Michael Ogodo Okpara è un ragazzo nigeriano di 23 anni e qui ad Alba si sente finalmente a casa. E’ arrivato in Italia nell’ottobre 2016 con l’idea di non fare ritorno nel suo paese, dove non ha più i genitori e dove avere una chance è difficile, ed è approdato quasi subito in uno degli alloggi a Canale della cooperativa sociale Alice di Alba. Ogni mattina sale sull’autobus per andare a scuola al Cpia di Alba, imparare l’italiano e prendere la licenzia media; al pomeriggio fa il tirocinio a The Link Golf Alba, il recente campo pratica al Parco Tanaro. “Il mio sogno è vivere qua – racconta –. Il primo anno è stato duro, senza conoscere la lingua e senza un lavoro, uscivo poco, mi sentivo solo. Grazie alla scuola e al tirocinio, ora sono felice” ...

di Giuseppe Totaro*

Secondo una corrente di pensiero non esiste una sola mafia, ma tante mafie. Diverse ma ugualmente invasive e pericolose. Tra i vari fenomeni criminosi in netta ascesa ci sono le cosiddette Ecomafie, tema centrale dell’incontro “Ecomafie: un problema solo del Sud?”, che si è svolto ad Alba ieri e a cui ha preso parte Roberto Cavallo. che ha risposto alle domande di “Immondezza” di cui è protagonista e che è stato proiettato durante la serata, il Procuratore Generale di Reggio Calabria Bernardo Petralia e lo scrittore e giornalista Antonio Pergolizzi, che ha presentato il suo ultimo libro “Emergenza Green Corruption”.

Manifestazione il 2 dicembre ad Alba.

Grande parlare si è fatto nell’ultimo anno della guerra ’15-’18, e molte e partecipate sono state le manifestazioni per ricordare un evento che ha segnato intere generazioni e che ancora è vissuto dopo cento anni come una ferita aperta, (vedi le innumerevoli pubblicazioni uscite sul tema). Se da una parte  le varie commemorazioni hanno dismesso i toni trionfalistici e patriottici che avevano finora tenuto banco, ancora si indugia sovente ad avvolgere quella guerra in una aura di sacralità e romanticismo, e su questo avvolgere il sacrificio e l’eroismo dei soldati, piuttosto che raccontare la nuda verità storica ...

di Gino Scarsi e Paolo Tomatis, in attesa di un pronunciamento delle 16 associazioni che hanno firmato la sollecitazione al ministro Toninelli, rimasta senza risposta.

Nel presidio del 17 novembre davanti alla prefettura per sollecitare lo sblocco della pratica dell’autostrada  Asti – Cuneo da parte del ministro Toninelli, i sindaci convenuti non hanno saputo fare altro che chiedere l’immediato avvio dei lavori, peraltro impossibile, senza avanzare alcuna proposta nel merito del progetto. Una, minima, potrebbe riguardare l’eliminazione del casello di Verduno e della discarica in esso incorporata, che avrebbe dovuto contenere il materiale di risulta della galleria. Una richiesta sollecitata da sedici associazioni ambientaliste astigiane e cuneesi che quei sindaci hanno preferito ignorare...

L’idea del cerchio di “Arte Migrante” è nata dall’incontro dei ragazzi di “LuneStorte” con alcuni richiedenti asilo, che abbiamo invitato qualche settimana fa durante una lezione di storia. Ci ha colpito molto sentire i loro racconti in prima persona: ci hanno parlato della loro vita prima di partire, dell’odissea fra deserto e prigioni libiche, del terribile viaggio sui gommoni per arrivare finalmente in Europa ...

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