Il silenzio delle Istituzioni

di Alessandro Mortarino.

Scenario: lo scorso 19 novembre sulle pagine web del quotidiano "La Stampa" compare un articolo che ci informa dell'avvio dei lavori per la costruzione dello stabilimento della Cerere SpA in località Valle Tanaro, nonostante un'Ordinanza con cui il 23 ottobre il TAR del Piemonte aveva accolto l’istanza cautelare presentata da 17 cittadini e conseguentemente sospeso l’impugnato permesso di costruire, indicando nella data dell'8 ottobre del prossimo anno la fissazione della trattazione del merito del ricorso. Il 20 novembre l'associazione Castagnole Attiva provvede a inviare una PEC al Comune di Castagnole Lanze invitandolo a verificare con urgenza la situazione. Silenzio...

Nei giorni successivi "La Stampa" e altri media pubblicano aggiornamenti e le inequivocabili parole (non smentite) di Luigi Schiappapietra, titolare della Cerere SpA; «Noi andiamo avanti con il progetto. Il cronoprogramma prevede di fare tutto nei primi cinque anni e nei primi due avere tutti gli imbullonati. Abbiamo tutto in regola. Ci è arrivata l’Autorizzazione Unica Ambientale. I bullonati per le torri sono già arrivati dall’Olanda. Non possiamo aspettare». Il giornale aggiunge che le fondamenta per il montaggio delle costruzioni in metallo sono quasi concluse e a giugno 2026 dovrebbero diventare operativi i primi reparti produttivi.
Le fonti giornalistiche aggiungono che la decisione di procedere comunque ai lavori in progetto, per l'azienda sia stata determinata da un’accurata valutazione costi-benefici.

Il 4 dicembre alcuni rappresentanti dell'associazione Castagnole Attiva si recano alla locale stazione dei Carabinieri e depositano un Esposto alla Procura della Repubblica per presunta violazione dell'Ordinanza del TAR, richiamando le preoccupanti affermazioni pubbliche dell'Imprenditore.

Il 10 dicembre le cinque organizzazioni ambientaliste che sin dall'inizio affiancano e supportano le attività dell'associazione Castagnole Attiva (Forum Salviamo il Paesaggio, Gruppo d'Intervento Giuridico Sezione di Asti, Italia Nostra Piemonte e Valle d’Aosta, Legambiente Circolo Gaia Asti e Pro Natura Piemonte) trasmettono - via PEC e via mail - alla Prefettura di Asti e all'Associazione Paesaggi Vitivinicoli Unesco l'invito a valutare se i lavori in corso siano o meno compatibili con l’ordinanza del TAR e con gli obiettivi di tutela del sito Patrimonio dell'Umanità, e di considerare un intervento formale presso le autorità competenti.

A oggi (15 dicembre) nessuno di questi Enti ha risposto alle segnalazioni ricevute e non è quindi assolutamente chiaro se sia stata avviata da parte loro qualche procedura di verifica su una situazione davvero incomprensibile, poiché essendo sospeso (dal TAR Piemonte) il Permesso di costruire appare automatico ritenere che l'azienda stia effettuando lavori senza averne titolo.

Le Istituzioni sono state avvertite (direttamente e attraverso i media) ma non hanno risposto. Possiamo e dobbiamo immaginare che abbiano o stiano procedendo in tutte le verifiche del caso, ma se i lavori dell'azienda procedono e nessuno li ferma, pur avendone titolo, significa che c'è qualche problema - da risolvere - con i tempi degli iter burocratici?

O dobbiamo pensare che l'azienda, convinta che l'8 ottobre del prossimo anno riceverà dal TAR una sentenza favorevole, sia a conoscenza della possibilità di ricevere oggi una semplice contenuta sanzione pecuniaria e per questo voglia correre l'alea del proseguimento dei lavori (i "costi-benefici" citati negli articoli dei media)?

Ai cittadini "normali" pare che dato che il Permesso di costruire è stato sospeso (dal TAR) non vi sia possibilità alcuna di trovarsi nel diritto di costruire ugualmente. Sarebbe logico che le Istituzioni si esprimessero, ma per ora...

Da ottimisti, ci auguriamo che le Istituzioni stiano facendo tutto ciò che deve essere fatto in questi casi. Con qualche - evidente - difetto di comunicazione (a volte potrebbe essere sufficiente un semplice messaggio di risposta semi-automatico e generalista del tipo "grazie per la segnalazione, provvederemo ad effettuare tutte le verifiche del caso"...): speriamo sia l'unico difetto e attendiamo fiduciosi.

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Registrazione: Tribunale di Asti n. 7/2011 del 28.10.2011 - Direttore Responsabile: Alessandro Mortarino