Incontri in presenza di giugno 2026 al Castello di Cisterna d'Asti per il ciclo “VECCHIE E NUOVE R-ESISTENZE - ART. 3_UGUALI E DIVERSI: InterAzioni & C. – L” organizzati da Polo Cittattiva Astigiano Albese – I.C. S. Damiano d'Asti, Museo Arti e Mestieri di un Tempo, Comune di Cisterna d'Asti, Generali Italia spa - Agente Mario Cielo, Canale (Cn), Israt, Anpi, Associazione "Franco Casetta", Libreria "Il Pellicano " e Aimc di Asti.
Tutti gli incontri sono gratuiti e aperti a tutte le persone interessate e validi per l'aggiornamento degli insegnanti di ogni ordine e grado.
MERCOLEDI' 3 GIUGNO 2026, ALLE 18 IN PRESENZA AL CASTELLO DI CISTERNA D'ASTI (PIAZZA A. HOPE)
IN OCCASIONE DELL' 80° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DELLA REPUBBLICA ITALIANA, ELENA VARVELLO PRESENTA “LA VITA SEMPRE” (GUANDA).
L'AUTRICE DIALOGA CON BRUNO QUARANTA.
Francesco è un ragazzo bello, incorreggibilmente bugiardo, pieno di vita. Diventerà un uomo dal fascino sfrontato e irresistibile, un seduttore, un giocatore d’azzardo che crede nella fortuna amica, un disertore, un fuggiasco. Teresa, al contrario, è nata in una «via di pezzenti», grandi occhi scuri e spalle esili ma volontà di ferro. Diventerà una studentessa serissima, la sola del suo cortile a diplomarsi, una giovane donna che tiene a bada i propri sogni. I due non potrebbero essere più distanti, eppure si attraggono per quell’impeto della vita che sovrasta ogni cosa, anche il fascismo, anche la guerra, anche la povertà. Con la forza della grande letteratura, Elena Varvello costruisce un romanzo struggente, il racconto di un amore e insieme un affresco di voci, di storie e destini, un confronto serrato con la memoria e i non detti, e ci regala personaggi indimenticabili, pieni di coraggio e ribellione, di desiderio di libertà.
La vita sempre è la storia della vita che tenta di resistere alla Storia.
E che dovunque e sempre alza la sua canzone al cielo, una canzone d’amore.
ELENA VARVELLO: nata a Torino, è docente presso la Scuola Holden. Ha pubblicato le raccolte di poesie Perseveranza è salutare e Atlanti. Con la raccolta di racconti L’economia delle cose (2007) ha vinto il Premio Settembrini e il Premio Bagutta Opera Prima, ed è stata selezionata dal Premio Strega. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo, La luce perfetta del giorno. Il secondo romanzo, La vita felice (2016), tradotto in numerosi Paesi, è stato uno dei libri di narrativa straniera più venduti in Gran Bretagna nel 2018. Nel 2020 è uscito Solo un ragazzo.
BRUNO QUARANTA: giornalista a Il Giornale e poi a La Stampa dove per trent’anni è stato critico letterario di Tuttolibri sul quale ancora scrive. Attualmente collabora con La Repubblica. È autore, tra l'altro, di Le nevi di Gobetti (Passigli) e Una città per Proust (Hacca). È tra i curatori dell’opera omnia di Giovanni Arpino pubblicata da Rusconi. Liberi di credere. Interviste a protagonisti sulle strade di Dio da Enzo Bianchi a Carlo Maria Martini (Interlinea) è il suo ultimo saggio.
SABATO 20 GIUGNO 2026, ALLE 17 IN PRESENZA AL CASTELLO DI CISTERNA (PIAZZA A. HOPE)
GIOVANNI TESIO PRESENTA “CENTO PER CENTO. CENTO TITOLI PER CENTO ANNI DI LETTERATURA ITALIANA (1900 - 2000)” (LINDAU).
L'AUTORE DIALOGA CON SILVANO VALSANIA.
Non un canone, ma una proposta. Cento titoli per cento anni di un secolo che ha vissuto travagli di ogni genere e attraverso le sue narrazioni ha cercato di opporre al buio di troppi fatti la consolazione della parola che scava, che non si sottrae né alla denuncia né alla riflessione.
Cento titoli in cui Giovanni Tesio, da critico ma soprattutto da lettore appassionato, ha inserito – accanto a proposte ormai ineludibili – anche qualche sua più libera «invenzione».
Ne è così scaturita una mappa di affascinante ricchezza, entro cui ognuno potrà trovare i titoli da rileggere o quelli ancora da scoprire.
GIOVANNI TESIO: già ordinario di letteratura italiana presso l’Università del Piemonte Orientale A. Avogadro, ha pubblicato alcuni volumi di saggi (l’ultimo, La poesia ai margini, nel 2014), una biografia di Augusto Monti, una monografia su Piero Chiara, molte antologie. Ha curato per Einaudi la scelta dall’epistolario editoriale di Italo Calvino, I libri degli altri (1991); recentemente la conversazione con Primo Levi, Io che vi parlo (2016), e più recentemente ancora, presso Interlinea, un altro volume di considerazioni su vita e opera di Levi, Primo Levi. Ancora qualcosa da dire (2018). Sempre presso Interlinea un pamphlet in difesa della lettura, della letteratura e della poesia, I più amati. Perché leggerli? Come leggerli? (2012), e un «sillabario» intitolato Parole essenziali (2014). La sua attività poetica, dopo esordi lontani, è sfociata nella pubblicazione di un canzoniere in piemontese di 369 sonetti, intitolato Vita dacant e da canté (Torino, Centro Studi Piemontesi - Ca dë Studi Piemontèis, 2017). È stato per trentacinque anni collaboratore de «La Stampa», al cui inserto, «Torinosette», collabora tuttora.
SILVANO VALSANIA: è Presidente della rete degli Ecomusei del Piemonte.
LUNEDI' 22 GIUGNO 2026, ALLE 18 IN PRESENZA AL CASTELLO DI CISTERNA (PIAZZA A. HOPE)
BRUNO GAMBAROTTA PRESENTA “TORINO, LUNGODORA NAPOLI” (MANNI).
Quando Giuliano Sugamele del clan Peluso viene assassinato all'ospedale delle Molinette, i sospetti ricadono sul clan Agnello, avversario di quello cui appartiene la vittima nella lotta per la gestione malavitosa dei Mercati generali. Nessuno potrebbe credere che si tratti di una banale vicenda di gelosia d'amore... Ma ci penserà il commissario Garzullo a trovare il bandolo di una matassa che corre lungo la Dora. In una Torino notturna e violenta, tra bar malfamati, cadaveri nei portabagagli e rapimenti, Bruno Gambarotta scrive un giallo in piena regola che, nel suo inconfondibile stile, è anche una commedia. Ambientata a metà degli anni Novanta, è una storia avvincente e condita da un'ironia bonaria e sagace riservata soprattutto al coro dei torinesi: la portinaia, le chiacchiere sul tram, le trasmissioni delle tv locali dipingono la città con pennellate decise, divertenti e argute.
BRUNO GAMBAROTTA: Scrittore, giornalista, conduttore televisivo e radiofonico italiano. Le sue doti di intrattenitore e comico sono venute alla luce grazie a Celentano e al suo Fantastico del 1987. Comincia così la sua carriera di conduttore televisivo e radiofonico (Fantastico ‘87, Lascia o raddoppia, Tempo reale, ecc.); è attore, tra l'altro, con Fabio Fazio in uno sceneggiato televisivo su Rai Due, trasmesso nel dicembre 1997, e nella serie La famiglia in giallo. È autore e attore di cabaret, collabora a diversi giornali, tra cui L’Unità, La Stampa, La Repubblica, Comix. Tiene una rubrica fissa su Torino Sette in cui racconta curiosità e notizie su Torino e il Piemonte.
Gambarotta ha anche scritto e recitato per il teatro cabaret, il teatro in lingua piemontese e quello in lingua; ha scritto romanzi di genere giallo-ironico-parodistico che hanno avuto un notevole successo di vendite e di critica; fra essi, La nipote scomoda (scritto a quattro mani con Massimo Felisatti, uscito in libreria nel 1977 e vincitore del Premio Gran Giallo - città di Cattolica) e Torino, Lungodora Napoli, edito da Garzanti nel 1995.
Per i tipi della stessa casa editrice è stato dato alle stampe il pamphlet Tutte le scuse sono buone per morire. Nel 2006 per la casa editrice Morganti apre la collana di romanzi ‘le Grandi Parodie’ con Il Codice Gianduiotto, uno spassoso e colto divertissement che fa il verso al Codice da Vinci di Dan Brown. L'operazione dell'autore non è la mera riscrittura del romanzo in chiave scherzosa, ma una colta interpretazione di quegli argomenti che hanno decretato il successo mondiale dell'opera di Dan Brown.
Del 2011 la parodia dei romanzi "gastronomici" Le ricette di Nefertiti (Garzanti).