Emissioni zero, mobilità per tutti. È questo il tema della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2020, che si celebrerà dal 16 al 22 di settembre. Anche nel 2020 la Rete Asti Cambia, alla quale partecipano associazioni e cittadini, vuole cogliere questa importante occasione, per promuovere l’attivismo della cittadinanza verso un cambio culturale nel modo di vivere la città...

di Paolo X Viarengo.

La dattilografia evoca in me una serie di ricordi. Che come tutti i ricordi, anche quelli brutti, diventano col tempo nostalgia. Serena nostalgia. A pensare alla macchina da scrivere che mi ha accompagnato nei primi anni di questa, feroce, professione il primo sentimento che  mi viene in mente ora è sicuramente il rimpianto. Anche se all’epoca non era così: erano imprecazione e bestemmie, anche, feroci. Si, perché se sbagliavi non c’era il tasto “canc”. Toglievi i due fogli di carta a4, con  in mezzo la carta carbone e provavi a cancellare con la gomma da biro: il bianchetto non c’era ancora. Se eri fortunato, riuscivi, se no bucavi il foglio e ricominciavi da capo...

Sessanta giorni dalla presentazione del nuovo P.G.T.U. (Piano Generale del Traffico Urbano) da parte dell'amministrazione comunale di Asti sono trascorsi e sessanta erano i giorni a disposizione di cittadini e associazioni/movimenti per presentare le proprie critiche e proposte alternative al progetto. In attesa di conoscere quanti "portatori d'interesse" hanno inteso esprimere il proprio punto di vista e di poter analizzare i contenuti delle loro rilevazioni, vi proponiamo il puntuale documento della vivacissima Rete Asti Cambia, che negli ultimi anni molto ha fatto per stimolare le Istituzioni a preoccuparsi dell'inquinamento atmosferico cittadino e che, anche in questa occasione, ha indicato quella che ci pare la strada maestra da seguire: definire una visione strategica e non limitarsi alla sola modifica di sensi di marcia, rotonde, parcheggi...

di Paolo X Viarengo.

Si erge per un altezza di un metro e ottanta. Tra il ponte della ferrovia Asti-Acqui e lo scarico del depuratore. Con i suoi gonfiabili che sbarrano lì il corso del fiume, serve a creare un invaso. Un lago artificiale, le cui acque vengono incanalate nelle turbine delle centrale idroelettrica incassata nel cemento armato sulla sponda destra del Tanaro. Quasi di fronte al depuratore. Produrrà, quando in funzione, circa 8 milioni di Kw di energia pulita e genererà circa 30.000 euro annui di oneri di compensazione per il Comune di Asti. Genererà anche utili al suo gestore privato che venderà l’energia prodotta alla rete pubblica...  

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