Nessuno di loro è tornato da Auschwitz.
Molti anni dopo, Fabrizio Rondolino riceve un’e-mail dal Museo Diffuso della Resistenza di Torino: stanno preparando la posa di alcune pietre d’inciampo e hanno ritrovato, tra le carte della Delegazione per l’Assistenza degli Emigranti Ebrei, una lettera scritta nel maggio 1946 da sua nonna, Marcella Colombo. È una richiesta di aiuto per avere informazioni sulla sorte di suo fratello Sandro, di sua moglie Wanda e della loro figlia Elena. «Della bambina nessuna notizia mai» scrive Marcella. Rondolino parte da qui per ricostruire la breve vita di Elena, cugina prima di suo padre, l’unica bambina ebrea italiana che – come ha appreso durante le indagini – ha affrontato da sola l’arresto, la detenzione e la deportazione. È un percorso che attraversa archivi, testimonianze, fotografie sbiadite, nomi dimenticati. Un viaggio dentro la propria storia familiare alla ricerca di ciò che del passato continua a vivere, fosse anche solo un nome da ricordare.

FABRIZIO RONDOLINO: ha lavorato a Roma come funzionario del PCI, cronista politico e consigliere per la comunicazione, prima di trasferirsi nella campagna sabina. Ha pubblicato due romanzi, due raccolte di racconti e alcuni saggi.

NICOLETTA FASANO: ricercatrice, storica, è direttrice dell'Istituto Storico della Resistenza di Asti.

 
MARTEDÌ 16 DICEMBRE 2025, ALLE  18 IN VIDEOCONFERENZA (MEET)
MIRELLA SERRI PRESENTA “NERO INDELEBILE. LE RADICI OSCURE DELLA NUOVA DESTRA ITALIANA” (LONGANESI).
L'AUTORE DIALOGA CON MARIO RENOSIO (ANPI).
Sin dai suoi esordi in politica, Giorgia Meloni si è dimostrata erede di un ricco patrimonio culturale e portavoce di un’ampia elaborazione teorica: la sua è sempre stata una «destra di destra», come è stata denominata, una destra con un sistema ideologico e valoriale molto ben definito, anche se sempre tenuto abilmente in secondo piano. La destra meloniana affonda infatti le sue radici nei movimenti francesi e tedeschi degli anni Sessanta e nei miti e nelle teorie che il mai apertamente citato Pino Rauti ha lasciato in eredità ai suoi successori riuniti in gran parte sotto il vessillo di Fratelli d’Italia. Con mosse calcolate e più o meno nascoste, negli ultimi anni sono tornate in auge le parole mussoliniane e le dottrine sovraniste e razziste che hanno alimentato il populismo, l’euroscetticismo e l’ostilità nei confronti degli immigrati, visti come invasori pronti a distruggere l’identità nazionale. Forte del suo apparato ideologico, Giorgia Meloni può superare i suoi padri, da Fini a Berlusconi, e avventurarsi senza imbarazzo nelle sue giravolte politiche, da Putin a Trump passando per Biden, dagli attacchi all’Unione europea alla solidarietà con von der Leyen. Chi sminuisce FdI e considera i suoi militanti e i suoi adepti degli impreparati capitati quasi per caso al governo commette lo stesso errore che fecero gli antifascisti nei confronti delle camicie nere il giorno dopo la Marcia su Roma. Un errore imperdonabile al tempo e ancora di più oggi.

MIRELLA SERRI: docente di Letteratura moderna e contemporanea, collabora con La Stampa, TTL, Rai Storia e Rai Cultura. Ha esordito con Corbaccio pubblicando I redenti. Gli intellettuali che vissero due volte (2005) e I profeti disarmati. 1945-1948. La guerra tra le due sinistre (2008). Per Longanesi ha invece scritto: Sorvegliati speciali. Gli intellettuali spiati dai gendarmi (2012); Un amore partigiano. Storia di Gianna e Neri, eroi scomodi della Resistenza (2014); Gli invisibili. La storia segreta dei prigionieri illustri di Hitler in Italia (2015); Bambini in fuga. I giovanissimi ebrei braccati da nazisti e fondamentalisti islamici e gli eroi italiani che li salvarono (2017); Gli irriducibili. I giovani ribelli che sfidarono Mussolini (2019); Claretta l’hitleriana. Storia della donna che non morì per amore di Mussolini (2021), Mussolini ha fatto tanto per le donne! Le radici fasciste del maschilismo italiano (2022) e Uomini contro. La lunga marcia dell’antifemminismo italiano (2023).

MARIO RENOSIO: storico, ricercatore, già direttore dell’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Asti (Israt). È autore di numerosi saggi storici. È il presidente provinciale dell’Anpi di Asti.

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