
Dopo gli incidenti, le code e l'aumento del traffico seguiti all'apertura della nuova rotonda realizzata dinanzi al costruendo supermercato Lidl non si placano le critiche degli esausti cittadini. I consiglieri comunali di minoranza presentano una Interrogazione urgente e SEquS ne chiede la rimozione...
Qui il testo integrale dell'Interrogazione urgente:
Oggetto: difformità della nuova rotonda di Corsa Savona rispetto al progetto.
Il Comune aveva valutato l’ “effetto imbuto” e cosa intende fare ora?
I sottoscritti Consiglieri comunali
CONSIDERATO CHE
● Il nuovo insediamento commerciale del supermercato Lidl in Corso Savona aveva provocato l’abbattimento dei platani storici e la demolizione del vecchio mulino;
● In fase di presentazione del progetto l’Amministrazione aveva annunciato che l’abbattimento degli alberi era “necessario” al passaggio di una nuova pista ciclabile e che non ci sarebbero stati effetti negativi sul traffico in città;
● Era prevista la realizzazione di una nuova rotonda in linea con l’ “asse viario” di Corso Savona, come si vede dai rendering;
● La rotonda sembra essere “spostata” rispetto all’asse di Corso Savona, causando una “strozzatura” che rallenta i mezzi in entrata, costringendoli a compiere uno “slalom”;
● Il 21 ottobre un banale incidente ha provocato infinite code che sono arrivate fino alla tangenziale, rendendo i tempi di percorrenza di Corso Savona paragonabili a quelli di una metropoli caotica.
INTERROGA IL SINDACO E GLI ASSESSORI COMPETENTI
● Se la nuova rotonda è stata costruita come da progetto oppure sono state apportate modifiche;
● Il Comune era a conoscenza di tali modifiche e perchè sono state fatte;
● Era stato valutato l’ “effetto imbuto” che quella rotonda avrebbe creato in uno snodo già critico della viabilità cittadina, qual’è quello di Corso Savona. Come si intende evitare che le code infinite del 21 ottobre diventino “abitudine”.
Michele Miravalle (Partito democratico)
Maria Ferlisi (Partito democratico)
Luciano Sutera (Partito democratico)
Roberto Vercelli (Partito democratico)
Mauro Bosia (Uniti si può)
Vittoria Briccarello (Uniti si può)
Massimo Cerruti (Movimento 5 stelle)
Paolo Crivelli (Prendiamoci cura di Asti)
Roberto Migliasso (Prendiamoci cura di Asti)
Valter Saracco (Prendiamoci cura di Asti)
Gianfranco Miroglio (Europa Verde - Verdi Asti)
Mario Malandrone (Ambiente Asti)
Qui invece la presa di posizione del circolo astigiano di SEquS:
Epilogo finale.
I sette platani di Corso Savona, come dicemmo allora, non sono stati sacrificati per la realizzazione di una pista ciclabile, ma per “dare luce” a un nuovo supermercato: un blocco di cemento inerte e privo di vita, sorto al posto di maestose piante che avevano contribuito a mantenere un equilibrio ecosistemico già fragile.
Purtroppo, l’avidità di un sistema economico fondato sul profitto di pochi non risparmia nessuno, nemmeno chi si batte per difendere i principi di una convivenza uomo-natura indispensabile per evitare il collasso economico, sociale ed ecologico verso cui il potere politico ed economico ci sta conducendo.
Una rotonda “nascosta” a due metri dal ponte
Nella fretta di “costruire”, il modello di sviluppo che oggi governa la città commette errori evidenti.
La seconda rotonda — quella “nascosta” che in queste ore gli addetti stanno ultimando — rappresenta uno di questi.
Secondo il Nuovo Codice della Strada e il Decreto Ministeriale 19 aprile 2006 – Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle intersezioni stradali, una rotatoria non può essere collocata a soli due metri dal termine di un ponte, ma deve trovarsi ad almeno 30 metri di distanza dalla fine della struttura.
Per poter realizzare anche una mini-rotatoria, occorre spazio per:
- isola centrale;
- anello di circolazione;
- corsie di ingresso e uscita;
- tratti di raccordo e accumulo;
- segnaletica di preavviso.
Solo il tratto di raccordo/accumulo richiede almeno 20 metri per ciascun ramo, più una lunghezza di manovra di 20–30 metri (a seconda della velocità di progetto).
Questi valori rappresentano i minimi indicati dal D.M. e non includono gli spazi di sicurezza, di visibilità o i vincoli strutturali del ponte.
Pertanto, i due metri scarsi di spazio tra la fine del ponte e l’inizio della carreggiata della rotatoria sono del tutto insufficienti a rispettare i requisiti geometrici minimi e di sicurezza.
Un rischio reale per la sicurezza stradale
Invitiamo chiunque a percorrere il ponte sul Tanaro in direzione Asti nelle ore serali: con i fari delle auto provenienti in senso contrario, è difficile accorgersi in tempo della presenza della rotatoria sulla destra.
L’incidente verificatosi nel primo giorno di apertura dovrebbe essere un campanello d’allarme. Eppure, la politica tace.
Un’opera inutile e potenzialmente pericolosa
Per evitare che qualcuno si faccia male, chiediamo con forza l’eliminazione di questa rotonda inutile e dannosa per gli automobilisti.
Non esiste infatti alcuna necessità funzionale: l’unica strada che confluisce su Corso Savona in quel punto è una via chiusa, al servizio esclusivo dei residenti dell’isolato, e non contribuisce in alcun modo a migliorare la fluidità del traffico, anzi il contrario crea ingorghi e possibili incidenti.
Circolo SEquS di Asti

