di Riccardo Bocci.

A novembre 2020 è stato pubblicato il rapporto di Bio Bank che fotografa il mondo del biologico. Un primo dato emerge chiaramente. Anche in questo periodo di crisi il bio cresce a due cifre: più 11% di vendite rispetto al 2019. In questi anni, però, è cambiato il panorama del mercato del biologico: i negozi specializzati hanno ceduto il passo alla grande distribuzione organizzata (Gdo) e al discount. Nel 2011 l’incidenza della Gdo nel bio era del 27%. Oggi è arrivata al 47%, e, in maniera speculare, quella dei negozi è scesa dal 45 al 21%...

Siamo contadini e contadine a sostegno della Campagna popolare per l’agricoltura contadina, vi scriviamo perché, sia noi che voi, intendiamo la vita contadina non solo come un’attività economica ma come uno stile di vita, con la dignità umana che ciò comporta. Ed è una scelta di vita, perché oggi fare agricoltura come noi la intendiamo e non secondo un modello agroindustriale non può essere che una scelta, perché, altrimenti, tutto ci spingerebbe a cercarci un altro modo per avere un reddito di lavoro...

Una ricerca tedesca pubblicata su Nature mostra il costo “reale” dei prodotti alimentari: una bistecca aumenterebbe il suo prezzo medio del 146%, i vegetali solo del 6%. Il ruolo dei governi per supportare la filiera agricola.

Quanto costa una bistecca? Una domanda banale, almeno all’apparenza, dato che chiunque potrebbe più o meno conoscere il prezzo di un chilo di carne oppure, più semplicemente, recarsi al supermercato più vicino e verificare sul proprio scontrino d’acquisto quanto ha pagato. Eppure c’è di più. Secondo la ricerca “Calculation of external climate costs for food highlights inadequate pricing of animal products” pubblicata il 15 dicembre 2020 sulla prestigiosa rivista scientifica Nature, e applicata al contesto della Germania, l’attuale prezzo medio di acquisto della carne, e dei prodotti alimentari in generale, non riflette il costo pagato dal consumatore (e dalla collettività) in “termini reali”...

I bambini non possono più andare a scuola da soli a piedi ma possono avere un telefonino a sette anni.

di Manuela Salvi*.

Quando è stata inventata e messa in commercio l’automobile non c’erano limiti d’età, né segnali stradali, né la patente da ottenere prima di mettersi alla guida. Compravi la macchina, salivi a bordo e via – guidavano anche i ragazzini, bastava arrivare all’altezza giusta. Poi la circolazione è aumentata e anche il numero degli incidenti, così l’automobile ha smesso di essere un giocattolo divertente ed è diventata un mezzo di trasporto con regole e pericoli concreti, e soprattutto con un’età minima per la guida, e solo dopo aver preso la patente. Una roba da adulti...

«La crescita economica è strettamente collegata all’aumento della produzione, del consumo e dell’uso delle risorse e ha effetti dannosi sull’ambiente naturale e sulla salute umana. È improbabile che un lungo disaccoppiamento duraturo e assoluto della crescita economica dalle pressioni e dagli impatti ambientali possa essere raggiunto su scala globale; pertanto, le società devono ripensare a cosa si intende per crescita e progresso e il loro significato per la sostenibilità globale»...

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