Alluvione del 1994: Alba ricorda le sue vittime e torna a parlare di prevenzione

Dal 2 al 5 novembre, l’Amministrazione comunale di Alba, in provincia di Cuneo, organizza una serie di iniziative per commemorare i drammatici momenti dell’alluvione che venticinque anni fa colpì duramente il territorio. Il calendario degli appuntamenti è stato svelato in dettaglio durante una conferenza stampa dove sono intervenuti il sindaco Carlo Bo, l’assessore alla Protezione Civile Massimo Reggio, il responsabile della Protezione civile comunale Laura Campigotto, il segretario generale della "Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero" Bartolomeo Salomone, il presidente di "Proteggere Insieme" Roberto Cerrato ed Emanuela Rosio della Società Cooperativa E.r.i.c.a.

Gli appuntamenti iniziano sabato 2 novembre alle 9.30 sotto i portici del Palazzo comunale di Alba, con la mostra fotografica “Memorie d’acqua” realizzata dall’associazione “Proteggere Insieme”. L’esposizione rimarrà visitabile al pubblico anche nella giornata di domenica e poi sarà ospitata per tutto il mese di novembre all’interno del Palazzo municipale.

Sempre sabato 2 novembre, alle ore 14.30, la sala conferenze del Palazzo Mostre e Congressi “G. Morra” in piazza Medford ospita il convegno “25 anni dopo l’alluvione”. Il programma prevede in apertura il saluto del sindaco Carlo Bo e delle autorità.

A seguire la giornalista Paola Scola parlerà del suo ultimo libro “Più forti dell’alluvione” (edizioni arabAFenice, 2019) scritto proprio per celebrare il venticinquennale, in dialogo con i moderatori Roberto Cavallo, Beppe Rovera e il sindaco dell’alluvione Enzo Demaria.

Seguirà l'intervento del dirigente della Città Metropolitana di Torino Furio Dutto che nel 1994 era esponente dell’Autorità di Bacino del Fiume Po, presente nella sala operativa allestita nella sala Consiglio del Palazzo comunale di Alba per gestire l’emergenza durante l’alluvione. Il suo intervento tratterà della “Gestione dell’emergenza ieri e oggi”. Fabio Luino, direttore Cnr-Irpi Torino, interverrà con una panoramica su “Alba e le sue inondazioni storiche”. A seguire, Gianluca Zanichelli, dirigente dell'Aipo, sul tema de “Le opere di difesa dalle alluvioni”, trattando quindi la difesa del nostro territorio dal punto di vista delle infrastrutture. Franco De Giglio, dirigente del settore Protezione Civile della Regione Piemonte, si occuperà de “La mitigazione non strutturale del rischio”, ovvero del contributo della Protezione Civile in materia di prevenzione, formazione, informazione. Il convegno proseguirà con Maurizio Bongioanni di Aica su “L’importanza del rapporto con i cittadini: comunicare conviene”, a sottolineare l'importanza di condividere le informazioni con i cittadini per stimolare la consapevolezza del rischio e per istruire su come affrontare le emergenze. La chiusura del convegno è affidata al Capo Dipartimento Nazionale Protezione Civile Angelo Borrelli che parlerà de “Il sistema nazionale della Protezione civile”, con uno sguardo alle prospettive future della Protezione civile. Gli interventi saranno intervallati da video di testimonianza, tra i quali alcuni messi a disposizione dalla Ferrero, con il discorso del compianto Pietro Ferrero. A fine convegno, verso le 18, un corteo partirà dal Palazzo Mostre e Congressi in piazza Medford, attraverserà corso Torino e arriverà fino al vecchio ponte Albertino sul Tanaro, per il lancio di una corona di fiori in ricordo delle vittime dell’alluvione del 1994.

Domenica 3 novembre alle ore 10.30 nella Cattedrale di San Lorenzo, il vescovo di Alba monsignor Marco Brunetti celebrerà la santa messa in ricordo delle vittime, alla presenza delle associazioni di Protezione civile della città.

Lunedì 4 novembre alle ore 16.30, nella sede della Società Cooperativa E.r.i.c.a. e di Aica (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), in via Santa Margherita 26 ad Alba, sarà inaugurata la stazione meteorologica collegata al sistema Smi - Società Meteorologica Italiana, i cui dati verranno condivisi con il Comune di Alba, in modo da consentire l’attività di monitoraggio su varie componenti ambientali. Dopo il taglio del nastro, dalle ore 17.30 seguiranno alcuni interventi sulla climatologia e alcune testimonianze in ricordo dell'alluvione del 1994.

Nella mattinata di martedì 5 novembre le scuole di Alba ospiteranno l’esercitazione di evacuazione, cui hanno aderito 28 plessi scolastici per un totale che supera gli 8 mila studenti, oltre al personale docente e amministrativo. I volontari delle associazioni di Protezione Civile cittadine seguiranno le esercitazioni nelle diverse scuole, cui parteciperanno anche alcuni assessori e consiglieri comunali.

Sempre nelle scuole, nei giorni successivi seguiranno incontri formativi e informativi sui rischi ambientali. Alle iniziative prenderanno parte anche i bimbi dell’asilo nido comunale “L’Ippocastano”.

«E’ giusto ricordare per non dimenticare – così ha esordito il sindaco Carlo Bo nel suo saluto in conferenza stampa - Sono passati 25 anni dall’alluvione del 1994 e le infrastrutture realizzate nella nostra città hanno permesso che in successivi eventi della stessa violenza fortunatamente non si siano verificati danni né alle persone né alle strutture». Riferendosi ai tristi eventi degli ultimi giorni nella Provincia di Alessandria ha sottolineato come «Una volta le problematiche arrivavano dai grandi fiumi, oggi dai torrenti, su cui facciamo ancora troppo poca prevenzione».

Il sindaco Bo ha concluso invitando ad affiancare alla commemorazione del passato l’attenzione alla prevenzione per il futuro: «In questi giorni dobbiamo ricordare questi 25 anni a noi stessi e sottolineare l’importanza della prevenzione. In tale direzione faremo anche iniziative nelle scuole perché dobbiamo realmente instillare in tutti i nostri ragazzi la convinzione che per evitare queste tragedie l’unico modo è prevenire».

«L’alluvione del 1994 mise a dura prova la città e il territorio – ricorda l’assessore alla Protezione civile Massimo Reggio - Da allora molte opere di difesa sono state costruite e molto si è fatto, sia in termini di gestione del territorio, sia di organizzazione del sistema di Protezione Civile. A venticinque anni di distanza, le iniziative proposte dall’Amministrazione comunale alla cittadinanza, oltre al ricordo degli eventi e delle vittime di quei terribili momenti e di come gli albesi trovarono la forza di rialzarsi, sono l’occasione per riflettere sull’importanza della sicurezza del territorio e dei cittadini, nonché della sua cura quotidiana, per cui tutti dobbiamo sentirci chiamati a fare la nostra parte. È fondamentale diffondere, soprattutto tra i giovani, la consapevolezza dei rischi ambientali, della loro prevenzione e della gestione delle emergenze. Grazie alla collaborazione con le associazioni di Protezione Civile e di tutte le scuole albesi, questa occasione sarà un momento di formazione, consapevolezza e cultura di tutela e gestione del territorio».

Nell’alluvione del 1994, sul territorio di Alba sono scomparse: Caterina Giobergia e Felicita Bongiovanni, morte all’interno della casa di riposo Ottolenghi, Maria Magliano Sobrino e il nipotino Riccardo Sobrino travolti dall’acqua in via Piera Cillario, i coniugi Daniele Vola e Daniela Mascarello sommersi presso la ditta Aimeri, Emiliano Rossano di Macellai travolto dalla piena del Tanaro nella zona del ponte nuovo della tangenziale di Alba, i coniugi Carmine Iannone e Maria Di Paola di Nichelino morti sulla tangenziale di Alba.

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