Messaggio al Movimento astigiano in lotta per l'Università e la Scuola

ImageSiamo un “qualunque” gruppo di cittadini fortemente preoccupato per la situazione sociale in cui il nostro Paese sta precipitando. Siamo donne e uomini da sempre impegnati nei nostri territori e a livello nazionale e internazionale per il riconoscimento dell’acqua come Bene Comune e diritto umano universale, da sottrarre al mercato e al profitto e da restituire alla gestione partecipativa delle comunità locali. Siamo parte dei Movimenti che lottano per la ripubblicizzazione dell’acqua, in Italia e nel mondo.
Sì, siamo quelli che lo scorso anno vi hanno chiesto di firmare la proposta di legge popolare per riportare la gestione dei nostri acquedotti sotto l'assoluto controllo pubblico.
Perché l’acqua è fonte di vita e senza acqua non può esserci vita. L’acqua è, dunque, un Bene Comune dell’umanità, un bene irrinunciabile che appartiene e deve appartenere a tutti. Il diritto all’acqua è inalienabile: crediamo che l’acqua non possa essere proprietà di nessuno, ma bene condiviso equamente da tutti.
Stiamo parlando di un Diritto e non di un bisogno. Proprio come il Diritto all'Istruzione ...

Oggi sulla Terra più di un miliardo e trecento milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile. Si prevede che nel giro di pochi anni tale numero raggiunga i tre miliardi. Il principale responsabile di tutto ciò è il modello neoliberista che ha prodotto una enorme disuguaglianza nell’accesso all’acqua, generando una sempre maggior scarsità di risorsa, a causa dei modi di produzione gravemente distruttivi dell’ecosistema.

Per questo non vogliamo che in un futuro - più o meno prossimo - poche grandi multinazionali (come Suez, Veolia, Vivendi e molte altre) possano disporre degli acquedotti che prima appartenevano alle comunità locali, decidendo così a chi fornire il servizio, con quale qualità e a quale prezzo.
Un altro diritto che se ne andrebbe, sostituito dalla logica di mercato. Perciò tra le varie proposte della nostra legge popolare, oltre alla gestione pubblica e partecipata, spicca quella di rendere gratuita la quantità di 50 litri per persona al giorno. 

Lo scorso anno ci siamo costituiti in forma di “rete” attraverso il  Comitato Astigiano a favore delle Acque Pubbliche, costituito da numerose realtà associazionistiche, di movimento, sindacali e di cittadini; aderiamo al Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua e cerchiamo di sviluppare iniziative sul territorio.
Oggi vogliamo metterci in comunicazione con voi e con tutti coloro che lottano per una Scuola ed un’Università pubblica, partecipata e non autocratica, finanziata dallo Stato.

Che cosa ci unisce a voi ?

Oltre alla sanità, acqua e saperi sono tra i principali Beni Comuni: non può essere uno sponsor o una multinazionale a decidere chi ha il diritto di bere acqua e quale acqua, come non deve poter decidere su quali temi e con quali indirizzi si fa ricerca o si fa didattica.
La giusta lotta alle “baronie” non può essere il pretesto per tagli indiscriminati e per consegnare ai privati il futuro della conoscenza.

Già oggi è pesante l’ingerenza dei poteri economici sul sapere e sulle aree di ricerca: l’università pubblica deve rimanere punto di riferimento per la formazione dei cittadini e per lo sviluppo di un sapere ad ampio respiro, critico e non funzionale alle esigenze produttive di breve termine.
Sarebbe il caso di ricordare a tutti, Confindustria compresa, che le grandi scoperte scientifiche dell’800 e del 900 – che hanno cambiato (nel bene e nel male) la vita di quasi tutto il genere umano - non ci sarebbero state con una ricerca diretta dalle imprese.
La finanziaria di Tremonti (Legge 133 del 2008) impone in modo pressoché totale la privatizzazione dell’acqua (art. 23 bis: tutti i servizi idrici devono essere messi a gara sul mercato) e quella dell’università (art.16: le università possono - ma di fatto devono, dati i tagli previsti ... - trasformarsi in fondazioni private).
Tutto ciò accelera la spinta liberista già perseguita, in forma magari più soft, dai governi precedenti, proprio in un periodo in cui si parla invece di nazionalizzare le banche in crisi e/o di dare loro soldi pubblici.

Esprimiamo piena solidarietà alla vostra lotta, sperando che continuiate ad aprirci il cuore con la vostra ONDA di speranza.
Ci indigniamo per le dichiarazioni che vorrebbero la repressione con la forza o con le azioni giudiziarie di una protesta colorata, pacifica, di popolo e più che giustificata.

Condividiamo la vostra indipendenza dalle logiche di partito e l’indisponibilità delle vostre teste a subire “cappelli” di ogni genere.

Lanciamo questo seme sperando che dia frutto.
Sarebbe bello sentirci tutti parte di una lotta per i Beni Comuni, quali sono sicuramente aria, acqua, istruzione e salute, assistenza sociale e diritto all'abitare, al lavoro, al cibo ...
E, magari, costruire iniziative insieme.

Noi la vostra crisi non la paghiamo” avete detto voi per primi, inondando le strade di questo Paese e riaffermando un protagonismo diretto, senza deleghe alcune né qualsivoglia rappresentanze.
“Noi la vostra crisi non la paghiamo” diciamo anche noi, reclamando la fine delle politiche liberiste di privatizzazione e ponendo al centro della nostra iniziativa la riappropriazione sociale dell’acqua e dei Beni Comuni, la loro cura e conservazione per le generazioni future, la loro gestione partecipata dai cittadini, dai lavoratori e dalle comunità locali, come motore di una ricostruzione dei legami sociali, di una riaffermazione dei diritti collettivi, della riproduzione di un’appartenenza sociale aperta e condivisa.

In una parola, di una nuova democrazia e di un altro mondo possibile.
Senza acqua non c’è diritto alla vita.
Senza saperi, formazione e conoscenze c’è solo dominazione del più forte.
Senza spazio pubblico non c’è partecipazione né democrazia.

Per questo ci riconosciamo nella vostra lotta.

Teniamoci in contatto ! Questo è il momento di disegnare, tutti assieme, un nuovo modello di Società.
Il nostro modello ...

Gruppo P.E.A.C.E. (Pace, Economie Alternative, Consumi Etici), Asti
Comitato Astigiano a favore delle Acque Pubbliche

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