A Canale, la morte di un corso d'acqua

In merito allo sversamento criminale nel Rio Canale, l'Associazione Canale Ecologia ha fornito alcune informazioni utili sia ai carabinieri di Canale incaricati delle indagini per l'individuazione dei colpevoli, sia per mitigare almeno l'effetto degli sversamenti.


1) La fuoriuscita del liquido tossico è avvenuta dal collettore fognario sotto il ponte di via Mombirone, da lì è cominciato la moria dei pesci, e il rio a diventare bianco latte. E' quindi nella ristretta zona di via Mombirone al di sopra del ponte che occorre indagare.

2) Questo collettore svolge doppia funzione, per le acque meteoriche pulite in regime di pioggia, e di fognatura nera mediante un by-pass (in pratica un foro) a circa due metri dall'uscita che convoglia le acque nere nella sottostante rete fognaria.Se questo foro si intasa anche il nero finisce nel rio (come succede troppo sovente). Lo spurgo del foro è avvenuto lo scorso anno, ma in questo caso occorrerebbe una manutenzione almeno trimestrale. Se il by-pass avesse funzionato il liquido tossico sarebbe finito al depuratore, rovinando il ciclo per qualche giorno, ma salvando i pesci e l'ecosistema delle falde acquifere.

Rimane tutta la necessità di individuare i colpevoli e comunque di far capire a tutti che questi sono gesti criminali, e si ascrivono nei reati contro l'ambiente, in questo caso direttamente il nostro...

"Si tratta ovviamente di un fatto gravissimo, un autentico atto delinquenziale – commenta ino Scarsi, tra gli storici attivisti del sodalizio ecologista –. Eravamo impegnati fuori dal paese, nella nostra periodica giornata di pulizia di boschi e sentieri. Quando sono stato avvisato dell’accaduto e sono arrivato sul posto si avvertiva comunque ancora un forte odore di acido, e soprattutto abbiamo potuto notare come i pesci della colonia che da qualche tempo aveva ripopolato il rio, dopo decenni in cui questo era inquinato dagli scarichi delle fogne, fossero tutti morti, riversi a pancia insù. Ora chiediamo che chi di dovere faccia chiarezza, anche perché non è la prima volta che assistiamo a fenomeni di questo tipo, che spesso coincidono però con le giornate di forti piogge. Ma fatti simili, se mai lo sono stati, oggi non sono più accettabili".

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