di Paolo Casalis.

Premessa.
Non amo parlare male di quella che considero la mia terra, anzi.
Alle Langhe ho dedicato interi documentari (e qui su Intravino lo sappiamo bene, ndr), ne ho parlato (bene) con centinaia di turisti, ci ho scritto sopra una Guida, insomma mi vanto del mio minuscolo ruolo nella promozione del territorio.
Quando però c’è qualcosa che non va bisogna dirlo, serve a poco mettere la testa sotto terra come fanno gli struzzi. (Loro almeno uno scopo ce l’hanno: diventando simili a cespugli, confondono i predatori. Ma noi?)

A cura di Saluzzo Migrante.

Con l’arrivo della primavera, anche a Saluzzo gli alberi da frutto iniziano a gemmare e, nei campi, agricoltori e operai iniziano i lavori di cura delle piante, come le potature. La stagione di raccolta dei piccoli frutti si avvicina e, di conseguenza, gli spostamenti dei braccianti che “migrano” inseguendo le stagioni in cerca di un lavoro (i dati relativi all’attività del presidio 2020 sono pubblicati qui)...

di Alessandro Mortarino.

Il 27 maggio del 2011 (quasi dieci anni fa, dunque) Laurana Lajolo mi invitò a partecipare a un dibattito pubblico dedicato al "Patrimonio del terreno agricolo". In quell'occasione raccontai dei primi tre anni di disseminazione culturale del Movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio, dell'imminente nascita del Forum nazionale Salviamo il Paesaggio, delle battaglie che in tutta Italia molti agricoltori stavano sviluppando per mantenere a destinazione agricola i loro terreni improvvisamente "baciati" come edificabili da nuove fantasiose Varianti urbanistiche. Al tavolo dei Relatori, al mio fianco, Angelo Gaja mi osservava annuendo. E alla fine si complimentò con me per tutte quelle iniziative che mi disse di condividere in toto. «Il territorio e il paesaggio sono il nostro vero valore aggiunto, ma non tutti lo capiscono». La scorsa settimana, nel cuore dei territori fenogliani, mi sono imbattuto in una devastazione sconvolgente: sotto Cascina Langa un cantiere enorme, ruspe, distruzione. E' la nuova cantina (sotterranea) di Angelo Gaja...

di Maurizio Bongioanni.

La città più pericolosa del mondo è Alba, capitale delle Langhe al confine con la provincia di Asti. Nonostante questo dato, rimane una destinazione abbastanza popolare dove molti turisti si recano anche in auto per il fine settimana. Il tasso di omicidi ad Alba è di 138 per ogni 100.000 persone, il che la rende la città più pericolosa del mo... ah no, scusate, deve esserci stato un errore...

L’Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero ha trasmesso nei giorni scorsi una puntuale lettera ai neo ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti (Enrico Giovannini) e per l’Ambiente e la Transizione Ecologica (Roberto Cingolani), richiamando le criticità che permangono nella realizzazione dei 9 km mancanti per il completamento del collegamento autostradale A33 Asti–Cuneo...

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