- Dettagli
Nel 2005 il Gruppo P.E.A.C.E. (Pace, Economie Alternative, Consumi Etici) aveva iniziato un capillare percorso di formazione, informazione ed azione sul tema della difesa e salvaguardia dei Beni Comuni naturali, iniziando dalla risorsa primaria “acqua”. Nel 2007 l'interesse popolare per il suo lavoro ha stimolato la costituzione del Comitato Astigiano a favore delle Acque Pubbliche (rete locale formata da ben 26 organizzazioni) e del coordinamento piemontese per l'Acqua Pubblica, nonché la riuscita campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge d'iniziativa popolare per la ri-pubblicizzazione degli acquedotti italiani e la comune iniziativa con l'Autorità d'Ambito idrico dell'Astigiano e del Monferrato per portare l'acqua dei nostri rubinetti in tutte le mense pubbliche. Da qualche settimana, il nuovo appalto per le mense scolastiche di Asti prevede la sua somministrazione al posto della “solita” acqua minerale: una grossa vittoria per tutti noi, ma ...
Leggi tutto: Vittoria: l'acqua del rubinetto è nelle mense pubbliche di Asti !
- Dettagli
Erano presenti: Corrado Oddi, Antonio Mancino, Paolo Carsetti.
- Dettagli
Appuntamento al Forum alternativo di Istanbul, nel marzo del 2009.
Leggi tutto: Nasce la rete europea dei movimenti per l'acqua
- Dettagli
Certamente la Signora Lanzillotta, il Signor Bersani e tutti coloro che in seno all’ex-governo di centro sinistra si sono battuti (e sono stati in tanti) per la liberalizzazione/privatizzazione dei servizi idrici, sono felici. Finalmente sono riusciti, grazie ai Signor Tremonti, Alemanno e Berlusconi, a realizzare il loro sogno di vedere la concorrenza, la competititività, la performance commerciale, la dimensione industriale, la creazione di ricchezza per il capitale privato (ma anche pubblico: si pensi ai dividendi per i Comuni azionisti!) orientare il governo dei servizi pubblici locali ...
Leggi tutto: Che fare di fronte al trionfo della mercificazione dell'acqua ?
- Dettagli
Proprio così, l’Italia detiene il record mondiale dei consumi di acqua in bottiglia. Risultato: oltre a danneggiare il portafoglio, si trasformano 6 milioni di bottiglie di plastica in rifiuto da riciclare e smaltire. Bottiglie che per essere prodotte hanno determinato il consumo di 480 mila tonnellate di petrolio e l’emissione di 624 mila tonnellate di anidride carbonica.