E’ con orrore che apprendiamo della decisione del Presidente del Consiglio Romano Prodi sulle ecoballe della Campania: almeno 7 milioni di tonnellate (che di eco non hanno nulla, ma sono solo rifiuti tal quali), accatastate in buona parte a Giugliano. Si tratta dell’ordinanza n. 3657 del 20 febbraio 2008: “Disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza nel settore dei rifiuti nella regione Campania”.
La disposizione che lascia più stupefatti è quella contenuta nell’articolo 4: “Per accelerare le iniziative finalizzate al superamento dello stato di emergenza, in particolare per consentire la messa in esercizio in tempi rapidi dell’impianto di termodistruzione di Acerra, è autorizzato il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai codici Cer 191212, 190501 e 190503 (rispettivamente le ecoballe campane, la frazione organica non stabilizzata, ossia l’ex fos, e il compost fuori specifica) presso detto impianto, assicurando comunque il rispetto dei livelli delle emissioni inquinanti già fissati nel provvedimento di autorizzazione.
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A Vienna, l’ idea di realizzare un inceneritore nel quartiere di Spittelau risale al 1969, nell’ambito dell’ampliamento della rete di teleriscaldamento già operativa e la scelta del sito, allora, fu motivata dall’avere il più vicino possibile gli edifici da teleriscaldare, in particolare l’ospedale di Vienna, a circa due chilometri dall’impianto.
Con assoluta puntualità, il Sindaco di Asti Giorgio Galvagno ha replicato alla “Lettera Aperta” inviatagli dal coordinamento dei Comitati della Valtiglione e della Via Fulvia, così come l’Assessore provinciale all’Ambiente Giorgio Musso ha risposto al quesito del nostro Alessandro Mortarino “dov’è finito il Piano Energetico Provinciale ?”.
Strane storie di buchi, buche e vuoti politici: la tangenziale Sud Ovest.