
A cura di Ambiente Asti.
La lista civica Ambiente Asti prende atto della lettera pubblica inviata da un gruppo di cittadini e pubblicata sulla stampa locale riguardo al progetto del collegamento viario Asti Sud-Ovest e alla possibile realizzazione di una nuova tangenziale con innesto in località Rocca Schiavina. Riteniamo che le preoccupazioni espresse dai cittadini siano fondate e meritino un’attenzione seria da parte delle istituzioni. La questione non riguarda soltanto la realizzazione di una nuova infrastruttura viaria, ma la visione di sviluppo territoriale che si intende perseguire per il futuro della città di Asti e del suo territorio...
In un momento storico in cui il consumo di suolo, la tutela del paesaggio e la riduzione dell’inquinamento sono al centro delle politiche europee e nazionali, appare quanto meno discutibile continuare a proporre soluzioni basate sulla costruzione di nuove infrastrutture stradali ad alto impatto ambientale. La realizzazione di una tangenziale nel quadrante sud-ovest della città comporterebbe infatti la compromissione di aree agricole e paesaggistiche di grande valore, con effetti permanenti sul territorio e sul paesaggio astigiano.
Le colline e le aree rurali citate nella lettera dei cittadini rappresentano non solo un patrimonio ambientale importante per la comunità locale, ma anche una risorsa strategica per lo sviluppo turistico e agricolo del territorio, in un contesto strettamente collegato ai Paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato, riconosciuti patrimonio mondiale UNESCO.
Allo stesso tempo, dai dati disponibili emerge come la nuova tangenziale difficilmente sarebbe in grado di risolvere in modo significativo i problemi strutturali del traffico urbano, con il rischio concreto di spostare traffico e inquinamento da una zona della città a un’altra senza affrontare le cause reali della congestione veicolare.
Continuare a inseguire il modello secondo cui ogni problema di mobilità si risolve costruendo nuove strade significa ignorare le esperienze e le politiche urbane che molte città europee stanno adottando: riduzione del traffico privato, potenziamento del trasporto pubblico, sviluppo di forme di mobilità sostenibile e gestione più efficiente dei flussi di traffico.
Per queste ragioni Ambiente Asti ritiene necessario che il progetto della nuova tangenziale sud-ovest venga sottoposto a una seria rivalutazione. Prima di ipotizzare nuove opere infrastrutturali è indispensabile approfondire soluzioni alternative e meno impattanti, tra cui il miglioramento della viabilità urbana esistente, il potenziamento del trasporto pubblico locale, la realizzazione di parcheggi scambiatori e il rafforzamento dei collegamenti ferroviari con Asti.
Riteniamo inoltre fondamentale che su un tema di tale rilevanza si apra un vero confronto pubblico con cittadini, associazioni, tecnici e amministrazioni territoriali.
Per questo motivo, come gruppo consiliare, abbiamo presentato un’interrogazione scritta all’Amministrazione comunale, affinché vengano forniti chiarimenti puntuali sul progetto e sui suoi possibili impatti, dando così ai cittadini le risposte che meritano.
Ambiente Asti invita inoltre l’Amministrazione Comunale di Asti, la Regione Piemonte e gli enti competenti a promuovere un percorso di analisi e confronto trasparente, basato su dati aggiornati e valutazioni indipendenti, che permetta di individuare soluzioni realmente efficaci e sostenibili.
Le scelte che riguardano il territorio avranno conseguenze durature per le generazioni future. Per questo riteniamo che la tutela del paesaggio, la difesa del suolo e la qualità della vita dei cittadini debbano rappresentare priorità reali delle politiche pubbliche.
Ambiente Asti continuerà a sostenere con determinazione tutte le iniziative che vadano nella direzione della difesa del territorio e della costruzione di un modello di mobilità più sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

